Da Corriere.it:
In seguito a un attacco contro i militari italiani in Afghanistan un soldato, capitano del Terzo Bersaglieri, è morto e altri tre sono rimasti feriti.
L’attacco è avvenuto in mattinata nella zona di Farah, l’area più meridionale e a rischio del settore ovest dell’Afghanistan affidato al controllo dei militari italiani. Un afghano si è avvicinato al Lince su quale viaggiavano i militari di ritorno da un’attività congiunta con i soldati afghani e ha gettato dentro una bomba a mano. La dinamica dell’attacco è ancora in corso di accertamento. Appresa la notizia, Il Presidente Napolitano ha espresso profondo cordoglio e ha espresso l’auspicio che i militari feriti nell’attacco possano superare questo momento critico.
8 giugno 2013 - 11:08 am | by AllegraBrigata | 16 Comments »
Tags: afganistan, difesa, italia.
Un articolo di Guido Olimpio sul Corriere della Sera di oggi:
Il vigliacco attacco di Londra è il sintesi del terrorismo fai-da-te. E ne contiene tutte le caratteristiche portate all’estremo. Innanzitutto il bersaglio: un militare in una città occidentale dove non si aspetta certo di essere aggredito ma che comunque è un bersaglio per la divisa che indossa. Poi le armi: non avendo a disposizione una pistola o fucile, i terroristi hanno usato dei coltellacci. Non servono manuali per organizzare l’agguato, solo la determinazione.
«NON SARETE MAI AL SICURO» – Sembra anche che, imitando quanto già visto in altri scacchieri, abbiano provato ad usare la loro vettura come ariete. Infine la motivazione: se sono vere le parole dell’assassino, ha colpito per dimostrare che gli occidentali “non saranno mai al sicuro”, così come non lo sono i musulmani dove l’Occidente partecipa a operazioni militari. Un tema caro al jihadismo che l’attentatore ha rilanciato in modo efferato con la confessione registrata da un telefonino. Un’immagine che, ne siamo certi, verrà scaricata e vista da molti simpatizzanti.
COME GLI APPELLI QAEDISTI – Tutto questo, anche se le indagini sono ancora aperte, ricorda gli appelli degli ideologi qaedisti ad agire in modo individuale con quello che si trova. Se non sei in grado di fare una bomba – suggeriscono i manuali online – prendi una mannaia e vai all’attacco. Questo non significa che, necessariamente, esista un vincolo con il movimento di Bin Laden. Anzi, per ora, nulla lo fa pensare. Siamo davanti a esplosioni di violenza legate ad una matrice jihadista (spesso vaga), sostenute da una radicalizzazione repentina, condotte da figure dai profili incerti, approssimativi, ma comunque terroristi nei comportamenti. Infine un dato evidente e allarmante. Contro questo tipo di avversario c’è ben poco da fare. E saranno problemi seri per chi li deve contrastare.
23 maggio 2013 - 9:23 am | by AllegraBrigata | 70 Comments »
Tags: gran bretagna, sicurezza nazionale, terrorismo.
Da un lancio di TMNews di ieri:
Dopo l’intervento francese in Mali, che ha costretto i miliziani di al Qaida a lasciare il Paese, la Libia è diventata la principale base dell’organizzazione terroristica nella regione. E’ quanto ha dichiarato un alto funzionario dell’intelligence libica al Daily Beast.
“La Libia è diventato il quartier generale di Al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi)”, ha detto la fonte, riferendo di tre nuovi campi dei terroristi aperti nelle ultime settimane nel sud del Paese.
Fonti occidentali non hanno voluto commentare la minaccia posta dai jihadisti, sottolinea oggi il quotidiano Usa, ricordando però come la scorsa settimana sia stato invece il Presidente del Ciad, Idriss Deby, a denunciare l’inerzia del governo di Tripoli contro i combattenti, accusati di usare la Libia come terreno di addestramento delle nuove reclute, minacciando così la sicurezza della regione. Accuse respinte dal governo libico, che ha smentito l’arrivo dal Mali dei jihadisti. Sempre secondo una fonte dell’intelligence libica, dopo l’attacco dello scorso settembre al consolato Usa di Bengasi, un numero crescente di jihadisti libici sarebbe passato proprio sotto il comando di Aqmi. Secondo la fonte, lo stesso attacco contro il consolato americano non sarebbe stato ordinato o progettato direttamente da Aqmi, ma l’organizzazione terroristica avrebbe avuto un ruolo nella decisione di colpire l’obiettivo statunitense. Decisione presa da un comitato di leader jihadisti egiziani e libici e che ha visto coinvolte “cellule radicali di diverse milizie rivoluzionarie di Bengasi”.
7 maggio 2013 - 9:20 pm | by AllegraBrigata | 17 Comments »
Tags: al qaeda, francia, intelligence, italia, libia, sicurezza nazionale, terrorismo.
28 aprile 2013 - 11:43 am | by AllegraBrigata | 12 Comments »
Tags: italia, sicurezza nazionale.
Fonte: Corriere.it
Arriva l’ultima minaccia e a questo punto la tensione potrebbe provocare proprio quello che nessuno sembra volere. L’esercito nordcoreano ha ricevuto il definitivo via libera per uno «spietato» attacco nucleare contro gli Stati Uniti: lo ha reso noto un comunicato dello Stato maggiore dell’Esercito popolare coreano pubblicato dall’agenzia ufficiale di Pyongyang, Kcna.
LA NOTA – Nella nota si riferisce che l’esercito nordcoreano informa gli Stati Uniti che le minacce americane «saranno annientate da mezzi di attacco nucleare più efficaci, piccoli, leggeri e diversificati». «La spietata operazione delle nostre forze armate rivoluzionarie a questo riguardo hanno superato l’esame e la ratifica finale».
CASA BIANCA – La Corea del Nord ha quindi «formalmente» informato la Casa Bianca e il Pentagono di una potenziale azione nucleare. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando la coreana KCNA, secondo al quale «nessuno può dire se una guerra esploderà o no in Corea e se esploderà oggi o domani».
SISTEMA DI DIFESA – Intanto il Pentagono ha confermato la notizia del dispiegamento di un avanzato sistema di difesa anti missile nella sua base militare di Guam, in seguito alle minacce della Corea del Nord. Una decisione, spiega un comunicato del dipartimento americano della Difesa, presa come «mossa precauzionale per rafforzare le nostre postazioni di difesa regionale contro la minaccia di missili balistici nordcoreani». Il Pentagono ha spiegato che nelle prossime settimane verranno dispiegati a Guam missili del sistema Terminal High Altitude Area Defense (Thaad), per proteggere la base militare da eventuali missili nordcoreani a breve e medio raggio. «Gli Stati Uniti – si legge ancora nel comunicato- rimangono vigilanti di fronte alle provocazioni della Corea del Nord e sono pronti a difendere il territorio americano, i nostri alleati e i nostri interessi nazionali». In precedenza, il segretario americano alla Difesa Chuck Hagel aveva detto di prendere «sul serio» le minacce della Corea del Nord ed esortato Pyongyang a metter fine alla sua «pericolosa retorica». Intervenuto alla National Defence University a Washington, Hagel aveva dichiarato che gli Stati Uniti hanno intrapreso passi misurati e ragionevoli di fronte alle minacce di Pyongyang. Ma aveva poi aggiunto che può essere pericoloso sbagliarsi sulla serietá delle minacce altrui: «basta un solo sbaglio e non voglio essere il segretario alla Difesa che una volta si sbagliò».
3 aprile 2013 - 10:51 pm | by AllegraBrigata | 13 Comments »
Tags: stati uniti.
22 dicembre 2012 - 9:46 am | by AllegraBrigata | 64 Comments »
Tags: difesa, italia.
Carissimi, vi segnalo questo articolo ben scritto da Alberto Scarpitta e pubblicato su Analisidifesa.it
13 novembre 2012 - 1:18 pm | by AllegraBrigata | No Comments »
Tags: difesa, italia.
…il punto di vista della Jamestown Foundation: “South Stream as Kremlin’s Geopolitical Tool“.
2 novembre 2012 - 12:30 pm | by AllegraBrigata | 11 Comments »
Tags: affari strategici, nucleare e risorse energetiche, russia, sicurezza nazionale.
… anche i Servizi riducono le spese e negli Stati Uniti si pensa di far ricorso ai software Open Source.
2 novembre 2012 - 9:00 am | by AllegraBrigata | No Comments »
Tags: intelligence, stati uniti.
2 novembre 2012 - 8:41 am | by AllegraBrigata | 3 Comments »
Tags: classe dirigente, difesa, intelligence, italia, sicurezza nazionale.

Ed il nostro Sile sempre più impegnato ci sta abbandonando…
30 ottobre 2012 - 4:28 pm | by AllegraBrigata | 34 Comments »
Tags: classe dirigente, minkiate, stati uniti.
A cinquant’anni dalla morte dello storico Presidente dell’ENI.

27 ottobre 2012 - 9:12 am | by AllegraBrigata | 3 Comments »
Tags: classe dirigente, italia, nucleare e risorse energetiche, sicurezza nazionale.
… ed auguri di pronta guarigione ai ragazzi feriti.
25 ottobre 2012 - 7:58 pm | by AllegraBrigata | 13 Comments »
Visto che stiamo discutendo dell’attacco alla Polizia di Stato, un articolo d’Oltreoceano sulla sicurezza delle infrastrutture critiche.
24 ottobre 2012 - 10:32 am | by AllegraBrigata | 23 Comments »
Tags: arabia saudita, cyber-mf, stati uniti.
Di Guido Olimpio, dal Corriere.it:
WASHINGTON – Un gruppo qaedista era pronto a colpire in Giordania con un sofisticato piano che avrebbe potuto causare decine di vittime. I terroristi, sorvegliati da giugno, sono stati però arrestati. Secondo le autorità il progetto criminale organizzato da Al Qaeda in Iraq prevedeva diverse fasi: 1) Un’azione diversiva contro centri commerciali e negozi per attirare le forze di polizia. 2) Un attacco contro hotel e sedi diplomatiche, tra cui quella americana. 3) Tiri con colpi di mortaio e uso di attentatori suicidi. La formazione era composta da undici elementi locali (ma è probabile che dovessero arrivare degli altri) che hanno trascorso diversi mesi in Siria al fianco di una «brigata» jihadista.
Un soggiorno usato anche per mettere insieme il team d’assalto e l’equipaggiamento necessario. Durante le indagini sono state sequestrate armi in quantità, proiettili per mortaio ed esplosivo (artigianale e militare). In base alle informazioni raccolte dal Gid – il servizio di sicurezza – i terroristi volevano ripetere un’operazione simile a quella che nel 2005 fu sferrata contro alcuni hotel di Amman provocando 60 morti e decine di feriti.
Come allora, l’obiettivo era quello di destabilizzare la Giordania in un momento di forti tensioni sociali e internazionali. Il blitz anti-terrorismo è stata preceduto, qualche giorno fa, dalla cattura alla frontiera con la Siria di due cugini di Abu Musab Al Zarkawi, l’uomo che ha guidato il braccio iracheno di Al Qaeda ed è stato poi ucciso dagli americani nel 2006. Sembra che la coppia facesse parte di un gruppo jihadista attualmente in azione sul territorio siriano. I due stavano tornando a casa per riposarsi o il loro rientro era legato a qualche attività eversiva in Giordania? Per ora non c’è risposta ma solo la consapevolezza che i pericoli di attentati sono cresciuti. Da quando è esplosa la guerra civile, il Gid ha intensificato la sorveglianza per prevenire attacchi sia da parte dei qaedisti che dei servizi segreti siriani, sospettosi nei riguardi di Amman per supporto alla ribellione. Una missione difficile che in passato è stato svolta da un’unità speciale, «i cavalieri della giustizia», creata per combattere i seguaci di Osama.
22 ottobre 2012 - 12:09 pm | by AllegraBrigata | 4 Comments »
Tags: al qaeda, medio-oriente, siria, stati uniti, terrorismo.