7 Responses

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    Morgana at |

    Una domanda agli addetti ai lavori: ogni volta che ho osservato i messaggi grafici e le rivendicazioni jihadiste mi è sembrato di evidenziare uno stile grafico costante, recentemente osservando una esposizione di diverse edizioni del Corano ho riconosciuto graficamente nel Corano del 14°secolo lo stesso stile. C'è una ragione storica?

                                                                                          Morgana

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      The Hooded Claw at |

      Aḥmad ibn Taymiyyah, vissuto a cavallo tra il XIII e XIV secolo, era noto per la sua interpretazione letterale e fondamentalista del Corano, una sorta do padre spirituale del wahabismo, del salafismo ed in un certo modo del jihadismo. La morte (bruciato vivo) del pilota giordano di qualche mese fa venne motivata sulla base di una fatwa promulgata da ibn Taymiyyah. Potrebbe essere un riferimento a quello?

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    Morgana at |

    …..Hooded speriamo che sia quello!…Altrimenti lo sai talmente bene che ti mettono pure a te tra i ricercati dell'Europol!

                                                Morgana

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      The Hooded Claw at |

      Aspetta, c'é qualcuno che mi sta bussando alla porta, vado a vedere chi é….

      😉

      😀

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    Morgana at |

    Gentile Silendo una richiesta:

    sto leggendo un articolo di un sociologo dell'Università di Abu Dhabi H. H. Khondker sulla glocalizzazione, qualche tempo fa ho trovato in giro per il mondo un articolo che non ho fatto in tempo a fruire che aveva come come parola chiave "glocanal"…che significa? E' l'analisi locale del globale? Non riesco a trovare una bibliografia…

    P.S. Silendo faccio sempre la brava, mi sono anche imposta il divieto di frequentare librerie Faziose e tendenziose….

    Un'altra richiesta:

    il 15-18….potresti linkare qualche evento eccezionale veramente che ricorda nella nostra penisola la I guerra mondiale?..il Milite ignoto si sta rigirando nella tomba, se risorge affoga tutti gli italiani nel Piave!

                                                                                Morgana

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      Anonimo at |

      Grazie M. non si smette mai di essere curiosi …

      La parola è composta da globalizzazione e localizzazione, ovvero quel comportamento economico teso a inserire le tipicità della globalizzazione all’interno della realtà di un certo luogo, questo per garantire il rispetto del territorio, i suoi usi e costumi valorizzando le singolarità tradizionali e spingendo le imprese, grandi o piccole, allo sviluppo dei mercati. Fu il sociologo Zygmunt Barman a coniare questo neologismo, per calare il fenomeno dell’economia globale nella realtà locale di un certo posto e analizzare le naturali conseguenze. Un esempio può essere quello del gruppo svedese Ikea che portando i suoi prodotti in Italia, prima si è calata nella realtà italiana con la sua merce e contemporaneamente ne ha studiato l’impatto relativamente alle vendite: da questo ha creato una linea più autoctona di prodotti, adatta alle esigenze e alle abitudini degli italiani.

      B.A.

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    Morgana at |

    B.A….ti voglio bene ma…Barman? Che ti sei bevuto pure tu? Comunque  tutta la definizione di glocalizzazione di Bauman la sapevo…e la pratico!

    Non riesco a discernere glocalization da glocanal

    PS….Che mi offri da bere?

                                                        Morgana

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