Studi Strategici ed Intelligence… for dummies

Come contenere un Iran dotato di armi nucleari

mag
14


Ogni tanto i think tank americani realizzano analisi che, prendendo spunto da un eventuale fallimento degli sforzi di prevenzione, si concentrano sulle strategie volte a contenere un Iran dotato di armamento nucleare. In altre parole: cosa fare per limitare i danni qualora Teheran raggiunga la famosa “soglia”?

L’ultima di queste analisi è contenuta nel report appena pubblicato dal CNAS di Washington, terzo di una serie di studi sulle implicazioni di un Iran nucleare. Il titolo è: “If All Else Fails: The Challenges of Containing a Nuclear-Armed Iran“.

14 maggio 2013 - 1:36 pm | by | 7 Comments »
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Il nuovo numero di The Washington Quarterly

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13


Cari ragazzi, è online il numero primaverile della rivista quadrimestrale del CSIS di Washington. Tra i saggi segnalo quello di Ely Ratner sul pivot… pardòn… sul “ribilanciamento” statunitense verso l’Asia e quello di Colin H. Kahl e Marc Lynch sulle strategie americane verso il Medio-Oriente.

13 maggio 2013 - 7:34 pm | by | No Comments »
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Le conseguenze geopolitiche dell’indipendenza energetica americana

mag
04


Un post del nostro Matteo Verda che sintetizza un articolo pubblicato pochi giorni fa sul New York Times:

La conseguenza globale della crescente produzione non-convenzionale statunitense e della tanto agognata indipendenza energetica? Più instabilità politica nel sistema internazionale.
Questa è la chiave di lettura proposta da Benjamin Alter e Edward Fishman nel loro editoriale The Dark Side of Energy Independence, pubblicato sul New York Times il 28 aprile.
Il legame tra questi due fenomeni sarebbe, manco a dirlo, il prezzo del petrolio.
Un aumento della produzione domestica statunitense produrrebbe pressioni ribassiste sul prezzo del greggio, per il quale alcuni analisti si spingo a prevedere un ritorno verso quota 50 dollari  al barile nei prossimi due anni (oggi siamo intorno a quota 100).
Prezzi così bassi sarebbero ossigeno per l’economia americana (meno per quelle europea e giapponese, come nota giustamente Macello Colitti su Staffetta Quotidiana), ma sarebbero una maledizione per molti Paesi produttori, dipendenti dai proventi delle esportazioni di greggio.
I Paesi del Medio Oriente sono l’esempio più evidente: difficile pensare un’Arabia Saudita immune alle primavere arabe senza i ricchi proventi del petrolio con quotazioni alle stelle. Stesso discorso per altri Paesi dell’area, a cominciare dal Bahrein, dove ha base la V flotta statunitense.
Un caso forse perfino più preoccupante sarebbe però quello della Russia: il sistema politico creato da Putin basa la propria stabilità economica sulle rendite delle esportazioni energetiche, in maggioranza petrolifere (ma anche il prezzo del gas russo è collegato tramite i contratti indicizzati, per l’eventuale gioia dei grandi clienti europei di Gazprom).
Un calo repentino del prezzo del greggio avrebbe effetti devastanti: basti pensare che il bilancio federale è previsto in pareggio nei prossimi anni solo con il petrolio sopra i 100 dollari. Prezzi internazionali pari alla metà comprometterebbero il relativo benessere raggiunto dalla Russia in questi anni e, al limite, la sua stabilità politica.
Le probabilità di una discesa dei prezzi tanto repentina sono basse, ma nel caso gli effetti promettono di essere davvero globali. A futura memoria.

4 maggio 2013 - 8:40 pm | by | 61 Comments »
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Ecco il nuovo Libro bianco sulla difesa e la sicurezza nazionale francese

apr
29


Dopo circa otto mesi di lavoro il Governo francese ha reso pubblico il nuovo “Livre blanc sur la défense et la sécurité nationale“. Il documento strategico sostituisce il precedente, pubblicato nel 2008, ed è stato predisposto da un comitato di studio - strutturato su sette gruppi di lavoro - composto sia da alti dirigenti pubblici che da esperti, anche esteri.

Buona lettura (in francese).
Qui il “dossier stampa”.

 

LIVRE BLANC DÉFENSE ET SÉCURITÉ NATIONALE – 2013

29 aprile 2013 - 2:56 pm | by | 4 Comments »
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Le Corea del Nord e le difficoltà dell’intelligence di contro-proliferazione

apr
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Ne avevamo già parlato lo scorso anno in relazione all’Iran (qui e qui) e prima ancora riguardo al fallimento iraqeno. Le attuali divergenze analitiche all’interno della comunità dei Servizi statunitensi non fanno che confermare l’estrema difficoltà nella raccolta e nell’elaborazione di informazioni nel campo della proliferazione nucleare con tutto ciò che ne consegue in termini di processo decisionale politico-strategico (si veda qui, qui e qui)

14 aprile 2013 - 12:23 pm | by | 6 Comments »
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Abbiamo un documento strategico per l’energia

mar
18


Quasi dimenticavo che lo scorso 8 marzo, con apposito decreto, il Ministro dello Sviluppo Economico ed il Ministro dell’Ambiente hanno formalmente approvato la Strategia energetica nazionale la cui bozza era stata pubblicata nell’ottobre dello scorso anno e messa a disposizione per una pubblica consultazione.
Qui gli elementi chiave del documento

 

Strategia Energetica Nazionale

18 marzo 2013 - 3:21 pm | by | 30 Comments »
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L’edizione 2013 del Forum di Bruxelles

mar
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Si è appena conclusa a Bruxelles l’annuale forum transatlantico organizzato dal German Marshall Fund.
Tra le diverse sessioni open (alcune, infatti, sono off the record) ho trovato particolarmente interessanti quella dedicata all’indipendenza energetica statunitense, quella sulla partnership economica tra Stati Uniti ed Europa, quella sul futuro del potere in Cina e, soprattutto, quella nella quale Christopher A. Kojm, chairman del NIC, ha presentato i risultati del Global Trends 2030.
Per chi fosse interessato sono disponibili i video e le trascrizioni degli interventi di tutte le sessioni aperte.

17 marzo 2013 - 11:28 pm | by | No Comments »
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Sulla dipendenza e la sicurezza energetica in Italia

mar
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Tramite il sempre interessante blog del bravo Matteo Verda sono venuto a conoscenza di questa newsletter del GME. Nel numero 58 Stefano Clò analizza la dipendenza energetica del nostro Paese.
Come scrive Matteo: “Una buona lettura, che mette in luce il buon grado di sicurezza degli approvvigionamenti italiani, dovuto alla diversificazione.

15 marzo 2013 - 9:24 pm | by | 2 Comments »
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I nuovi scenari della Shell

mar
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Come tutti sappiamo la  Royal Dutch Shell, multinazionale dell’energia, è storicamente una delle prime aziende nelle quali si è fatto un uso sistematico degli scenari per la pianificazione strategica.
Proprio ieri il team di scenaristi della società anglo-olandese ha presentato l’ultimo studio sugli scenari economico-energetici globali: “New Lens Scenarios: a Shift in Perspective for a World in Transition“. Personalmente ne consiglio la lettura in abbinamento al Global Trends 2030.

New Lens Scenarios – Shell by Silendo

1 marzo 2013 - 10:00 pm | by | No Comments »
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