15 Responses

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    Morgana at |

    Silendo buonasera,

    cortesemente al sig. Nacci:

    1- ha letto Garfield?

    2-ha letto "Pinpoint" di Milner?

    3- per favore a quel bambino che piange nella sua home page gli faccia leggere un fumetto! Perchè è così cattivo con i bambini? Crescendo si potrebbero vendicare, il karma è molto cattivo.

     

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    Asso at |

    Gli 007 dovrebbero essere 'invisibili'. Se hanno bisogno di essere difesi, probabilmente qualcuno riesce a vederli e questo qualcuno (Isis) credo sia molto pericoloso

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    Anonimo at |

    povero asso che non leggi per intero gli articoli… poveri noi che abbiamo una stampa ignorante che ci regala strilli fuori tema o sbagliati rispetto al corpo dell'articolo…poveri tutti richiamati alla fatica di controllare dopo aver pagato pure il giornale o seguito una testato on line detta di prestigio (capi redattori raccomandati a calci in c..?). Di casi se ne trovano a bizzeffe più tra le testate "in"  come Corsera appunto, Repubblica e Huffington post etc  che nei semplici blog. Per questo il Silendo preside di questa Hogwarth è un grande.

    Cmq asso non ti preoccupare quando ti dicono che esemplare tipo (a tutto tondo) come JB, non esiste stanno facendo disinformazione… ahahahhaha..nei confronti di vuole sapere tanto per chiacchierarne ancora di più

    nessuno

     

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    Asso at |

    Sig. Nessuno l'ho sparata cosi' velocemente senza approfondire perche' arrivato alle prime tre righe di solito gia mi sono stufato. Di disinformazione effettivamente se ne fa tanta ma pochi sono in grado di discernerla. Nel caso tu faccia parte di questa ristretta cerchia, in verita" ti dico che me ne rallegro.

     

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    Morgana at |

    Gli articoli di giornale si possono leggere per intero o no, possono informare o disinformare, la domanda è: escludendo l'edicolante e l'acquirente, a chi è rivolta l'informazione o la disinformazione? Chi è il mittente?

    Silendo hai dimenticato una cosa da inserire nel tuo blog: l'angolo enigmistica, cruciverba e barzellette, chiedi a Bartezzaghi!

                                       Morgana

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      Anonimo at |

      Cavalier Asso non vi erano accuse per lei ma per chi scrive sapendo che si legge velocemente ed il subliminale cattura l'immediatezza visiva come l'orecchio lo strillo. Qualcosa poi resterà. Così chiamano i titoli di giornale "StrillIì"..da leggere. Al resto pensa Fata Morgana che sotto i suoi incantesimi verbali, mette ben altro 😉 ( se non si vede è un occhiolino..LOL

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    The Hooded Claw at |

    JB = Justin Bieber

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      Anonimo at |

      https://www.youtube.com/watch?v=fRh_vgS2dFE

      Le nuove JB girls…

      ps.. e con questo mi guadagno la sospensione da parte del Preside.. LOL

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    The Hooded Claw at |

    Un altro flop per i nipotini di Justin Bieber? (O era Jack Bauer? O Jason Bourne? Ah no ecco era James Bond…)

    http://www.huffingtonpost.co.uk/entry/david-cameron-libya-gaddafi-report_uk_57d86e4ce4b0a32e2f6d0f44?iaim83fs113q8h0k9&utm_hp_ref=uk

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      Anonimo at |

      Se trovi pure un flop francese con gli incardinamenti biunivoci egiziani, doppi, se non tripli considerando oltre gli inglesi anche i russi,  mettiamo tutti sul club Tweet e facciamo le pulizie nel club Med prima che incasinino più di quanto lo sia giù e complichino la vita ai nostri. Oh che Wikilao che verrebbe fuori !! LOL bis

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    Anonimo at |

    da IL GIORNALE di oggi :

    STRANO INCIDENTE ALLO SCALO DI LA VALLETTA :

    GIALLO SULL'AEREO ESPLOSO A MALTA

    " A BORDO  AGENTI SEGRETI FRANCESI" … DGSE

    Giallo sull'aereo caduto a Malta: ​"Tre 007 francesi sono morti"

    Lo schianto ripreso da un automobilista. Il ministero della Difesa francese: "Nostri dipendenti in missione". Ma cosa ci faceva a Malta? E soprattutto: dove era diretto?

    Sergio Rame – Lun, 24/10/2016 – 16:39

     

    Il decollo, poi lo schianto. Gli ultimi attimi di un velivolo di proprietà della "Cae Aviation" sono stati ripresi da un automobilista. Riprese "rubate" quasi per sbaglio che adesso stanno creando un caso internazionale perché sul personale a bordo dell'aereo è calato un alone di mistero.

    Dopo una serie di rimpalli tra Valletta, Bruxelles e Parigi il ministero della Difesa francese ha, infatti, ammesso che tre dei cinque cittadini francesi morti oggi nello schianto del piccolo aereo caduto a Malta subito dopo il decollo erano dipendenti "in missione di ricognizione" nel Mediterraneo. Ma cosa stavano facendo sull'isola nel mezzo del Mediterraneo?

    Il video è stato postato su Facebook dall'utente Laurent Azzopardi (guarda il video). Lo schianto, le fiamme e la colonna di fumo sono ben visibili. E hanno subito scatenato la curiosità sull'ideantità del volo. Curiosità amplificata da una riffa di affermazioni e smentite che hanno fatto capolino in agenzia ora dopo oro. Come ricostruisce Guido Olimpio sul Corriere della Sera, "la prima versione ipotizza che il Merlin IV fosse impegnato nei pattugliamenti al largo della Libia nel quadro dell’operazione Frontex". Presto, però, la versione cambia. E viene fuori che si tratta di tre doganieri francesi e due membri d'equipaggio. Ma la Dogana si affretta a smentire. Interviene, quindi, il ministero della Difesa francese: tre dei cinque cittadini francesi morti sono francese "in missione di ricognizione" nel Mediterraneo. Le altre due vittime erano "dipendenti di un'azienda privata", probabilmente due contractor.

    piccolo

    medio

    grande

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    Il velivolo apparteneva alla società lussemburghese "Cae Aviation". Secondo l'emittente radiofonica francese Rtl, i tre erano membri della "Direction du renseignement militaire", una delle agenzia d'intelligence francesi. Ma cosa ci faceva lì, a Malta? Una prima ricostruzione dei fatti, riportata dal Times of Malta, riferisce che l'aereo era stato noleggiato da Frontex. Da Bruxelles fiocca immediatamente la smentita. "Il volo – scrive il capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, su Twitter- non era connesso ad alcuna attività dell'Ue". Viene così a cadere l'inddiscrezione secondo cui l'aereo fosse impiegato in attività operative coordinate da Frontex. Secondo la stampa maltese, il velivolo – sembra un bimotore turboelica sviluppato dall'azienda statunitense Fairchild Metro – era diretto a Misurata, in Libia, dove avrebbe dovuto trasferire militari o personale dell'intelligence francese. Il quotidiano libico al Wasat, però, ha subito smentito tutto.

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/malta-giallo-dellaereo-caduto-1322982.html

     

    B.A.

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    Anonimo at |
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    Anonimo at |

    Libia, il capo dell’Intelligence vola a Mosca e strappa il sì di Haftar

    Faccia a faccia tra Alberto Manenti e l’uomo forte della Cirenaica

    Leggi anche

     

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    Pubblicato il 09/11/2018

    francesca paci

    roma

    C’è stato un punto, nelle ultime ore, in cui la conferenza sulla Libia ha rischiato davvero lo schianto prima del decollo. Il generale Haftar ci aveva ripensato, a conti fatti gli pareva che da Palermo avesse poco da incassare e soprattutto non voleva sedersi allo stesso tavolo con il neo ministro dell’Interno del governo di accordo nazionale Bishaga, rappresentante di Misurata ma non di quella componente «moderata» con cui Haftar sta dialogando attraverso l’Egitto bensì dell’invisa Fratellanza Musulmana. È toccato al capo dell’Intelligence esterna Alberto Manenti volare ieri a Mosca, dove si trovava in visita l’alter ego politico di Al Sarraj, e convincerlo al dietrofront: missione compiuta, l’uomo forte della Cirenaica ci sarà e l’Italia potrà giocare le sue carte come facilitatore del piano Onu appena presentato da Salamè. 

    A tre giorni dal summit, sostenuto dall’America anche per ragioni economiche, l’appuntamento è al cardiopalmo. Il forfait di Haftar sembra scongiurato, ma resta il malumore del numero due del Consiglio presidenziale Maetig, il misuratino amico storico dell’Italia che parla col Cairo attraverso gli uffici militari di Salem Juha (leader della milizia che ha liberato Sirte dall’Isis) e che, in barba ai tanti incontri con Salvini, non ha ricevuto alcun invito ad personam per Palermo. Quando il premier Conte evoca i «principali attori libici» si riferisce ad Haftar, Al Sarraj, il presidente del parlamento di Tobruk Saleh e il capo del Consiglio di Stato Al Mishri, vicino alla Fratellanza. Maetig doveva far parte delle loro delegazioni senza l’invito personale ricevuto a maggio da Parigi (dove non andò). Fonti libiche rivelano però che ci sarebbe una via d’uscita: Al Sarraj si porterà i due vice, ergo anche Maetig nel suo ruolo politico. 

    La quadratura del cerchio è dura trattandosi di Libia, eppure una fonte vicina al governo italiano sottolinea come in realtà la conferenza di Palermo si annunci tutt’altro che sottotono. Non verranno la Merkel e Macron ma, a parte la marginale importanza della Germania in Libia, ci sarà il ministro degli Esteri francese e una massiccia presenza africana: il premier algerino, probabilmente Al Sisi, i presidenti di Ciad e Niger, la Turchia, un’alta rappresentanza spagnola e una delegazione libica che solo per quanto riguarda Sarraj conterà 28 persone. Certo, alla fine Washington non manderà Pompeo ma verosimilmente il sottosegretario al vicino Oriente, scelta che potrebbe mettere in discussione la pur confermata presenza di Medvedev (Mosca schiererà a sua volta un secondo portiere?). I lavori però sono molto più avanzati di quanto si racconti. A confermarlo sono i francesi, dalle cui fonti diplomatiche trapela che, contrariamente ai dissidi esibiti, Roma e Parigi collaborano su base quotidiana. E citano tre prove: martedì alti gradi dell’Eliseo hanno incontrato nella capitale i colleghi italiani del dossier libico, i misuratini invitati ieri a Parigi (tra cui il pontiere Juha) verranno oggi a Roma, il presidente tunisino dato per assente da Palermo a causa di Parigi annuncia che invece ci sarà. L’Italia insomma, ce la sta mettendo tutta. Il resto è una scommessa, è la Libia.  

     

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