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    Diana at |

    Impareggiabile analisi di Andrea Gilli. Il pericolo comunque è che i tre vasi divengano comunicanti e creino il disastro. Avrebbero anche la possibilità di spostare l'attenzione dei media lontano dai luoghi da colpire… è questo sarebbe letale.

     

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    Diana at |

    Una notizia…

    Come era prevedibile sono state liberate Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. Come c'è da immaginare è stato pagato un congruo riscatto.
    L'annuncio della liberazione di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo arriva sul profilo twitter di Palazzo Chigi. "Sono libere, torneranno presto in Italia", annuncia il governo.
    Siamo contenti che siano sane e salve. Ora per cortesia fermate i cosiddetti cooperanti che operano in zone dove imperversa il terrorismo islamico. L'Italia la smetta di essere il bancomat del terrorismo islamico.

     

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    elperroloco at |

    Analisi assolutamente equilibrata e probabilmente la migliore rappresentazione dell’attuale situazione.

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    Diana at |

    preoccupata x il silente silenzio :)

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    luke at |

    La Russia è uno Stato a differenza dell'isis, la guerra fredda non è stata una guerra a differenza della guerra condotta dall'isis, le brigate rosse non sono l'isis. La storia non si ripete è sempre diversa. Combattiamo i terroristi con gli assistenti sociali perchè sono analfabeti e disadattati?. E' in atto una azione terroristica in Occidente che ha dei mandanti ben precisi, nel mezzo ci può essere anche un lupo solitario, ma pensare che non è una guerra è sbagliato. Le guerre nella storia sono iniziate anche per atti isolati di anarchici vedi la prima guerra mondiale.. quindi a seguire il tuo ragionamento, l'atto anarchico che diede inizio alla prima guerra mondiale con milioni di morti è un gesto di un disadattato non un atto di guerra?…non penso proprio..

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    Anonimo at |

    Sil, a me non convince pienamente l'analisi di Andrea Gilli (ricercatore di cui ho grande stima).

    In breve, non sono d'accordo con:

    – la tesi della netta separazione tra i 3 fenomeni (crisi in Medio Oriente, alienazione e conseguente radicalizzazione di alcune minoranze di fede musulmana in Occidente e integrazione delle popolazioni fedeli all'Islam nelle società occidentali). Al contrario ritengo che gli stessi abbiano più di qualche punto di interconnessione e di interdipendenza.

    – il tentativo di sostenere la tesi anzidetta ricorrendo all'analogia tra il rapporto tra questi fenomeni e quello tra 3 attori della Guerra Fredda in Italia: Brigate Rosse, PCI e URSS. Lungi da me considerare i 3 attori come un'unica entità. Ma non è possibile neanche ignorare i numerosi collegamenti tra le condotte dei 3 soggetti e, soprattutto, non tener conto che nel quadro più generale del confronto USA/URSS, quest'ultima ha in più occasioni impiegato le Brigate Rosse e il PCI come propri strumenti offensivi, agendo, di fatto, come entità sovraordinata alle altre 2.

    Concordo su molte altre considerazioni di Gilli. In primo luogo sulla necessità di approcciare con metodi e strumenti differenti ai 3 fenomeni.

    Come il nostro Paese ha affrontato con strumenti ed approcci diversi l'eversione dei brigatisi, alcuni fenomeni di radicalizzazione ed estremizzazione del PCI e il 'rapporto' con l'URSS, allo stesso modo l'Occidente deve agire su piani differenti per confrontarsi con ISIS/AQ, con la radicalizzazione delle minoranze di fede islamica presenti in Europa e negli USA, con i processi di integrazione delle popolazioni di fede islamica in Occidente e con la crisi mediorentale. Ma senza perdere di vista il quadro d'insieme e le forti correlazioni tra fenomeni, attori e dinamiche.

    barry lyndon

     

     

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    Anonimo at |
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