11 Responses

  1. avatar
    The Hooded Claw at |

    Contrariamente al decrescente ruolo dell'Italia in Medioriente, ormai il peso diplomatico del nostro paese non sembra andare oltre l'essere una portaerei in mezzo al Mediterraneo. Del resto abbiamo fatto i capricci per mettere la nostra Lady PESC, per poi vederla neutralizzata quasi immediatamente con la riassegnazione di alcuni poteri e competenze a gente con più esperienza. Non potevamo certo aspettarci che ci lasciassero gestire una situazione complicata come la Libia…

    http://www.huffingtonpost.it/2015/10/01/martin-kobler-inviato-onu-libia_n_8225052.html?1443684934&utm_hp_ref=italy

    Reply
  2. avatar
    Anonimo at |

    Sono perfettamente d'accordo sul ridotto peso diplomatico italiano, che io comunque legherei anche al decrescente ruolo in Mediorente; insomma, non ne farei una contrapposizione. 
    Questa in Siria, comunque, è una grande partita di scacchi dove Putin sta rischiando e giocando – per ora egregiamente – il tutto per tutto.

    Reply
    1. avatar
      The Hooded Claw at |

      Ma ve lo immaginate che putiferio avrebbero scatenato i francesi se si fosse deciso che un tedesco venisse messo in carica per risolvere la situazione in Mali? Certo va detto che i Francesi hanno ancora una minima capacità di proiezione di forza militare al di fuori dei confini nazionali tale da permettere loro di poter agire come solisti in operazoni di piccola scala.

      Con tutti gli investimenti ed assets Italiani da quelle parti il territorio Libico dovrebbe pullulare di operativi, always-on SOF, e magari anche qualcos'altro. Magari la faccenda è già così (in termini della nostra presenza) nel cui caso questa assegnazione tedesca mi stupisce ancora di più. Sempre che non sia stata fatta per confondere le acque e dare maggiore libertà agli italiani di agire, ma dubito fortemente che la diplomazia europea sia così lungimirante ed collaborativa.

      Il fronte Siriano è una storia diversa e molto complessa in cui l'Italia avrebbe ben poco da dire. Ma in Libia con la nostra presenza storica, culturale ed economica sarebbe solo naturale che l'Italia giocasse un ruolo di primo piano.

       

      Reply
  3. avatar
    paolo at |

    Leggo questo "Il paradosso è che quello considerato come il male minore è responsabile (secondo i dati forniti dalle più accreditate agenzie internazionali) della stragrande maggioranza delle vittime civili uccise in quasi quattro anni di guerra." e il senso di impotenza e sconforto diventa ormai incontrollabile.

    Ma come si può ancora pensare e asserire tali vigliaccate e menzogne a mezzo stampa dopo tutte le evidenze che abbiamo davanti agli occhi di cosa stia succedendo da quelle parti ?

    Tutta questa "professionalità" ed "esperti", per non aver ancora compreso chi sta giocando veramente sporco, e, aggiungerei, impunemente e da decenni? 
    Ma l'Onestà è ancora presente come valore negli esseri umani? E non parlo dello sproloquio perenne dei 5stelle circa l'essere "onesti"..

    Sono davvero atterrito di non leggere pensieri e riflessioni oggettive e piuttosto, molta retorica.

    Abbiamo le intercettezioni telefoniche, dove si sente chiaramente cosa è accaduto in Ucraina.. abbiamo le email antecedenti gli eventi farsa dell'ennesima rivoluzione colorata in stile OTPOR, dove si evincono chiaramente gli attori, i mandanti, finanziatori e reali interessi in gioco.. ci sono stranieri che siedono ai posti di comando del governo ucraino, alcuni con aberranti precedenti, ma nessuna parola, nessuna riflessione onesta e chiara su cosa stia accadendo laggiù, ma anzi, devo leggere la solita retorica stolta che vuole mostrarci i russi come gente malata e aggressiva in procinto di invadere mezza europa, quando non vi è un solo dato oggettivo che provi tali illazioni.

    Io non capisco davvero perchè sia così difficile essere sinceri e smetterla di riempirsi la bocca di menzogne, i cui interessi tra l'altro non coincidono col nostro interesse Nazionale.

    Paolo

    Reply
  4. avatar
    Anonimo at |

    Riprendo da Paolo " i cui interessi tra l'altro non coincidono col nostro iteresse Nazionale". Ben detto !

    Facciamo un esercizio che poi è uno strategic game. Si scriva da 1 a 3…chi ne sa di più può arrivare fino a 5 e poi a 7..i principali items del nostro Interesse Nazionale. Si tenga conto delle risorse necessarie a perseguire lo scopo di assicurare, difendere e consolidare i singoli items del predetto interesse. Bisogna giocare almeno in 5, e in contemporanea, perchè 5  sono i fattori di produzione/promozione dei items d'interesse. Quello che verrà fuori, scommetto,  darà la chiave di lettura di come e perchè si muove o non si muove l'Italia sullo scacchiere internazionale…LOL…Nessuno

    Reply

Leave a Reply


(obbligatorio)