<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Silendo</title>
	<atom:link href="http://silendo.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://silendo.org</link>
	<description>Studi Strategici ed Intelligence... for dummies</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 May 2013 07:59:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Il futuro strategico dell&#8217;Europa</title>
		<link>http://silendo.org/2013/05/24/il-futuro-strategico-delleuropa/</link>
		<comments>http://silendo.org/2013/05/24/il-futuro-strategico-delleuropa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 May 2013 07:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silendo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[affari strategici]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[strategic foresight]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://silendo.org/?p=10947</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;impatto della crisi ed il futuro ruolo globale dell&#8217;Europa secondo cinque esperti internazionali in uno studio congiunto Atlantic Council e RUSI: &#8220;Europe&#8217;s Strategic Future: Implications of the Eurozone Crisis&#8220;.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;impatto della crisi ed il futuro ruolo globale dell&#8217;Europa secondo cinque esperti internazionali in uno studio congiunto Atlantic Council e RUSI: &#8220;<a href="http://www.acus.org/publication/europes-strategic-future-implications-eurozone-crisis" target="_blank"><em>Europe&#8217;s Strategic Future: Implications of the Eurozone Crisis</em></a>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://silendo.org/2013/05/24/il-futuro-strategico-delleuropa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come pensano gli analisti di intelligence</title>
		<link>http://silendo.org/2013/05/24/come-lavorano-gli-analisti-di-intelligence/</link>
		<comments>http://silendo.org/2013/05/24/come-lavorano-gli-analisti-di-intelligence/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 May 2013 07:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silendo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[studi di intelligence]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://silendo.org/?p=10948</guid>
		<description><![CDATA[Un gruppo di ricercatori della Virginia Tech ha effettuato una ricerca sul processo cognitivo degli analisti di intelligence. In particolare, su come essi procedono nell&#8217;assemblare parti di informazioni a loro disposizione e su quali strategie cognitive e spaziali essi adoperano per dare un senso a tali informazioni. Qui di seguito i risultati della ricerca. How [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un gruppo di ricercatori della Virginia Tech ha effettuato una <a href="http://people.cs.vt.edu/naren/papers/isi_formatted_naren-chris3-bradel2.pdf" target="_blank">ricerca sul processo cognitivo degli analisti di intelligence</a>. In particolare, su come essi procedono nell&#8217;assemblare parti di informazioni a loro disposizione e su quali strategie cognitive e spaziali essi adoperano per dare un senso a tali informazioni.<br />
Qui di seguito i risultati della ricerca.</p>
<p style="margin: 12px auto 6px; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; display: block; text-align: center;"><a style="text-decoration: underline;" title="View How Analysts Cognitively “Connect the Dots” on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/143365258/How-Analysts-Cognitively-%E2%80%9CConnect-the-Dots%E2%80%9D">How Analysts Cognitively “Connect the Dots”</a> by <a style="text-decoration: underline;" title="View Silendo's profile on Scribd" href="http://www.scribd.com/Silendo">Silendo</a></p>
<p style="text-align: center;"><iframe id="doc_67027" src="http://www.scribd.com/embeds/143365258/content?start_page=1&amp;view_mode=scroll&amp;access_key=key-jlqp5vo0ej4vgokmkfn&amp;show_recommendations=true" height="700" width="700" frameborder="0" scrolling="no" data-auto-height="false" data-aspect-ratio="0.772922022279349"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://silendo.org/2013/05/24/come-lavorano-gli-analisti-di-intelligence/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sull&#8217;equilibrio di forze nella penisola coreana&#8230;</title>
		<link>http://silendo.org/2013/05/23/sullequilibrio-di-forze-nella-penisola-coreana/</link>
		<comments>http://silendo.org/2013/05/23/sullequilibrio-di-forze-nella-penisola-coreana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 10:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silendo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[affari strategici]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://silendo.org/?p=10944</guid>
		<description><![CDATA[&#8230;. Anthony Cordesman ha prodotto uno studio, densissimo, in tre volumi. Per chi ha poco tempo qui l&#8217;executive summary. Visualizzazione ingrandita della mappa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;. Anthony Cordesman ha prodotto uno <a href="http://csis.org/publication/evolving-military-balance-korean-peninsula-and-northeast-asia" target="_blank">studio, densissimo, in tre volumi</a>. Per chi ha poco tempo qui l&#8217;<a href="http://csis.org/files/publication/130513_KMB_Exec_Sum.pdf" target="_blank">executive summary</a>.</p>
<p style="text-align: center;">
<iframe src="https://maps.google.it/maps?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=36.597889,123.046875&amp;spn=65.726604,112.5&amp;z=3&amp;output=embed" height="480" width="640" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
<small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="https://maps.google.it/maps?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=36.597889,123.046875&amp;spn=65.726604,112.5&amp;z=3&amp;source=embed">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://silendo.org/2013/05/23/sullequilibrio-di-forze-nella-penisola-coreana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il &#8220;terrorismo fai-da-te&#8221; a Londra</title>
		<link>http://silendo.org/2013/05/23/il-terrorismo-fai-da-te-a-londra/</link>
		<comments>http://silendo.org/2013/05/23/il-terrorismo-fai-da-te-a-londra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 07:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AllegraBrigata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[gran bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://silendo.org/?p=10942</guid>
		<description><![CDATA[Un articolo di Guido Olimpio sul Corriere della Sera di oggi: &#160; Il vigliacco attacco di Londra è il sintesi del terrorismo fai-da-te. E ne contiene tutte le caratteristiche portate all’estremo. Innanzitutto il bersaglio: un militare in una città occidentale dove non si aspetta certo di essere aggredito ma che comunque è un bersaglio per [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un <a href="http://www.corriere.it/esteri/13_maggio_22/londra-assassino-machete-identikit-olimpio_ad7f485c-c313-11e2-b767-d844a9f1da92.shtml" target="_blank">articolo</a> di Guido Olimpio sul Corriere della Sera di oggi:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><em>Il vigliacco attacco di Londra è il sintesi del terrorismo fai-da-te. E ne contiene tutte le caratteristiche portate all’estremo. Innanzitutto il bersaglio: un militare in una città occidentale dove non si aspetta certo di essere aggredito ma che comunque è un bersaglio per la divisa che indossa. Poi le armi: non avendo a disposizione una pistola o fucile, i terroristi hanno usato dei coltellacci. Non servono manuali per organizzare l’agguato, solo la determinazione.<br />
«NON SARETE MAI AL SICURO» &#8211; Sembra anche che, imitando quanto già visto in altri scacchieri, abbiano provato ad usare la loro vettura come ariete. Infine la motivazione: se sono vere le parole dell’assassino, ha colpito per dimostrare che gli occidentali &#8220;non saranno mai al sicuro&#8221;, così come non lo sono i musulmani dove l’Occidente partecipa a operazioni militari. Un tema caro al jihadismo che l’attentatore ha rilanciato in modo efferato con la confessione registrata da un telefonino. Un’immagine che, ne siamo certi, verrà scaricata e vista da molti simpatizzanti.</em></p>
<p><em>COME GLI APPELLI QAEDISTI &#8211; Tutto questo, anche se le indagini sono ancora aperte, ricorda gli appelli degli ideologi qaedisti ad agire in modo individuale con quello che si trova. Se non sei in grado di fare una bomba &#8211; suggeriscono i manuali online &#8211; prendi una mannaia e vai all’attacco. Questo non significa che, necessariamente, esista un vincolo con il movimento di Bin Laden. Anzi, per ora, nulla lo fa pensare. Siamo davanti a esplosioni di violenza legate ad una matrice jihadista (spesso vaga), sostenute da una radicalizzazione repentina, condotte da figure dai profili incerti, approssimativi, ma comunque terroristi nei comportamenti. Infine un dato evidente e allarmante. Contro questo tipo di avversario c’è ben poco da fare. E saranno problemi seri per chi li deve contrastare.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://silendo.org/2013/05/23/il-terrorismo-fai-da-te-a-londra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quel sabato in cui morì Giovanni Falcone</title>
		<link>http://silendo.org/2013/05/23/quel-sabato-in-cui-mori-giovanni-falcone/</link>
		<comments>http://silendo.org/2013/05/23/quel-sabato-in-cui-mori-giovanni-falcone/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 06:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silendo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[classe dirigente]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità organizzata]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza nazionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://silendo.org/?p=10933</guid>
		<description><![CDATA[&#160; In memoria degli agenti di scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo ecco la motivazione della medaglia d&#8217;oro al valor civile loro conferita il 5 agosto 1992: «Preposto al servizio di scorta del giudice Giovani Falcone, assolveva il proprio compito con alto senso del dovere e serena dedizione, pur consapevole dei rischi personali [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/JmZ-kCiWjnY" height="380" width="480" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>In memoria degli agenti di scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo ecco la motivazione della medaglia d&#8217;oro al valor civile loro conferita il 5 agosto 1992:</p>
<blockquote><p><em>«Preposto al servizio di scorta del giudice Giovani Falcone, assolveva il proprio compito con alto senso del dovere e serena dedizione, pur consapevole dei rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell&#8217;ordine giudiziario e delle Forze di Polizia. Barbaramente trucidato in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la giovane vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni. Palermo, 23 maggio 1992.»</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://silendo.org/2013/05/23/quel-sabato-in-cui-mori-giovanni-falcone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Siria e la guerra per procura in Medio-Oriente</title>
		<link>http://silendo.org/2013/05/22/la-siria-e-la-guerra-per-procura-in-medio-oriente/</link>
		<comments>http://silendo.org/2013/05/22/la-siria-e-la-guerra-per-procura-in-medio-oriente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 12:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silendo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[arabia saudita]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>
		<category><![CDATA[medio-oriente]]></category>
		<category><![CDATA[russia]]></category>
		<category><![CDATA[siria]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://silendo.org/?p=10921</guid>
		<description><![CDATA[Mentre il BND tedesco, secondo fonti di stampa, avrebbe modificato la propria analisi sul conflitto siriano la notizia del sempre maggiore coinvolgimento degli Hezbollah negli scontri mi dà la possibilità di segnalare questo spunto di riflessione di John Alterman, del CSIS di Washington. Egli evidenzia come in Medio-Oriente sia ritornata l&#8217;epoca delle &#8220;guerre per procura&#8221; [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre il BND tedesco, secondo fonti di stampa, avrebbe <a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/news/siria-servizi-tedeschi-ribaltano-pronostico-assad-e-piu-forte-PN_20130522_00060.shtml" target="_blank">modificato la propria analisi </a>sul conflitto siriano la notizia del sempre maggiore <a href="http://www.reuters.com/article/2013/05/20/us-syria-crisis-idUSBRE94J0EA20130520" target="_blank">coinvolgimento degli Hezbollah</a> negli <a href="http://www.nytimes.com/2013/05/22/world/middleeast/syria-developments.html" target="_blank">scontri</a> mi dà la possibilità di segnalare <a href="http://csis.org/files/publication/0513_MENC.pdf" target="_blank">questo spunto di riflessione</a> di John Alterman, del CSIS di Washington. Egli evidenzia come in Medio-Oriente sia ritornata l&#8217;epoca delle &#8220;guerre per procura&#8221; e non solo con riferimento al <a href="http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=2320" target="_blank">caso siriano</a>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>[...] It is more accurate, however, to see the region entering an age of proxy wars, on a scale that is likely to dwarf the Arab Cold War that pitted Saudi </em><em>Arabia against Egypt in the 1950s and 1960s.</em><br />
<em> While Iran and Saudi Arabia are major antagonists in the unfolding battles, they are not the only ones. The emerging wars are genuinely multipolar, and U.S. </em><em>policy and practice will need to adapt to this emerging reality.</em><br />
<em> The most active proxy war is in Syria, where a range of regional and global powers seeks to shape the future of the country. What is surprising is not so much the scale of that assistance as its diversity. Support flows from governments, institutions, and individuals to a dizzying array of actors. Some are principally armed and others are principally political; some are disciplined and others seem determined to sow terror.</em><br />
<em> More than two years into the conflict, there is remarkably little strategic coordination among the parties supporting Syrian opposition forces, contributing to sustained disarray and infighting among the forces themselves.</em><br />
<em> Support does not follow clear sectarian or religious lines. Saudi Arabia and Qatar, two Wahhabi states, appear to support different clients in Syria. The </em><em>Saudi government fears trained and networked jihadi fighters flowing back into the kingdom as they did after the Afghan war in the 1980s, and it fears </em><em>inspiring a politicized Islamist opposition. It acts with some caution in Syria, and this avowedly religious government appears to favor secular nationalists.</em><br />
<em> Qatar appears confident that a jihadi wave will not threaten the emirate and is casting bets widely to hasten Bashar al-Assad’s fall. The United Arab Emirates, deeply distrustful of political Islam of any stripe, is among the most cautious of the Gulf states, seeking to check Iran without supporting Islamist fighters. Iran, of course, is betting heavily on the Assad government, while rumors spread that Russia is looking for a solution that preserves Syria’s integrity even if it does not preserve Assad. Western countries have their own preferences and red lines, and each has its own clients.</em><br />
<em> The proxy war extends far beyond Syria, however. Egypt’s major political parties reportedly receive extensive outside funding, with Qatar heavily bankrolling the Muslim Brotherhood and Saudi Arabia reportedly supporting salafi parties.</em><br />
<em> Among a range of Arab forces, Qatar and the United Arab Emirates invested especially heavily in the effort to depose Muammar el-Qaddafi in Libya, </em><em>supporting different troops on the ground under the protection of NATO airstrikes. </em><em>They backed different parties in 2011 and continue to do so.</em><br />
<em> There are many antagonists in tiny Bahrain—with only 600,000 citizens—but Saudi Arabia and Iran are the most active, supporting the Sunni and Shiʽite communities respectively. [...]</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Una situazione molto complessa, insomma, che necessita di un&#8217;attenta analisi e di una puntuale pianificazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://silendo.org/2013/05/22/la-siria-e-la-guerra-per-procura-in-medio-oriente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un buon manuale per analisti di intelligence</title>
		<link>http://silendo.org/2013/05/21/un-buon-manuale-per-analisti-di-intelligence/</link>
		<comments>http://silendo.org/2013/05/21/un-buon-manuale-per-analisti-di-intelligence/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 19:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silendo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[studi di intelligence]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://silendo.org/?p=10903</guid>
		<description><![CDATA[Ho iniziato la lettura, proprio in queste ore, dell&#8217;ultimo testo pubblicato da Randolph Pherson. Già dirigente del settore analitico della CIA, Pherson ha fondato una nota società di consulenza e formazione nel campo delle tecniche analitiche strutturate ed è co-autore di due bellissimi testi sull&#8217;argomento: &#8220;Structured Analytic Techniques for Intelligence Analysis&#8220;, scritto con Richards Heuer (ricordate [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ho iniziato la lettura, proprio in queste ore, dell&#8217;ultimo testo pubblicato da <a href="http://www.pherson.org/Bios.html" target="_blank">Randolph Pherson</a>. Già dirigente del settore analitico della CIA, Pherson ha fondato una <a href="http://www.pherson.org/AboutUs.html" target="_blank">nota società di consulenza e formazione</a> nel campo delle <a href="http://silendo.org/2010/09/29/le-tecniche-strutturate-parte-prima/" target="_blank">tecniche analitiche strutturate</a> ed è co-autore di due bellissimi testi sull&#8217;argomento: &#8220;<a href="http://www.amazon.com/Structured-Analytic-Techniques-Intelligence-Analysis/dp/1608710181/" target="_blank"><em>Structured Analytic Techniques for Intelligence Analysis</em></a>&#8220;, scritto con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Richards_Heuer" target="_blank">Richards Heuer</a> (ricordate &#8220;<a href="https://www.cia.gov/library/center-for-the-study-of-intelligence/csi-publications/books-and-monographs/psychology-of-intelligence-analysis/index.html" target="_blank"><em>Psychology of Intelligence Analysis</em></a>&#8220;?) e &#8220;<a href="http://www.amazon.com/Cases-Intelligence-Analysis-Structured-Techniques/dp/1608716813/" target="_blank"><em>Cases in Intelligence Analysis: Structured Analytic Techniques in Action</em></a>&#8220;.<br />
Ad ottobre dello scorso anno Pherson ha pubblicato il terzo libro che, a mio avviso, può essere considerato uno dei migliori manuali per analisti &#8220;entry-level&#8221;: &#8220;<a href="http://www.amazon.com/Critical-Thinking-Strategic-Intelligence-Katherine/dp/1452226679/" target="_blank"><em>Critical Thinking For Strategic Intelligence</em></a>&#8220;.<br />
Attenzione! Lo definisco &#8220;entry-level&#8221; non perchè sia eccessivamente basico ma, piuttosto, perchè è&#8230;. <strong>solidamente basico</strong>. Il testo, infatti, illustra, in modo pratico e sintetico, il percorso che l&#8217;analista deve compiere da quando deve impostare l&#8217;analisi a quando, una volta terminata, deve presentare le proprie conclusioni. Quale domande porsi, i metodi da seguire, i modelli, le fonti e la loro validazione, le ipotesi alternative, la formulazione delle conclusioni e così via. Il tutto con il supporto, nel capitolo conclusivo, di alcuni interessanti &#8220;case studies&#8221;, da Stuxnet alla crisi economico-finanziaria degli anni scorsi.</p>
<p>Insomma, assieme ai due testi precedentemente scritti da Pherson può costituire la trilogia di un corso sull&#8217;analisi di intelligence. Dalle fondamenta del &#8220;pensiero critico&#8221; agli elementi più avanzati delle tecniche strutturate.</p>
<p style="text-align: left;">                  <img alt="" src="http://images.angusrobertson.com.au/images/ar/97814522/9781452226675/0/0/plain/critical-thinking-for-strategic-intelligence.jpg" width="168" height="252" />       <img class="alignnone" alt="" src="http://d.gr-assets.com/books/1347263121l/7818985.jpg" width="168" height="252" />       <img class="alignnone" alt="" src="http://images.angusrobertson.com.au/images/ar/97816087/9781608716814/0/0/plain/cases-in-intelligence-analysis-structured-analytic-techniques-in-action.jpg" width="168" height="252" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://silendo.org/2013/05/21/un-buon-manuale-per-analisti-di-intelligence/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al Qaeda ed il pericolo delle armi chimiche in Siria</title>
		<link>http://silendo.org/2013/05/21/al-qaeda-ed-il-pericolo-delle-armi-chimiche-in-siria/</link>
		<comments>http://silendo.org/2013/05/21/al-qaeda-ed-il-pericolo-delle-armi-chimiche-in-siria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silendo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[al qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[siria]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://silendo.org/?p=10896</guid>
		<description><![CDATA[Dall&#8217;ultimo numero dell&#8217;Economist: For all the agonising in Western capitals about whether to channel weapons to “moderate” rebel militias in Syria and the renewed attempts to find a diplomatic solution to the civil war, one issue above all others is dominating the thinking of military planners, intelligence agencies and their political masters: the increasing danger [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;<a href="http://www.economist.com/news/middle-east-and-africa/21578111-prospect-al-qaeda-getting-chemical-weapons-drawing-closer-other-red?" target="_blank">ultimo numero dell&#8217;Economist</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>For all the agonising in Western capitals about whether to channel weapons to “moderate” rebel militias in Syria and the renewed attempts to find a diplomatic solution to the civil war, one issue above all others is dominating the thinking of military planners, intelligence agencies and their political masters: the increasing danger of the regime’s vast stock of chemical weapons getting into the hands of groups with links to al-Qaeda. [...]</em><br />
<em> Though the regime is believed to have tried desperately to consolidate its stocks of chemical weapons in areas it still controls, it has so much of the stuff—around 1,000 tonnes of mustard gas, sarin and the even more lethal VX held at about 12 sites—that in the chaos engulfing the country some will almost inevitably fall into rebel hands sooner rather than later unless something is done. Indeed, Jabhat al-Nusra, the most powerful rebel faction and the one with closest links to al-Qaeda, reportedly came very close to capturing a stockpile near Aleppo earlier this year. A senior NATO official argues that, whereas it is premature to talk about al-Qaeda getting hold of chemical weapons, conditions on the ground make it increasingly likely.</em><br />
<em> Some analysts question the value of Syria’s chemical weapons to terrorists, because skilled technicians are needed to mix the components into a deadly concoction, and the canisters containing it are designed to be fired from artillery and rockets. In other words, they were intended for military use and not for the clandestine portability that terrorists favour. But al-Qaeda has always said it would use chemical weapons against Western targets if it had them, and regime defectors could well provide the expertise to turn them into effective terrorist weapons. [...]<br />
In the absence of UN authorisation to remove those weapons, which would require the acquiescence of Russia and China, no good options are available. Under any plausible scenario, seizing or destroying the chemical weapons would almost certainly require boots on the ground (though not a full-scale invasion) as well as air strikes that could risk spreading some of the poison. Confidence that every site containing the weapons would be quickly found would also not be high.<br />
But the feeling is growing that time is running out. The longer the delay in tackling the problem, the greater the risk of failure. For Mr Obama, who likes to weigh every possibility before taking action, the stakes could not be higher. But as a senior NATO official puts it: “The light has gone on. We can’t not deal with it.”</em></p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://silendo.org/2013/05/21/al-qaeda-ed-il-pericolo-delle-armi-chimiche-in-siria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;The Global Cyber Game&#8221;</title>
		<link>http://silendo.org/2013/05/20/the-global-cyber-game/</link>
		<comments>http://silendo.org/2013/05/20/the-global-cyber-game/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 15:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silendo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[affari strategici]]></category>
		<category><![CDATA[cyber-mf]]></category>
		<category><![CDATA[gran bretagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://silendo.org/?p=10884</guid>
		<description><![CDATA[Non è facile leggere riflessioni strategiche sul tema cyber. Questa, firmata dal Ministero della Difesa britannico, lo è. Il report, scritto a conclusione di una ricerca condotta dalla Defence Academy, consiste in un&#8217;approfondita analisi delle dinamiche del potere e dell&#8217;informazione nel cyberspazio (il &#8220;Global Cyber Game&#8221;, appunto) ed è un ottimo antidoto ai perversi effetti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non è facile leggere <a href="http://silendo.org/?s=approccio+strategico+cyber" target="_blank">riflessioni strategiche</a> sul tema cyber. Questa, <a href="http://www.da.mod.uk/da-news/the-global-cyber-game-the-defence-academy-cyber-inquiry-report" target="_blank">firmata dal Ministero della Difesa britannico</a>, lo è.<br />
Il <a href="http://www.da.mod.uk/publications/library/technology/20130508-Cyber_report_final_U.pdf" target="_blank">report</a>, scritto a conclusione di una ricerca condotta dalla <a href="http://www.da.mod.uk/" target="_blank">Defence Academy</a>, consiste in un&#8217;approfondita analisi delle dinamiche del potere e dell&#8217;informazione nel cyberspazio (il &#8220;Global Cyber Game&#8221;, appunto) ed è un ottimo antidoto ai perversi effetti che derivano dall&#8217;approccio &#8220;ingegneristico&#8221; alla <a href="http://silendo.org/tag/cyber-mf/" target="_blank">c-mf</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin: 12px auto 6px; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; display: block; text-align: center;"><a style="text-decoration: underline;" title="View The Global Cyber Game on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/142553109/The-Global-Cyber-Game">The Global Cyber Game</a></p>
<p style="text-align: center;"><iframe id="doc_42863" src="http://www.scribd.com/embeds/142553109/content?start_page=1&amp;view_mode=scroll" height="700" width="700" frameborder="0" scrolling="no" data-auto-height="false" data-aspect-ratio="undefined"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://silendo.org/2013/05/20/the-global-cyber-game/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Novembre 1983: ad un passo dalla guerra nucleare?</title>
		<link>http://silendo.org/2013/05/20/novembre-1983-ad-un-passo-dalla-guerra-nucleare/</link>
		<comments>http://silendo.org/2013/05/20/novembre-1983-ad-un-passo-dalla-guerra-nucleare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 13:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silendo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[affari strategici]]></category>
		<category><![CDATA[russia]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://silendo.org/?p=10877</guid>
		<description><![CDATA[Forse sì, secondo quanto emergerebbe da alcuni documenti recentemente desecretati.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Forse sì, secondo quanto emergerebbe da alcuni <a href="http://www.wired.com/dangerroom/2013/05/able-archer-scare/" target="_blank">documenti recentemente desecretati</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.quantumrevolution.net/wp-content/uploads/2013/05/nuclear-bomb-explosion2.jpg" width="291" height="181" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://silendo.org/2013/05/20/novembre-1983-ad-un-passo-dalla-guerra-nucleare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
