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    The Hooded Claw at |

    Quando sento parlare di visione strategica russa, più specificamente per quanto riguarda l'atteggiamento russo in Europa dell'Est, mi viene in mente un poema di Alexander Pushkin del 1831.

    Una delle tante traduzioni in inglese dei primi versi recita così:

    "What do you raise an outcry over, national bards?
    Why do you threaten Russia with Anathema?
    What stirred you up? The throes of Lithuania?
    Desist: this is a strife of Slavs among themselves,
    An old domestic strife, already weighed by fate,
    An issue not to be resolved by you. (…)"

    La poesia contiene tutta una serie di ammonimenti alle potenze europee che si possono riassumere con: "non impiccaitevi, non sono affari vostri!".

    Ecco, credo che quando i russi pensano all' Europa dell'Est la vedano come il loro giardino di casa. Indipendentemente da considerazioni strategiche è inveterato nella loro visione che gli occidentali non debbano mettere parola in quello che accade tra i popoli di tradizione slava. Questo sentimento non mi sembra sia meno radicato oggi di quanto non lo fosse ai tempi di Pushkin. Il problema è che molti popoli slavi non la pensano allo stesso modo… 

     

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    Asso at |

    Non lo pensano allo stesso modo ma nella vita vince il più forte

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