2 Responses

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    mv at |

    Da bravo realista, io chiamerei il disagio strategico con un altro nome: adattamento alla nuova distribuzione di potere nel sistema internazionale.

    Detto questo, che le classi dirigenti siano in grado di perseguire coerentemente gli obiettivi di medio-lungo termine credo sia auspicabile per definizione…;) Però credo che una riflessione davvero sensata – e, a naso, quella che implicitamente auspica il documento che non ho ancora letto – sia quella della maggior sinergia tra le democrazie occidentali nel difendere l'ordine rule-based se non nel suo stato attuale, in una forma che possa accogliere anche gli attori internazionali in ascesa. Insomma, brutto a dirsi, ma le classi dirigenti sono chiamate a gestire il declino relativo con intelligenza.

    Very British, indeed. 

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    Anonimo at |
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