31 Responses

  1. avatar
    orsetto at |

    Se fossi russo, mi verrebbe una domanda: ma perché il Regno Unito può ordinare l'omicidio di un proprio cittadino divenuto una minaccia (in Siria, rivendicato da Cameron ai Commons) e la Federazione Russa no?

    Reply
    1. avatar
      The Hooded Claw at |

      Perchè Litvinenko era cittadino britannico immagino.

      Reply
      1. avatar
        orsetto at |

        Vedo il punto. E doveva trattarsi di una cittadinanza di serie A, mica come quella dei cittadini britannici tradotti a Guantanamo per essere torturati.

        Reply
        1. avatar
          The Hooded Claw at |

          È un'interpretazione come un'altra, anche se il salto logico da Litvinienko a Guantanamo mi sembra un po' forzato.

          Reply
        2. avatar
          Nemo Profeta at |

          Salutie

          ragazzi, sono punzecchiature tra stati che stanno su fronti opposti. Niente di rilevante…

          Saluti 

          Nemo

           

           

          Reply
  2. avatar
    Anonimo at |
    Reply
  3. avatar
    Anonimo at |

    http://original.antiwar.com/justin/2016/01/21/craziest-conspiracy-theory/

    << if the Russians wanted to off Litvinenko, why would they poison him with a substance that left a radioactive trail traceable from Germany to Heathrow airport – and, in the process, contaminating scores of hotel rooms, offices, planes, restaurants, and homes?  Why not just put a bullet through his head? It makes no sense. >>

    Lord Owen, explains it this way:

    “Put very shortly, the closed evidence consists of evidence that is relevant to the Inquiry, but which has been assessed as being too sensitive to put into the public domain. The assessment that the material is sufficiently sensitive to warrant being treated as closed evidence in these proceedings has been made not by me, but by the Home Secretary. She has given effect to this decision by issuing a number of Restriction Notices, which is a procedure specified in section 19 of the Inquiries Act 2005. The Restriction Notices themselves, although not, of course, the sensitive documents appended to them, are public documents. They have been published on the Inquiry website and are also to be found at Appendix 7 to this Report.”

    In other words, the “evidence” is not for us ordinary mortals to see.

    Reply
  4. avatar
    Anonimo at |

    <<Our putative Russian assassins in London must have been throwing the deadly substance around themselves like aftershave, if we are to believe the findings of the British judge.>>

    http://sputniknews.com/columnists/20160121/1033511869/litvinenko-worth-dead-than-alive.html

    Reply
  5. avatar
    The Hooded Claw at |

    Un mio conoscente (fonte affidabilissima), che lavorava nello stesso posto di RD dopo che quest'ultimo aveva lasciato la direzione di Legoland, mi raccontò che dopo una cena chiaccherando con l'ex-funzionario questi gli disse che secondo lui non erano stati i servizi russi, ma qualcun altro. La spiegazione addotta era che se il servizio russo ti vuole far fuori senza essere scoperto è in grado di farlo benissimo. Non che se lo dice RD la cosa sia per forza vera, alla fine era l'opinione di un  ex-addetto ai lavori non più nel giro (e potrebbe anche averla cambiata alla luce delle nuove prove ed inchieste); però mi aveva colpito all'epoca.

    Reply
  6. avatar
    Uccio delle Birre at |

    Beh in effetti seguendo la pista di Bean troverremmo anche molte cotiche…oltre a veder i film di Kubrick si interessa anche un po' di greco antico? Perche' nell'etimo di cotica e nell'animale annesso troverebbe un po' tuttta l'essenza dello spionaggio d'oltremanica.

    A Claw: ma lei mi parla di oligarchi russi, che poi russi in realta' non sono e notoriamente cacciati a calci nel sedere da Putin, pensando di raccontare una favoletta o credendo di donarci un seria analisi? Sorvoliamo invece sul fantasmgorico intreccio fsb mafia russa e addirittura come nei migliori cartoons disney anche gli ultranazionalisti…per caso si riferisce a tipologie di esaltati come zhirinivosky o nazbol vari? Che la stampa non attacca Putin in Russia anche questa è una sua immaginazione essenso notoria la presenza continua ,frequente e verificabile da tuttti della cosidetta quinta colonna nei media russi andando da Irina Kakhamada ,Venediktov, Kudrin, Remchukov evia dicendo…li conosce per caso?

    Sugli scacchi mi riferivo al "gambetto" ,che è appunto un tranello pensato per dare l'impressione che l'atto  piu' importante nel gioco  sia eliminare un pezzo avversario.Ma non è cosi caro Claw…

    Che "rivoluzione concettuale" sia frase ad effetto mi fa capire che lei è molto sensibile agli effetti…in effetti di poca sostanza c'è solo la propaganda dei giornalisti occidentali che lei esalta come fosse un Vangelo…cosi mi pare di capire dal suo messaggio…non mi preghi di illuminarla lei è gia' abbastanza sotto i riflettori in questo blog…essendo un top commenter.

    Reply
  7. avatar
    The Hooded Claw at |

    Mi piace quando i troll diventano aggressivi e cercano di metterla sul personale. 

    Uccio, qui si fanno solo chiacchere, non policy, rilassati. Ci sono punti di vista diversi che possono essere espressi senza bisogno di abbaiare e tantomeno mordere. O sei un guerriero della tastiera? (Tra l'altro sono pure d'accordo con alcuni dei punti che hai sollevato).

    Reply
    1. avatar
      Uccio delle Birre at |

      Chiamare e definire arbitrariamente un commentatore troll,solo perche' non ti da ragione,  non ti sembra altrettanto aggressivo proprio come manuali trollici di ordinanza prevedono? Fammi capire ,se faccio ironia io si chiama "abbaiare" e "mordere" e se la fai tu si chiama "chiacchiera"?…Dai Claw che sul piano della "retorica ad personam" sono convinto che tu abbia tutte le potenzialita' per essere piu' raffinato e meno scontato.Comunque se l'attivita' di web-policing è degli altri e non ci piace si chiama trolling e se invece ci piace si potrebbe invece chiamare humint online ? …No giusto per capire come metabolizzi la fenomenologia del web. 

       

       

      Reply
      1. avatar
        The Hooded Claw at |

        Certamente!

        Reply
  8. avatar
    The Hooded Claw at |

    essendo un top commenter.

    Tranquillo quello è un primato che purtroppo non riuscirò a mantenere ancora per molto, sopportami ancora un po' mi sto solo 'sfogando' in anticipo.

    Reply
  9. avatar
    Nemo Profeta at |

    Ciao Hooded

    Mi dispiace. Pero' ogni tanto cerca di dare un segno di vita, parlare con te è sempre un piacare! Anche solo un ciao.

    Il master procede, e dopo ho tre anni di servizio obbligato per andare pari e patta col sabbatico. Non so che faro' dopo. Oramai nella possibilità di lavorare come si deve in una PA, specie in Italia, credo poco (uno normale non ci avrebbe mai creduto, ma sia). Ieri ho ricevuto una mail da un mio amico che sta coi cinesi. E' responsabile Relazioni Istituzionali Europa di una grossa azienda cinese del settore TLC. Le reti italiane sono sempre più fatte da loro. Vuole espandere il team e ha pensato a me. Dovro' dirgli di no, per ora, ma penso che fra tre anni una soluzione del genere potrebbe essere una scelta obbligata. Un po' di tempo fa ero a Ginevra alle Nazioni Unite e c'erano i colossi USA di Internet che manovravano a tutto campo. Per ora gli manca personale che sappia fare il lavoro che faccio io. Insomma, si sta creando un piano inclinato: finiro' a lavorare per una multinazionale.

    In Italia impossibile che io sia impiegato in qualche modo. Lo Stato italiano non sa nemmeno che esistono certi livelli a cui si prendono certe decisioni e se anche lo sapesse, non avrebbe gli strumenti legali per procedere a una assunzione (concorso pubblico?). Finmeccanica ha qualche manager che ha sentore della cosa, ma dirigenti incapaci nominati dalla politica non gli danno i fondi.

    Nella PA estera, in cui peraltro mi trovo benissimo, temo che a un certo punto possa emergere l'handicap di essere straniero . La cittadinanza, quella, si risolverebbe. mi hanno già detto che un bel cervello si accompagna male a un passaporto italiano, ma è una cosa a cui hanno un rimedio. Il problema insormontabile è che sono un prodotto del Politecnico di Torino e non sono uscito da una delle 4/5 università della loro élite che sono un prerequisito per avanzare oltre un certo livello.

    Il che vuol dire che l'unica soluzione possibile di lungo periodo è una multinazionale . Tanti soldi e meno spirito di servizio.  

    Mi sto spostando verso il lato oscuro :-)

    Un'altra soluzione potrebbe essere la Commissione Europea. Sempre di più avranno bisogno di impiegare la coercizione per imporre ai paesi del sud di adeguarsi alle politiche del nord. Avranno bisogno di funzionari provenienti da quei paesi (per questioni di immagine e perchè un locale è più adatto ad operare in contesto di "counterinsurgency"). 

    Non l'ho scelto io, ma alla fine, pazienza. 

    Ciao

    Nemo

    Reply
    1. avatar
      orsetto at |

      La Commissione europea, quell si che è lato oscuro. :-) 

      Reply
    2. avatar
      The Hooded Claw at |

      Nemo, 

      Che io sappia sull'Isola per lavorare in 'certe posizioni' non basta neppure la cittadinanza, bisogna aver avuto almeno un genitore che avesse passaporto Isolano. 

      Certo per la PA locale non hai moltissime possibiltà di arrivare a livello alto, nel privato invece arrivi dove vuoi. Sul discorso università di provenienza ho esperienze in contrasto tra loro, a volte sembra essere sempre il vecchio sitema a volte si vedono nuove provenienze anche a livelli alti. In commissione potresti veramente trovare terreno fertile, non scartare neanche la NATO.

       

      Come va dalle parti del cloruro di potassio? 

       

      😉

      Reply
  10. avatar
    Nemo Profeta at |

    Ciao Hodded

    certo, sull'isola per occupare certe posizioni devi avere radici profonde. Cittadinanza, vissuto sull'isola per un certo numero di anni  e almeno un parente nato suddito di sua maestà. Poi ci sono diverse posizioni interessanti al FCO che sono aperte a cittadini comunitari. Io pero' sono dipendente di un'altra PA, sempre europea. In quella dipende molto da che scuola hai fatto. Oxbridge è niente in confronto. 

    La mia è una scelta obbligata. Finisco il master, resto ancora qualche anno nella PA in cui sono e poi passo in un posto dove essere italiano non è un handicap. Diciamo: NATO, EU, UN, OSCE e soprattutto privato. O grosse aziende del settore TLC o del settore difesa, in giro per il mondo. 

    A margine di un negoziato, un funzionario della comunità  mi ha fatto i complimenti per come avevo risolto una rogna in un negoziato e ridotto al silenzio due paesi ("the force is strong with this one")… potrei effettivamente lavorare per loro ed essere impiegato per disciplinare l'Italia. Oppure specializzarmi in guerra economica e aiutare aziende straniere a penetrare il tessuto italiano ed avere una legislazione favorevole. Cinesi e Americani pagano bene. 

    The Force is strong with you. A powerful Sith you will become. Henceforth, you shall be known as Darth… Vader.

    Lunedi seminario sulla controinsurgency.

     

    Nemo 

    Reply
    1. avatar
      The Hooded Claw at |

      Hehe, anche tu vecchio mio sei uno di quelli che ormai dice 'parente' intendendo 'genitore', troppi anni fuori dall'Italia…

      Scherzi a parte, buon divertimento, perchè è chiaro che ti stai divertendo ed è una grande fortuna fare un lavoro che diverte.

      ;-D

      Reply
      1. avatar
        Nemo Profeta at |

        E' proprio vero… sai che quando parlo italiano sempre più spesso mi viene la parola in inglese (o nell'altra lingua in cui lavoro) e non italiano? 

        Ieri ho dato un'occhiata al sito di un giornale locale delle mie parti. Nel mio paese d'origine il PD ha trovato il nuovo canditato sindaco. Abbiamo circa la stessa età. Lui ha un diploma di perito, neanche preso con un punteggio decente. Poi vent'anni di lavoro di bassissimo profilo in un'agenzia pratiche della zona. Mi ha fatto riflettere su quanto ormai io abbia davvero poco a che fare con l'Italia…  mia moglie ha osservato che tutti quelli del nostro liceo della nostra fascia d'età e  che erano un po' svegli sono emigrati all'estero. Si è arrabbiata, io sono ormai da tempo nella fase dell'accettazione. Forse in Italia non saprei neanche più vivere.

        Reply
  11. avatar
    Nemo Profeta at |

    Basta che mi tenga al di qua del margine definito dall'art 246 cp :-)

    Reply
  12. avatar
    vigile urbano at |

    Certi post sono una sorta di monologo teatrale che definirei Psicopatologia di un social network. Materia per gli esperti di Socmint 😬

    Reply
    1. avatar
      The Hooded Claw at |

      "All the world's a stage,
      And all the men and women merely players;

       

      Reply
  13. avatar
    Nemo Profeta at |

    Puo' darsi, puo' darsi di no. Non sei uno psicologo e se lo sei sai che non puoi fare diagnosi a partire da un forum. Per cui se hai qualcosa di interessante da aiggiungere fallo pure, altrimenti faccio volentiei a meno dei tuoi commenti da due lire.

     

    Reply

Leave a Reply


(obbligatorio)