Studi Strategici ed Intelligence… for dummies

“Pakistan, ucciso il numero due di Al Qaeda”

ago
27


"MILANO – L'organizzazione terroristica internazionale Al Qaida avrebbe sofferto di recente un altro duro colpo con l'uccisione, dopo quella di Osama bin Laden, dell'attuale n.2, nonchè responsabile operativo del movimento, il libico Attiyah Abd Al-Rahman. La notizia della sua morte nei territori tribali del Pakistan è stata annunciata oggi negli Stati Uniti, mentre il governo di Islamabad ha mantenuto sulla vicenda un assoluto riserbo. Va detto che già lo scorso anno era stata annunciata la sua morte sotto i razzi di un drone, ma senza che mai se ne avesse una conferma inoppugnabile. Le fonti americane non hanno fornito particolari precisi sulle modalità dell'uccisione di Al-Rahman – che è stato a lungo rappresentante di Al Qaida in Iran e che era membro del Gruppo combattente islamico libico e di Ansar al-Sunna – ed hanno precisato solo che è avvenuta «di recente nel Waziristan settentrionale». Secondo un'ipotesi del quotidiano pachistano The Express Tribune il vice del nuovo capo di Al Qaida, Ayman al-Zawahri, sarebbe morto durante un attacco di un velivolo senza pilota (drone) statunitense, il 22 agosto, contro un veicolo con quattro persone a bordo nell'area di Norwak, nel distretto di Mir Ali. Al-Rahman, che aveva 35-40 anni e sulla cui testa pendeva una taglia di un milione di dollari, era da tempo considerato il responsabile operativo del movimento di Osama bin Laden, un ruolo che si è consolidato con l'uccisione di quest'ultimo ad Abbottabad, in Pakistan, il 2 maggio scorso e con l'ascesa al timone di comando di Al Zawahri.
LE REAZIONI - A poco più di due settimane dal decimo anniversario degli attentati alle Torri Gemelle, la notizia è stata accolta con grande entusiasmo a Washington, dove poche settimane fa il nuovo segretario alla Difesa, Leo Panetta, aveva assicurato che la sconfitta di Al Qaida poteva essere ottenuta dagli Usa se si riusciva a mettere sotto pressione l'indebolita leadership dell'organizzazione. Un'altra fonte americana ha detto che questa uccisione è un duro colpo per al Zawahri, la cui presa sul movimento terroristico non sembrava poter prescindere dalle capacità operative e dalla conoscenza dei collegamenti che aveva Al-Rahman. «Sarà davvero molto difficile – ha assicurato la fonte – riuscire a rimpiazzarlo». Il collegamento fra quest'ultimo e Bin Laden, e le responsabilità a lui delegate, sarebbero emersi anche dai documenti trovati nel computer portatile sequestrato durante l'attacco del commando dei Navy Seals alla residenza di Abbottabad."

Fonte: Corriere della Sera online

27 agosto 2011 - 11:35 pm | by | 2 Comments »
Tags: , , .

La strategia contro-rivoluzionaria di Riyad – II parte

giu
04


Gli sforzi sauditi si estendono anche all'Asia.

"Saudi Arabia is rallying Muslim nations across the Middle East and Asia to join an informal Arab alliance against Iran, in a move some U.S. officials worry could draw other troubled nations into the sectarian tensions gripping the Arab world.
Saudi officials have approached Pakistan, Malaysia, Indonesia and Central Asian states to lend diplomatic support—and potentially military assistance in some cases—to help stifle a majority Shiite revolt in Sunni-led Bahrain, a conflict that has become a symbol of Arab defiance against Iran.
Saudi Arabia's efforts, though against a common enemy, signal increasing friction with the Obama administration. Its invitation to Pakistan in particular could complicate U.S. security goals in South Asia (…).

The chief of the Saudi National Security Council, Prince Bandar bin Sultan al Saud, asked Pakistan's powerful generals in March to lend support for the operation in Bahrain, according to Pakistani, U.S. and Saudi officials briefed on the meetings (…).
Saudi diplomats said that after the GCC force entered Bahrain in March, Riyadh dispatched senior officials to Europe and Asia to explain the operation and try to galvanize support. Foreign Minister Saud al-Faisal traveled to Europe while Prince Bandar traveled to Asia (…). Prince Bandar's stops included India, China, Pakistan and Malaysia.
"

4 giugno 2011 - 12:43 am | by | No Comments »
Tags: , , , , .

Il Pakistan potenzia il suo programma nucleare

mag
16


Secondo quanto riporta Newsweek ed in base ad alcune foto satellitari il Pakistan starebbe realizzando un quarto reattore per la produzione di plutonio presso Khushab la qual cosa, secondo gli esperti dell'ISIS, costituirebbe un considerevole rafforzamento delle capacità di produzione di armamento nucleare.
Con tutto ciò che questo comporta…

"Pakistan appears to want the plutonium to improve the quality of its nuclear arsenal and build a new generation of lighter, more powerful weapons. Plutonium-based weapons can have more explosive yield in smaller, lighter packages than weapons based on weapon-grade uranium.  Pakistan appears to want warheads small enough to fit on cruise missiles it is currently developing. It also may want larger yield (50-100 kiloton) fission weapons that can cause far more damage to Indian cities than its current relatively low-yield weapons. In addition, plutonium-based fission weapons could enable Pakistan to build deliverable thermonuclear weapons (i.e., hydrogen bombs).  Thus, the recent activity at Khushab should be viewed as further evidence of an accelerated nuclear arms race between India and Pakistan"

16 maggio 2011 - 5:32 pm | by | 7 Comments »
Tags: , .

Un Net Assessment sul Pakistan

mag
05


Come sempre "sul pezzo" Anthony Cordesman (e Varun Vira) ha preparato un corposo dossier sulla situazione in Pakistan.
E' appena stato pubblicato per cui non ho avuto modo di leggere tutte le quasi duecento pagine (…) ma, da una scorsa veloce, sembra molto accurato e piuttosto dettagliato (non per nulla è un "net assessment"…).

 

Pakistan – Violence vs Stability – A National Net Assessment

5 maggio 2011 - 6:39 pm | by | 2 Comments »
Tags: , , , .