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    Anonimo at |

    sul sito Rusi leggere se si ritiene lo specch del capo dell'MI5  

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    Anonimo at |

    L'autore del breve articolo conclude individuando la principale causa del (presunto) fallimento nel "growing mismatch between the number of potential threats and limited resources". Concordo.

    A questo aggiungerei – sebbene sia ancora troppo presto per esprimersi – che l'apparato di sicurezza nazionale francese ha da tempo evidenziato dei significativi problemi di coordinamento e di comando e controllo (la catena di comando è troppo 'frammentata'). Dimostrando, pertanto, oltre di avere risorse limitate rispetto alle minacce da fronteggiare, di non sapere impiegare in modo ottimale tali risorse. In particolare le strutture orientate verso la sicurezza interna hanno in pù occasioni dato prova di non piena efficienza. Non a caso l'intelligence interna d'oltralpe è stata più volte, negli ultimi anni, interessata da misure di riforma. L'ultima, recentissima (entrata in vigore nell'estate del 2014), ha soppresso la 'vecchia' DCRI, riconfigurandola in Direction centrale du renseignement intérieur (DGSI). Questa riforma è finalizzata al potenziamento del Servizio di intelligence operante sul territorio nazionale in termini di autonomia (prima era un'articolazione della Direction générale de la Police nationale (DGPN), sempre nell’ambito del Ministero dell’interno) e delle risorse umane e finanziarie ad esso assegnate. Con qualche caro amico, giusto qualche mese fa, si parlava proprio di questi aspetti e di quanto la riforma dell'intelligence interna francese, oltre ad apparire necessaria, ricalcasse (un pò troppo!) il modello ordinativo/organizzativo italiano.

    barry lyndon 

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    clapman at |

    Grazie per la compiuta segnalazione, ci vedo, credo, ahimè, alcune analogie con i Nostri.

     

    ~~The new challenge isn't the prioritisation of threats, but the growing mismatch between the number of potential threats and limited resources"… male comune.

     

    "The Kouachi brothers had succeeded in building up a cache of arms in their apartment. Neighbours discovered that cache, but they were then intimidated into silence" … il 'problema culturale' di cui si parlava ieri a 8e1/2 

     

    "France has unusually powerful intelligence agencies, but no Western agency has the legal powers or manpower and resources to conduct intrusive and constant surveillance of thousands of citizens who have not been charged with any crime" … l' annoso problema degli strumenti legislativi.

     

     

     

     

     

     

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    clapman at |

    pardon, volevo dire … in 1/2 ora. (ho confuso le frazioni…)

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    Anonimo at |

    Mentre l'attenzione è concentrata sull'allarme terrorismo i mercati non si fermano. Di seguito una notizia che arriva oggi dal mondo finanziario.

    Ci sono segnali 

    di un flusso di capitali in uscita dall'Italia. Lo segnala il 
    presidente dell'istituto tedesco Ifo Hans-Werner Sinn. A 
    dicembre, osserva Sinn esaminando i dati del sistema di 
    compensazione dei pagamenti Target, «ci sono stati 13 
    miliardi di euro di trasferimenti netti dall'Italia». Da 
    luglio a dicembre 2014 il passivo dell'Italia sul sistema 
    Target è cresciuto da 79 a 209 miliardi, aggiunge Sinn. Per 
    l'economista tedesco questo sarebbe un «chiaro segnale che la 
    crisi dell'euro è solo dormiente e non è affatto superatà.
       Il presidente dell'Ifo ritiene inoltre – si legge in una 
    nota – che non ci siano soluzioni in vista per la crisi di 
    competitività che attanaglia i Paesi meridionali 
    dell'eurozona. Crisi di competitivà che secondo Sinn sarebbe 
    alla radice della crisi finanziaria.

    Ifo Institute
    Executive Board
    Phone: +49(0)89/9224-1279
    Fax: +49(0)89/9224-1901
    Email: sinn@ifo.de

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    fabio at |

    è interessante notare che ogni volta che succedde un'attentato subito i giornalisti si precipitano a scrivere il grande fallimento dell'intelligence, allora il discorso dovrebbe esser uguale ogni volta che rapinano una banca ovvero il fallimento dei carabinieri però questo non avviene forse non fa odiens?

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    Anonimo at |

    Nel web si legge. 

     L'account Twitter del Comando centrale
    Usa per la regione mediorientale Centcom é stato sospeso dopo
    un attacco hacker da parte dell'Isis che ha inviato a nome del
    centro logistico Usa otto tweet nell'arco di venti minuti
    minacciando i militari americani: «Attenzione soldati americani
    stiamo arrivando, siamo nei vostri computer, guardatevi le
    spalle. »Vi conosciamo e conosciamo le vostre mogli e i vostri
    bambini«. Gli hacker hanno pubblicato nei diversi tweet alcuni
    documenti militari interni del ministero della Difesa e i
    numeri di telefono o e gli indirizzi di diversi ufficiali.  »I
    Cybercaliffato e la Cyberjihad continua«, si legge in un tweet.

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    Diana at |

    Buongiorno! Ma scusate intelligence x intelligence…

    L'opposto di intelligence è cretinance? SPIONAGGIO – Violati i computer degli strateghi americani. Intelligence? Sono più intelligenti i mafiosi, che girano senza telefonino e comunicano solo con i pizzini.

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    Anonimo at |
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    Anonimo at |

    <<Quando un capo mafia prende una decisione importante, lo fa con altri soggetti non mafiosi O SEDICENTI   NON MAFIOSI che sono più in alto di lui che la ‘renderà fruibile’ a chi di competenza. ;-))

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    Anonimo at |
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    Anonimo at |
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    Frumentarius at |

    Segnalo anche: http://20committee.com/2015/01/10/there-was-no-intelligence-failure-in-paris/, che a mio parere giustamente mette in evidenza i limiti legislativi che legano le mani a molti servizi di sicurezza europei. Detto da uno spook americano, per carità… Ma ben argomentato 😉

     

     

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    Anonimo at |

    Se fosse accaduto in Italia, provo ad immaginare quante teste sarebbero saltate, giusto?

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    Sultano at |

    Caro Silendo e lettori del blog,

    The Economist mette in evidenza un altro tema legato al fallimento dei servizi: il conflitto tra agenzie di intelligence/law enforcement e le tech companies.

    http://www.economist.com/news/briefing/21639538-western-security-agencies-are-losing-capabilities-they-used-count-getting-harder

    Cosa ne pensate? Ci sono lezioni che possiamo imparare da eventi passati sul tema Pirvacy vs Security?

    Buona domenica

    Sultano

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    Asso at |

    La lezione da trarre, mi permetto di valutare, è più sicurezza a danno, purtroppo, della privacy. La sicurezza sarà massima quando la privacy sarà pari a zero. Sotto un’altra prospettiva, si potrebbe dire anche che una vera privacy è ottenibile solo in un contesto di sicurezza efficiente. In altre parole, massima sicurezza e contestualmente massima privacy. Si deve rivisitare il concetto di privacy. Se vengo monitorato per la mia sicurezza, la cosa non per forza di cose va ad incidere sulla privacy. Una vera privacy si può gustare solo se c’è sicurezza. Bisogna abituarsi ad essere monitorati perché la cosa incide positivamente sulla nostra sicurezza. Non ci può essere privacy senza sicurezza. Non ci può essere sicurezza senza attività di controllo

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    Asso at |

    ….. non ci può essere vera privacy senza controllo. Il risultato del concetto rivisitato di privacy sarà ‘privacy controllata’.

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    Anonimo at |

    " …. Si deve rivisitare il concetto di privacy. Se vengo monitorato per la mia sicurezza, la cosa non per forza di cose va ad incidere sulla privacy. …".

    Scusate, ma ci sono casi già oggi in cui si viene monitorati senza la richiesta di maggior Sicurezza , ma  solo  per il Lavoro che fa il Coniuge e senza una giustificazione delle caratteristiche del Cittadino Monitorato (Frequentazioni, Appartenenze Politiche o Religiose,  Inclinazioni Sessuali, ecc. ) .

    Non è stata data nessuna autorizzazione per una riduzione della Privacy perchè non c'è stato nessun contratto chiaro e nessun vantaggio esplicito quale ad esempio maggior Sicurezza.

    Però a quale Aspetti della Privacy rinuncio, devono essere pubblici e controllati e controllabili.

    Ad esempio vorrei essere libero di scegliere di rinunciare alla riservatezza di dati biometrici quali le mie Impronte digitali o i dati facciali se desidero andare negli USA o in altri Paesi Analoghi. 

    Quale informazione si può ricavare dalla modalità di pagamento del biglietto aereo o quale informazione del tipo di pasto che richiedo essermi servito?

    Se fossi un mussulmano, richiederei piatto a base di maiale e poi non toccherei nulla o se dovessi immolarmi pagherei anche con carta di credito o prepagata  intanto sarei solo un Cane sciolto.

    B.A.

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      The Hooded Claw at |

      Babbano, se le agenzie di intelligence rendessero pubblico come entrano nella privacy dei cittadini e ne spiegassero le motivazioni specifiche caso per caso, a quel punto tale invasione diverrebbe del tutto inutile. Non si può andare a chiedere ad un boss mafioso (o un sospetto terrorista) se gli va bene che la sua privacy venga invasa, perchè a quel punto sarebbe un esecizio inutile. Si può discutere sul fatto che i reati per cui la violazione della privacy è accettabile debbano essere definiti e circoscritti; ma non si può far sapere ai cittadini metodi di indagine e limiti di intrusione, perché in quel modo lo saprebbero anche i criminali e loro sí che saprebbero trarre vantaggio da tali informazioni.

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        The Hooded Claw at |

        Forse mi sono spiegato male.

        Dire: —nessuno mi ha chiesto se potevano violare la mia privacy— significa che lo dovrebbero chiedere a tutti deliquenti e terroristi compresi. È ovvio che a quel punto diventerebbe tutto inutile.

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          Anonimo at |

          Per Hooded Claw : Potrebbe RisponderTi sicuramente Silendo che mi "conosce".

          Faccio un esempio la Moglie del Defunto Dr Pierantonio Colazzo appartente all'Aise dal 2002 deceduto il 26.02.201 in un attentato a Kabul non era al corrente del reale lavoro del Marito ed è stata sicuramente a sua insaputa oggetto di violazione di Privacy (monitoraggio, comunicazioni ecc.)  senza nessuna ragione a Lei ascrivibile se non di essersi innamorata di una Persona … "non sincera?" senza nessuna valutazione sul Valore del Dott. Colazzo.

          B.A..

          Al momento della morte del Dott. Colazzo erano già separati.

           

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            The Hooded Claw at |

            è stata sicuramente a sua insaputa oggetto di violazione di Privacy

            Ne hai le prove? E se anche fosse stato sai se i controlli sono andati oltre un normale background check

            Non voglio giustificare il concetto del "se non fai niente di male non hai nulla da temere" perché è un motto degno della Stasi. Ma il problema principale mi sembra fosse nella relazione tra l'agente e la moglie non tra la moglie e lo Stato.

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              Anonimo at |

              La Storia è Lunga e sono più che convinto che la Ragione non è dall'Altro lato.

              Inoltre non tutti gli Appartenenti ai Servizi  rispettano il Giuramento di Riservatezza e Fedeltà come ho provato per molti e neanche la Legge per qualcuno (Delitto Cohen). 

              Mi spiace, ma penso che da semplice Babbano i Miei Valori non sono inferiori ai Loro e per questo sono disposto a difenderli come credo.

              B.A.    

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    clapman at |

    Chi è in buona fede non dovrebbe avere nessun timore affinchè organi di polizia controllino, se ho timori è perchè non sono uno stinco di santo.

    Anzi, mi sentirei più protetto sapendo che come controllano me, controllano anche gli altri.

    Il problema sorge se poi mi squilla il telefono tre volte al giorno e vogliono propormi nuovi fornitori di energia elettrica o vendere i surgelati per telefono :)

     

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    Diana at |

    Specialmente quando ti chiamano con nr sconosciuto/ riservato… 😉

     

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