Studi Strategici ed Intelligence… for dummies

E’ stato pubblicato il DPCM 24 gennaio 2013

mar
19


Firmato a gennaio, è stato appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio del 24 gennaio 2013 contente gli indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale.

DPCM 24 gennaio 2013

Dopo aver letto con (spero) molta attenzione il decreto ecco qui di seguito alcune mie veloci considerazioni.
Premessa, qualora ce ne fosse bisogno:  non si tratta di una strategia. E’ ovvio, direte voi dopo aver letto il DPCM. Non per tutti lo è, rispondo io. La strategia deve ancora venire e se già è stata formulata, come qualcuno sostiene, essa deve ancora essere pubblicata.
Il decreto, come espressamente dichiarato, “definisce, in un contesto unitario e integrato, l’architettura nazionale relativamente alle infrastrutture critiche materiali ed immateriali con particolare riguardo alla protezione cibernetica e alla sicurezza informatica nazionali, indicando a tal fine i compiti affidati a ciascuna componente ed i meccanismi e le procedure da seguire ai fini della riduzione della vulnerabilità, della prevenzione dei rischi, della risposta tempestiva alle aggressioni e del ripristino immediato della funzionalità dei sistemi in caso di crisi”. In altri termini si tratta di un atto normativo col quale si definiscono architettura istituzionale e procedure. Insomma, chi fa e che cosa.
Peraltro, già nell’ambito del Gruppo di studio per la sicurezza dell’utilizzo dello spazio cibernetico era emersa l’esigenza di un riordino dell’organizzazione degli uffici esistenti e delle relative competenze in ambito cyber ed è, nella sostanza, ciò che è stato fatto tramite il presente decreto.
Il modello adottato, se così si può dire, è quello classico, c.d. “integrato”. In cima alla piramide, con compiti di direzione politico-strategica, sono il Presidente del Consiglio ed i ministri del CISR ai quali spetta la formulazione del “quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico” e del “Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionali”. Leggendo le definizioni che di entrambi – quadro strategico e piano nazionale -vengono date nel decreto direi che si tratta, di fatto, della strategia di cyber-security.
A supporto del vertice politico-strategico, in via permanente, vengono collocati un “organismo collegiale di coordinamento” ed un Nucleo per la sicurezza cibernetica. Più precisamente, il primo opera a supporto del CISR, il secondo, istituito all’interno dell’Ufficio del Consigliere militare, opera a supporto del Presidente del Consiglio.
L’organismo collegiale, presieduto dal Direttore generale del DIS, dovrebbe essere il “CISR tecnico” di cui si accenna sia nella relazione annuale del COPASIR che in quella del Governo, istituito lo scorso anno con il DPCM 26 ottobre 2012, n.2.
Il Nucleo, invece, viene istituito con l’attuale provvedimento ed è, nel campo della prevenzione e della preparazione a crisi cibernetiche, lo strumento di raccordo ed integrazione tra le varie amministrazioni e gli uffici con competenza. E’ presieduto dal Consigliere militare ed è composto da rappresentanti delle principali amministrazioni, compresa la Protezione Civile. Ha a disposizione un’unità di allertamento che opera senza soluzione di continuità e tra i suoi compiti vi è quello di attivare il Tavolo interministeriale di crisi cibernetica nel caso in un evento cibernetico sia ritenuto tale da mettere in pericolo la sicurezza nazionale o richieda comunque un coordinamento interministeriale. Sarà poi compito del Tavolo, presieduto dal Consigliere militare, garantire il coordinamento nella gestione della crisi, avvalendosi anche dal CERT (che, peraltro, non mi risulta essere stato ancora istituito).

L’Intelligence, in linea con le proprie competenze ed attribuzioni, provvede ad assicurare la raccolta informativa, le analisi strategiche e le previsioni in materia di sicurezza cibernetica. Centrale il ruolo del DIS. Non solo, infatti, il suo Direttore presiede l’organismo collegiale di coordinamento, principale supporto del CISR e cinghia di trasmissione tra vertice politico-strategico e singole amministrazioni, ma all’interno della Scuola di formazione il decreto istituisce anche un comitato scientifico composto da esperti del mondo accademico, della pubblica amministrazione e del settore privato con il compito di “formulare ipotesi di intervento rivolte a migliorare gli standard ed i livelli di sicurezza dei sistemi e delle reti“.

Il DPCM, infine, contiene le definizioni di “spazio cibernetico“, “sicurezza cibernetica“, “minaccia cibernetica” ed “evento cibernetico“. Se non erro è la prima volta che tali termini vengono formalmente definiti all’interno di un testo legislativo italiano.

19 marzo 2013 - 11:32 pm | by | 17 Comments »
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Abbiamo un documento strategico per l’energia

mar
18


Quasi dimenticavo che lo scorso 8 marzo, con apposito decreto, il Ministro dello Sviluppo Economico ed il Ministro dell’Ambiente hanno formalmente approvato la Strategia energetica nazionale la cui bozza era stata pubblicata nell’ottobre dello scorso anno e messa a disposizione per una pubblica consultazione.
Qui gli elementi chiave del documento

 

Strategia Energetica Nazionale

18 marzo 2013 - 3:21 pm | by | 30 Comments »
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L’edizione 2013 del Forum di Bruxelles

mar
17


Si è appena conclusa a Bruxelles l’annuale forum transatlantico organizzato dal German Marshall Fund.
Tra le diverse sessioni open (alcune, infatti, sono off the record) ho trovato particolarmente interessanti quella dedicata all’indipendenza energetica statunitense, quella sulla partnership economica tra Stati Uniti ed Europa, quella sul futuro del potere in Cina e, soprattutto, quella nella quale Christopher A. Kojm, chairman del NIC, ha presentato i risultati del Global Trends 2030.
Per chi fosse interessato sono disponibili i video e le trascrizioni degli interventi di tutte le sessioni aperte.

17 marzo 2013 - 11:28 pm | by | No Comments »
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Il “Pivot Asia” in versione missilistica

mar
17


Gli Stati Uniti, in base a quanto annunciato dal Ministro della Difesa Hagel, taglieranno lo sviluppo della quarta fase del programma di difesa missilistica da realizzare in Europa.
Ciò al fine di reindirizzare risorse a favore per ridurre la minaccia proveniente dalla Corea del Nord:

The United States has effectively canceled the final phase of a Europe-based missile defense system that was fiercely opposed by Russia and cited repeatedly by the Kremlin as a major obstacle to cooperation on nuclear arms reductions and other issues.
Russian officials here have so far declined to comment on the announcement, which was made in Washington on Friday by Defense Secretary Chuck Hagel as part of a plan to deploy additional ballistic missile interceptors to counter North Korea. The cancellation of some European-based defenses will allow resources to be shifted to protect against North Korea.[...]
American experts insisted that the Russians’ concern over the antimissile program was exaggerated and that the system would not have jeopardized their strategic missiles had the final phase been developed. That Russian concern has now been addressed.
“There is no threat to Russian missiles now,” said Steven Pifer, an arms control expert who has managed Russia policy from top positions at the State Department and the National Security Council. “If you listen to what the Russians have been saying for the last two years, this has been the biggest obstacle to things like cooperation with NATO.”
“Potentially this is very big,” said Mr. Pifer, now of the Brookings Institution. “And it’s going to be very interesting seeing how the Russians react once they digest it.”

17 marzo 2013 - 3:30 pm | by | 1 Comment »
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Sulla dipendenza e la sicurezza energetica in Italia

mar
15


Tramite il sempre interessante blog del bravo Matteo Verda sono venuto a conoscenza di questa newsletter del GME. Nel numero 58 Stefano Clò analizza la dipendenza energetica del nostro Paese.
Come scrive Matteo: “Una buona lettura, che mette in luce il buon grado di sicurezza degli approvvigionamenti italiani, dovuto alla diversificazione.

15 marzo 2013 - 9:24 pm | by | 2 Comments »
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Un po’ di economia e geopolitica secondo Goldman Sachs

mar
13


Qualche giorno fa, al Workshop Ambrosetti, Jim O’Neil, famoso economista della Goldman Sachs (fu lui a coniare l’acronimo BRIC), ha tenuto un intervento (qui le slides) sullo stato e sulle prospettive dell’economia internazionale.
A chi fosse interessato a capire come la banca d’affari americana vede il mondo consiglio l’Outlook 2013 della Investment Management Division.

13 marzo 2013 - 3:25 pm | by | No Comments »
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Il futuro della guerra

mar
06


Per il terzo anno Foreign Policy ha effettuato un sondaggio sul futuro della guerra interpellando una settantina di esperti statunitensi i quali hanno risposto sui principali temi strategici: dallo stato di Al Qaeda alla competizione con la Cina in Asia, dalla crisi siriana alle primavere arabe, dai droni al cyberwarfare fino ai problemi connessi con le riduzioni nel bilancio della Difesa.

6 marzo 2013 - 10:00 am | by | 2 Comments »
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L’impatto operativo e geopolitico dei tagli alla Difesa americana…

mar
02


… secondo l’analisi della Stratfor:

The U.S. military has a global presence, and sequestration would have appreciable effects on this in certain areas. Potentially, the hardest hit region will be the Pacific, which has been the focus of the United States’ new strategy. If the United States wants to continue pivoting its focus toward the Pacific, the military would have to draw more resources than originally planned.[...]

The U.S. military’s footprint is being reduced in a few other areas. The combat zone in Afghanistan has 66,000 troops, with 34,000 scheduled to come home by the end of the year. All but around 8,000 will return home by the end of 2014. The 5th Fleet headquartered in Bahrain is being affected by the Navy’s decision to have only one carrier in the Persian Gulf. Europe is seeing a reduction from four brigade combat teams to two, which was already planned and is another reinforced trend. The U.S. ground presence in Africa and South America should be relatively unchanged, since these predominantly involve special operations forces — the kind of deployment that is already being emphasized over larger conventional forces.
The single biggest capability gap that will develop will be the U.S. military’s surge capacity. If the Syria-Iraq-Lebanon corridor were to become more unstable, the United States will not be able to respond with the same force structure it had in the past. The U.S. military can still shift its assets to different regions to attain its strategic goals, but those assets will come from a smaller resource pool, and shifting them will lessen the presence in some other region. The military’s ability to use one of its softer political tools — joint military exercises — will also be at risk.

This is not to say that the U.S. military will be wrecked immediately or that its condition is anywhere near that of the Russian military in the 1990s. A military’s effectiveness is measured against its potential opponents, and the United States has enjoyed a large gap for decades. However, if a military is not growing in capabilities and other militaries or groups are, then its relative power is decreasing. This means that after sequestration is implemented or the continuing resolution is maintained, the U.S. military will remain dominant for years to come, but not as dominant as it has been relative to other forces.

2 marzo 2013 - 3:54 pm | by | No Comments »
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La Relazione 2012 sulla politica dell’informazione per la sicurezza

feb
28


Sommo gaudio: i nostri Servizi hanno diffuso l’annuale Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza.
Buona lettura (e commento).

 

Relazione Sulla Politica Dell’Informazione Per La Sicurezza 2012

Qui di seguito una breve rassegna stampa (in aggiornamento): “Servizi, crisi alimenta tensione sociale” (Corriere della Sera), “Gli 007: rischi eversivi dalla crisi economica. Camorra, è ora una vera forza militare” (La Repubblica), “Cyberwar, una minaccia concreta per l’Italia” (Huffington Post), “La crisi alimenta l’eversione” (Unità).

28 febbraio 2013 - 12:55 pm | by | 9 Comments »
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Cyber-espionage cinese: l’Unità 61398 e “Comment Crew”

feb
19


La notizia del giorno è la seguente: una società di sicurezza informatica, la Mandiant, ha appena reso pubblico un report dal quale risulterebbero i legami tra un gruppo di hackers cinesi particolarmente attivi ed invasivi, chiamato “Comment Crew”, e la famosa Unità 61398*, il reparto dell’Esercito cinese che si occuperebbe di spionaggio elettronico verso target statunitensi e canadesi.
Infatti, secondo la Mandiant, che per lungo tempo ha monitorato decine di attacchi condotti dal gruppo ai danni di soggetti nordamericani, alcuni dei più attivi hackers opererebbero nel medesimo quartiere di Shanghai in cui ha sede l’Unità 61398. Detto in altri termini, il Comment Crew potrebbe operare su mandato del governo cinese o essere una copertura delle Forze Armate di Pechino.
Dal New York Times di oggi:

[...] Mandiant has watched the group as it has stolen technology blueprints, manufacturing processes, clinical trial results, pricing documents, negotiation strategies and other proprietary information from more than 100 of its clients, mostly in the United States. Mandiant identified attacks on 20 industries, from military contractors to chemical plants, mining companies and satellite and telecommunications corporations.
[...]What most worries American investigators is that the latest set of attacks believed coming from Unit 61398 focus not just on stealing information, but obtaining the ability to manipulate American critical infrastructure: the power grids and other utilities.

Non essendo un tecnico lascio agli esperti il compito di esaminare in dettaglio il rapporto (allegato qui sotto) e la sua appendice, valutandone la correttezza. Se non ricordo male, infatti, sarebbe la prima volta in cui prove di un diretto coinvolgimento governativo vengono diffuse pubblicamente.

* Per maggiore informazione: lo Stato Maggiore dell’Esercito cinese risulta strutturato su quattro dipartimenti. Il Terzo ed il Quarto si occupano di computer network operations. Il Terzo Dipartimento ha dodici uffici, il secondo dei quali è, appunto, l’Unità 61398.

 

APT1 – Exposing One of China’s Cyber Espionage Units

19 febbraio 2013 - 7:30 pm | by | 47 Comments »
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