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    Morgana at |

    Gentile Silendo buongiorno, a settembre uscirà questo nuovo libro "Connectography" di Parag Khanna. Ho letto la recensione mi sembra un testo interessante perchè evidenzia una geografia senza confini, la connettografia ovvero una visione del planisfero basata sulla mappa delle risorse e le infrastrutture, non se le inferenze che ne seguono sono pertinenti ma l'idea è sicuramente utile.

    Perchè gli scrittori leggono e pubblicizzano i libri degli altri? Sadismo intellettuale

                                                                                  Morgana

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    The Hooded Claw at |

    Ciao Morgana, il libro è giá uscito, ne abbiamo anche parlato, o forse ti riferisci alla versione in Italiano? Comunque merita, l'ho finito da poco ed l'ho trovato molto interessante.

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    Morgana at |

    Ciao, ho letto in un'intervista che in Italia sarà pubblicato dopo l'estate dall'editore Fazi….gli italiani vengono sempre dopo!!! Sarà una questione ormonale!!!

    Mi piacerebbe essere pagata per leggere solo queste cose ma….in Italia abbiamo più a che fare con la buratografia, che è uguale da Nord a Sud, Isole comprese, ovvero la scienza delle riforme burocratiche gestite dagli enti locali e che produce un effetto irreversibile: ci passa la voglia di essere ottimisti e propositivi. Per favore rilasciate un pò di dopamina nel cervello sociale italiano!!! Silendo aiutaci tu!!!

     

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    The Hooded Claw at |

    Alcune osservazioni personali su Connectography:

    – È molto Cina-centrico, nel senso che buona parte del testo coinvolge le dinamiche relative alla crescita come potenza economica e politica della Cina, sia in modo diretto che indiretto.

    – La qualità delle mappe e la loro relazione col testo potrebbero esssere molto migliori, a tratti le trovo addirittura frustranti.

    – Sarebbe bello fare una "sovrapposizione concettuale" di Connectography con Prisoners of Geography, essendo quest'ultimo un testo che spiega senza analizzare in troppo dettaglio dieci macro-scenari geopolitici da una prospettiva più classica. Un'analisi delle affinità e divergenze sarebbe un ottimo spunto di discussione a mio parere.

    – Vale la pena dare un'occhiata ai link citati (pp 393-402 nell'edizione in inglese): ci sono miniere di informazioni disponibili su migrazioni, urbanizzazioni, mappe, dati satellitari, statistiche etc.

    – Nonostante i difetti Connectography rimane un libro interessate, con tesi affascinanti e con dati sulle filiere produttive (supply chains) che possono tornare molto utili. Infatti ne ho appena inseriti alcuni in una presentazione che devo fare domani!

    – Finisco con un link che ho trovato di recente (non c'è nel libro) e che mi sembra piuttosto attinente sui i confini che sono ancora disputati in Asia:

    http://uk.businessinsider.com/asias-disputed-borders-2014-11?r=US&IR=T

    Se siete in un meeting con Indiani e Cinesi, state attenti a cosa dite…

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    The Hooded Claw at |

    Sempre in tema: milizie paramilitari cinesi che si fingono pescatori, isole disputate in attesa del verdetto del Tribunale Internazionale dell'Aia, dal minuto 4:00 al 10:45, un riassunto utile e informativo:

    https://monocle.com/radio/shows/the-globalist/1182/play/

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    Morgana at |

    Silendo per cortesia puoi dire al sig. Nacci che mi ha fatto ridere tantissimo…"ali…mortacci!!". Mi vengono in mente tante considerazioni sull'oblio dei defunti e sugli archivi grandi e piccoli, per brevità di spazio e tempo della pazienza degli utenti mi permetto di osservare che in generale ai matrimoni ci sono solo gli invitati, ai funerali chiunque anche gli sconosciuti. Onorare la memoria di qualcuno è cosa nobile, strumentalizzare la morte è meschino.

    PS Sig. Nacci sa cos'è il Movimento per la Vita?….riesce a capire cos'è il contrario?

                                          Morgana

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