5 Responses

  1. avatar
    STV Giovanni Nacci at |

    Ma quindi condurremo attività bellica sul suolo di un altro Paese? Forte! 😀 😛

    Reply
  2. avatar
    Anonimo at |

    Silendo, non Ti sembra che ci lasceranno da soli ancora una volta ?

    Hai letto cosa ha deciso di fare l'Australia ?

    B.A.

    Reply
  3. avatar
    Anonimo at |

    Dopo Indonesia, Malesia e Thailandia, anche l'Australia decide di continuare a impedire l'ingresso nelle sue acque territoriali ai barconi di migranti bengalesi e rohinga, la minoranza musulmana perseguitata nel buddhista Myanmar, alla deriva in prossimità delle sue coste.

    Il governo di Canberra, che aveva deciso per il respingimento nel 2013 con l'approdo di un solo barcone in Australia negli ultimi 18 mesi, ha detto di considerare questa l'unica strategia efficace per bloccare i trafficanti di esseri umani. In particolare, il premier Tony Abbott – pur dichiarandosi sconvolto dalle ultime dimostrazioni della malvagità dei trafficanti di esseri umani – ha affermato di sostenere pienamente la politica di rispedire indietro i barconi: "Francamente la sola via per bloccare il traffico di queste barche è essere pronti a farle tornare indietro. E' stato fatto e si è rivelato un sistema sicuro. Bisogna sempre trattare la gente con decenza e umanità, ma se non si fermano questi barconi, non possiamo fermare la causa delle morti".

    B.A.

    Reply
  4. avatar
    Anonimo at |
    Reply
  5. avatar
    Anonimo at |

    http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=74080&typeb=0&L-Ue-contro-i-barconi-Wikileaks-pubblica-i-documenti-top-secret

    L'Ue contro i barconi: Wikileaks pubblica i documenti top secret

    Il sito di Julian Assange è venuto in possesso di alcuni file riservati: fermare gli scafisti e colpire con forza se necessario

    Redazione  martedì 26 maggio 2015 15:04

    Julian Assange e la sua associazione Wikileaks, che in questi anni hanno messo in ginocchio diversi Paesi nel mondo rivelando documenti top secret, sono entrati in possesso di alcuni file dell'Unione Europea che rivelano i dettagli, finora riservati, dell'operazione militare varata nel vertice dei Ministri degli Esteri e della Difesa dello scorso 18 maggio. L'Europa darà il via libera all'operazione navale anti-scafisti il 22 giugno, quando tornerà a riunirsi il Consiglio Esteri.

     L'intento è quello di creare una flotta europea che ostacolerà, a quanto pare con ogni mezzo possibile, gli sbarchi dei profughi dalla Libia verso le coste europee. E proprio nei documenti svelati ieri sera da Assange si afferma che la missione si spingerà oltre il mare entrando anche nel territorio libico con lo scopo di distruggere tutte le reti di trasporto e le infrastrutture.

     Wikileaks ha spiegato: "L'Unione Europea schiererà la forza militare contro infrastrutture civili in Libia per fermare il flusso di rifugiati. Dati i passati attacchi in Libia da parte di varie paesi europei appartenenti alla Nato e date le provate riserve di petrolio della Libia, il piano può portare ad altro impegno militare".

     In uno dei documenti, nelle raccomandazioni dei militari alla missione Eunavfor Med, si legge: "È necessario calibrare l'attività militare con grande attenzione, particolarmente nelle acque interne libiche o a terra, per evitare di destabilizzare il processo politico con danni collaterali (morte di civili, ndr), colpendo attività economiche legittime, o creando la percezione di aver scelto una parte" politica.

     Nei file vengono anche riportate le modalità con cui la missione militare dovrà essere "presentata" all'opinione pubblica, invitando gli stati a "calibrare l'attività militare" in particolar modo nelle acque territoriali libiche e a terra, al fine di evitare la "destabilizzazione del processo politico" del paese nordafricano provocando "danni collaterali e interrompendo le relazioni economiche". Insomma: la missione sarà presentata come un'operazione volta a contrastare "i trafficanti di esseri umani".

     A quanto sembra, l'operazione navale verrà divisa in tre fasi e in tutto è prevista la durata (nominale) di un anno. Sempre nei documenti si può leggere che dal punto di vista militare la missione sarà conclusa quando "il flusso di migranti e l'attività dei trafficanti saranno significativamente ridotti". L'obiettivo dell'Europa è bloccare le partenze dalle coste libiche sradicando le organizzazioni degli scafisti.

     La prima fase dovrebbe portare a "una sufficiente comprensione dei modelli di business di traffico degli esseri umani, dei finanziamenti, delle rotte, dei punti di imbarco, delle capacità e delle identità, in modo che le operazioni di interdizione possano avere inizio con la più alta probabilità di successo e il minimo rischio".

    M5s, missione anti-scafisti è guerra e il governo ha detto sì – "Le rivelazioni diffuse da WikiLeaks e riportate oggi dall'edizione online de l'Espresso dimostrano che la missione anti-scafisti dell'Ue in Libia si risolvera' in un vero e proprio intervento militare. In sostanza Matteo Renzi e i suoi sodali Alfano, Gentiloni e Pinotti ci stanno trascinando in una nuova guerra, senza aver informato prima dettagliatamente il Parlamento". Lo hanno dichiarato i deputati M5s delle Commissioni Esteri e Difesa.

     "All'interno del dossier scritto dai ministri della Difesa dei ventotto Stati membri si legge che l'uso della forza e' ammesso, specialmente durante le attivita' come l'imbarco, e quando si opera sulla terra, il che significa che l'intervento contemplera' anche operazioni terrestri. Alla luce di quanto emerso – concludono i 5 Stelle – chiediamo al governo di venire a riferire quanto prima in aula ed illustrare meticolosamente gli impegni che assumera' l'Italia nel quadro della missione Ue, visto che in diverse circostanze il ministro Pinotti ha parlato di ruolo guida del nostro Paese".

    B.A.

     

     

     

    Reply

Leave a Reply


(obbligatorio)