76 Responses

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    The Hooded Claw at |

    Non ho parole, addestramento e pianificazione ben collaudati.

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    Anonimo at |

    Sono anni che si parla di possibili attacchi random ad obiettivi non facilmente difendibili e in contesti permissivi. più che all'is guarderei a spezzoni di al-qaeda o similari che hanno bisogno di visibilità la francia pullula

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    Asterix at |

    Salve,

    i due (o forse di più…) sono ancora in giro I fatti sono due: o ci saranno ulteriori e gravi fatti di sangue, ovvero spariranno, cosa che sarebbe ancora più preoccupante. In ogni caso le prossime settimane assisteremo ancora a fatti molto gravi che, certo, non sono arrivati inaspettati dagli addetti ai lavori.

    Il comportamento, invece, non mi sembra di "professionisti" addestrati, quanto di combattenti esperti. Hanno combattuto nei teatri operativi e ora sono giunti in Francia.

    Sorprendente la fuga con una macchina rapinata sul momento. Fa pensare a qualcosa di non bene preordinato, ma ad una condotta tenuta da chi ritiene di essere in grado di scontrarsi militarmente con le forze di Polizia. Se la situazione non si chiarisce rapidamente, non escludo che intervengano direttamente i corpi speciali dell'Esercito, Polizia e Gendarmeria potrebbero non essere attrezzati. In tema di terrorismo, normalmente, l'addestramento si fa su blitz a sorpresa o crisi di breve termine, non per scenari da rastrellamento urbano.

    In ogni caso hanno colpito direttamente l'Occidente e non nel Mondo arabo come ha fatto l'ISIS finora, forse non avendone la logistica in Occidente. Ma i due kalashnikov da qualche parte sono passati… .

    Come diceva Silendo si vedrà chi sono, ma sembra (ripeto: sembra) delinearsi un'azione diretta di Al Quaeda (o affiliati) e non dell'ISIS e bisogna capire se non si celi una competizione interna.

    In ogni caso aspettiamoci il prossimo (solito) pacchetto di misure antiterrorismo, urgenti e non ben ponderate in tutta Europa, senza però che si abbia il coraggio di stabilire una politica di medio lungo periodo rispetto al terrorismo e alle possibili conseguenze in termini di diritti dei cittadini, libertà e diritti umani.

    Così, ammesso che la situazione non peggiori, con la solita isteria che ci contraddistingue ci sarà una implicita (mai dichiarata, è ovvio) libertà di torturare, o quasi, per esigenze superiori, per qualche mese, per poi riabbassare eccessivamente la guardia dopo il primo scandalo che non potrà non soppiare.

    Da questo punto di vista, debbo riconoscerlo e nonostante le accuse continue, sembra che Obama abbia fissato in maniera più chiara la direzione da seguire

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      The Hooded Claw at |

      Asterix,

      Stando al European Strategic Intelligence and Security Centre di Bruxelles, interpellato dalla BBC, di AK 47 sul mercato nero di Parigi se ne trovano in abbondanza. Forse bisognava rastrellare il mercato delle pulci.

      In quanto alla 'competenza' in azione la loro analisi concorda con la tua, gli aggressori sono gente che ha combattuto per davvero ed ha quasi sicuramnete ucciso in precedenza in qualche teatro di conflitto in giro per il mondo. 

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    Asterix at |

    Hooded, è vero che non è così difficile procurarsi un AK. Come è probabile che mi sbagli, staremo a vedere.

    Ma per strane logiche che in passato ho avuto nodo di approfondire, non basta che al mercato nero siano disponibili, ma ci debbono essere delle particolari condizioni. Paradossalmente c'è eccesso di offerta, ma potrebbe esserci scarsa domanda.

    Mi spiego meglio.

    Un conto è la criminalità, un altro è il terrorismo. Così, se sei un rapinatore francese, o slavo, magari zitano, ben introdotto e presentabile in certi ambienti, non è così difficile trovare un kalashnikov. Altrimenti è più facile che ti vendano alla Gendarmeria o alla Polizia Nazionale, oppure ti facciano il pacco, ti rapinino e ti va bene se resti vivo ma gonfio.

    Ma se sei un terrorista o, comunque, uno che non è chiaro cosa vuole fare, comunque un soggetto non legato alla criminalità organizzata, puoi essere abbastanza sicuro che ti venderanno ai Renseignements Généraux (che fanno anche antiterrorismo, ma molto altro), che pagano bene… .

    Se i compratori fossero Bosniaci o Albanesi musulmani, forse sarebbe più facile spacciarsi per slavi (sempre che lo sembrino), ma altrimenti rischierebbero troppo.

    Io credo sia più probabile che chi ha combattuto e ucciso (come giustamente dici) ha messo in piedi o conserva il canale giusto per importare le armi. E per farlo serve logistica, questi non sono cani sciolti.

    Altrimenti, checchè se ne dica, al mercato delle pulci troverebbero al massimo i Nerf di mio figlio.

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      The Hooded Claw at |

      Si, la questione fondamentale è capire come hanno agito e con l'appoggio di chi.

      Un aneddotto recentissimo che mi vien da citare: lo scorso sabato avevo degli ospiti a pranzo ed uno di loro è un ex-sapper/combat engineer (l'equivalente del nostro Genio Militare) che ha appena lasciato l'esercito ed è diventato un poliziotto. Mi raccontava che stando a quanto si dice negli ambienti della polizia dagli eventi del 7/7 (metropolitana di Londra) ad oggi sono stati prevenuti dai 50 ai 60 attachi di entità comparabile anche se operativamente diversi. Il numero che fa più impressione però, è che si stima che il network di persone che danno attivamente aiuto materiale ai terroristi (non i simpattizzanti, quelli che hanno fatto qualcosa, per quanto poco, tipo procurare un componente chimico, recapitare un messaggio etc.) sia stimato intorno alle 75,000 unità. 

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        The Hooded Claw at |

        Scusate ma quando alle elementari hanno spiegato l'ortografia io avevo la varicella…

        :-(

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    Anonimo at |

    A proposito di foreign fighters si sta discudendo per emanare una normativa italiana a riguardo.

    Ora sul Tg La7 Speciale c'è il Dr. Margelletti M3 ci sta commentando l'attacco a Parigi.

     

    B.A.

     

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    1. avatar
      XXL at |

      Margelletti è invitato in quanto esponente del mondo della satira?

      Scandaloso su fatti di tale gravità dare voce a saltimbanchi del genere.

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    Anonimo at |

    Babbano, confessalo, lo fai di proposito! :)

    barry lyndon

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    ga78 at |

    Caro Silendo,
    Ricordo un’articolo letto un po di tempo fa, dove parlavano di ex di AQ , che erano mischiati a guerriglieri dell’Is . Forse , è ripeto forse, gli ex AQ avendo maggiori conoscenze dei territori e città europee, sanno muoversi in maniera fluida rispetto ai combattenti dell’IS ; conoscono bene dove pervenire le armi e utilizzano appoggi in loco “più stretti”.
    Integrati perfettamente.
    Ma il vero quesito è: fino a che punto i servizi francesi avevano valutato l’attacco al giornale come” imminente”?
    Quali altri obiettivi erano stati “scongiurati” da un’attacco?
    Ed in particolar modo..quali sono stati gli ultimi appoggi , nei mesi antecedenti all’attacco, dei terroristi?

    Ps. Scusate la mia poca professionalità nello scrivere il post!

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    Anonimo at |

    Il nostro Renzi oggi è ad Abu Dhabi speriamo metta una buoona parola per noi

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    roberto at |

    Ciao Silendo,be io concordo sul fatto che sicuramente ex combattenti sul campo,come dici sempre..i più pericolosi,integrati perfettamente nel contesto in questo caso francese,ma potrebbe essere italiano o inglese o altro…

    forse parte programmata,l altra come viene viene…ma visto che si parla sempre di martiri e strano che alla fine dell'attacco non si siano fatti esplodere in zona con gente per aumentare il numero delle vittime,ecco questo mi fa pensare invece ad emulatori che di sacrificarsi non gli importa molto . Ora in Italia la strategia quale sarà?? come si scelgono e coprono gli eventuali target??

    una cosa è certa,alla faccia dei servizi sono riusciti a gabbare la Francia,come a suo tempo riuscirono a non farsi individuare a Londra negli attentati,o a Madrid sul treno…..e naturalmente per la Torri Gemelle….questo mi porta un pensiero….tornare alla vecchia intelligence,con uomini sul campo come nei migliori libri di Le Carrè,troppa tecnologia,basta scrivere il pizzino..e il gioco è fatto……

    ciao grazie

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    ga78 at |
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    ga78 at |
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    ga78 at |

    Caro Sil, avevo scritto altri 2 post, ma non so come mai non si sono caricati sul sito.
    Avevo sollevato la mia preoccupazione nel “come?dove?cosa?” Avevamo intenzione di fare i due terroristi tornando indietro a Parigi e cosa poteva contenere la macchina a parte i kalashnikov.

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    elperroloco at |

    Scusate. Ma cosa ne pensate della carta d’identità “dimenticata” nell’auto abbandonata? E perché non l’abbonamento della metro, uno smartphone oppure un kit per il prelievo del dna usato?
    È verosimile il fatto che chi pone in essere un’azione simile, travisato ed attento a non lasciare impronte, si porti con se un documento d’identità? Oppure l’intelligence sapeva che stavano preparando qualcosa di simile, ma non sono stati abbastanza “preventivi” in grado di impedire l’evento? Conoscevano tuto di loo. Non lo so, ma qualcosa non quadra….

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    elperroloco at |

    Pardon per gli errori da smartphone, più phone che smart…

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    elperroloco at |
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    elperroloco at |

    Sono d’accordo con te Asterix. Sempre nel campo delle ipotesi, come mai due fuggitivi (in nessun video si riesce ad intravedere il fantomatico terzo) sarebbero riusciti a raggiungere la cittadina (Reims, dove sembra che vivessero) senza essere intercettati, nonostante l’imponente spiegamento di forze? È quantomeno complicato. Forse, invece, erano già li in attesa?
    Poniamo infatti che la carta d’identità sia stata lasciata li apposta per sviare le indagini e consentire ai veri autori di sparire. Immaginiamo che i due fratelli, consapevoli, fossero in attesa, da qualche parte nascosti, pronti ad apparire improvvisamente, farsi riconoscere da un benzinaio, per poi sparire di nuovo, magari aiutati da altri complici. Ciò, ad esempio, spiegherebbe come mai, nonostante lo spiegamento di forze sul campo (con 88mila, mi immagino le strade controllate veicolo per veicolo), i due fratelli ancora non sono stati presi.
    Sono solo congetture.

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    elperroloco at |

    Ho paura però che questi non sono cani sciolti. Non come i fratelli di Boston.

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      Anonimo at |

      flop dei servizi francesi…….i nostri peggio ancora

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    Asso at |

    La carta di identità è stata lasciata ahppositamente credo. Il punto è se sia riconducibile a uno degli autori o ad altra persona che non ha partecipato materialmente all’operazione

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    Anonimo at |

    Ragion di Stato: la trama della mini-serie

    Il protagonista è Rosso (Luca Argentero), un agente segreto al servizio dell’Aise, Agenzia per le Informazioni e la Sicurezza Estera, che si occupa di ricercare tutte le informazioni utili alla sicurezza e l’integrità della Repubblica. Rosso dovrà occuparsi dell’elaborazione e della ricerca di attività di spionaggio dirette contro l’Italia nei Paesi del Medio Oriente, ma durante il suo servizio la sua storia si intreccerà con quella di Rania (Saadet Aksoy), moglie di un trafficante di armi orientale. Anche se le ragioni di Stato gli impediscono relazioni che possano compromettere la sua “missione”, Rosso, impulsivo e passionale, dovrà fare i conti anche con le ragioni del cuore, e non solo. Ma la storia non ruoterà solo attorno a questi due personaggi, dato che Rania è anche madre della piccola Fatma, insieme, poi, a tante altre figure, che renderanno la mini-serie fitta di intrecci.

    Ragion di Stato: in programma già un seguito?

    Le riprese sono terminate da poco e si sono svolte non solo a Roma, ma anche in Tunisia e Sabaudia e “Ragion di Stato” andrà in onda lunedì 12 gennaio e martedì 13 gennaio alle 21.10 su Rai1. Potrebbe anche essere soltanto l’inizio di un progetto più grande, dato che i palinsesti parlano di una prima stagione di “Ragion di Stato”, il che lascerebbe presupporre la speranza di una seconda stagione. Il tutto, ovviamente, dipenderà dagli ascolti e dalla soddisfazione del pubblico del piccolo schermo. Nonostante il 12 gennaio sia alle porte, tuttavia, sono ancora poche le notizie che trapelano sulla fiction e non resta che aspettare qualche news, che sveli qualche segreto in più sulla spy-story.

     

    B.A.

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  20. avatar
    Anonimo at |

    Francamente penso che le immagini delle truppe d'assalto che scivolano su una "timpa" siano efficaci per chiunque voglia rievocare il commisario Juve contro Fantomas che vuole dominare il Mondo… 

    Ah Silendo, ci vorrebbe una conversazione amichevole in un caffè libraire alla parisienne …ahahaha

    .H.

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  21. avatar
    Diana at |

    Onore e "tanto di cappello" alle Forze Speciali francesi che sono riuscite, con due blitz, in contemporanea, a liberare tutti gli ostaggi e ad ammazzare i bastardi terroristi islamici. Chapeau!!!

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  22. avatar
    Diana at |

    Mi scuso per non essere sempre presente in questo blog… ma quando mi vedete è perchè qui trovo spiegazioni e chiarimenti a molte domande… sempre grazie a Sil! :)

     

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  23. avatar
    Diana at |

    Buongiorno! Datemi per favore un vostro parere… grazie! :(

    La pratica di creare finti attacchi nemici per raggirare la costituzione e poter liberamente dichiarare guerra ai fantomatici aggressori ha un nome ben preciso nella lingua degli yankees: si chiama false flag.
    Tutte le più recenti guerre che hanno coinvolto gli Stati Uniti d’America ne hanno una. Non a caso tutte le guerre moderne dell’America nascono da una menzogna!

    Intervento di Aldo Giannuli (esperto di servizi segreti) sul Blog

    "Come in tutti i “grandi casi” (Kennedy, piazza Fontana, Palme, 11 settembre, morte di Osama bin Laden ecc. ec.), anche in questo di Parigi, i conti non tornano e ci sono un sacco di cose da spiegare:
    1. Come mai un obiettivo sensibile -come la redazione di Charlie Hebdo- era così debolmente protetto? Vista da questo angolo visuale, la vignetta che presagiva l’attentato appare come una cosa più sinistra di un semplice presentimento.
    2. I servizi francesi sono fra i migliori del mondo ed hanno una scuola di pensiero molto avanzata, ma poi si fanno fregare in questo modo da tre ragazzi che vanno in giro armati di kalashnikov a fare strage di giornalisti? A quanto pare, sembra che non abbiano alcun controllo dell’ambiente jihadista presente sul proprio territorio, al punto di non essere capaci di monitorare neppure i reduci dalle guerre mediorientali.
    3. E le armi, gli attentatori, dove se le sono procurate? Portate appresso dalla Siria? E i francesi se le sono fatte passare sotto il naso? Bella groviera sono i controlli! La mala vita, come suggerisce Loretta Napoleoni sul Fatto? Ma, da sempre la malavita è la cosa più infiltrata dalla polizia, per cui, se anche la cosa è sfuggita prima, ora dovrebbe essere relativamente (dico relativamente) agevole risalire agli attentatori.
    4. “Gli attentatori sono provetti professionisti del mitra”, anzi no, “sono principianti che fanno errori da recluta come intrecciarsi sulle rispettive traiettorie di tiro durante la ritirata” e sbagliano pure indirizzo al primo colpo. La maggioranza dei giornali è del primo parere (professionisti), il Corriere della sera (8 gennaio) invece mette in risalto i diversi errori che fanno pensare a persone di recente addestramento. Mi sembra più plausibile la seconda ipotesi.
    5. A proposito di errori: ma voi dove avete mai visto dei terroristi che vanno a fare un’azione portandosi appresso la carta di identità che, poi, dimenticano in auto? L’unico caso che mi ricordo è quello dello “sventato” brigatista che smarrisce il borsello a Firenze con dentro le chiavi del covo milanese di Montenevoso. Ma non stava andando a fare un’azione e nel borsello non c’era un documento di identità. Non è che, per caso, qualcuno ha volontariamente lasciato la carta di identità di un altro per depistare le indagini?
    6. Meno che mai si ricordano terroristi che agiscono perdendo tanto tempo durante la fuga e dopo aver avuto ben due scontri a fuoco con auto della polizia: si attardano a dare il colpo di grazia ad un agente, raccattano scarpe, poi lasciano un guanto….
    7. E’ ragionevole supporre che i giornalisti della sovrastante agenzia, fuggiti sul tetto e che hanno registrato le immagini che vediamo, abbiano subito telefonato alla polizia avvisando di quel che stava accadendo. Ed altrettanto avranno fatto, via radio, le prime due auto della polizia direttesi in rue Appert. Considerando il tempo necessario al completamento dell’azione, alle manovre per risalire in macchina, sostenere due scontri a fuoco a distanza di poco (il primo in Alèé Verte, il secondo in boulvard Richard Lenoir), fare inversione di marcia, freddare l’agente, raccattare la scarpa, ecc. debbono essere passati diversi minuti (stimiamo non meno di 20-25) per arrivare in boulevard Voltaire e poi via sino a Porte de Pantin. E non è scattato alcun blocco della zona? Nel pieno centro di Parigi, non devono essere state poche le auto della polizia in zona. E Parigi non ha un traffico scorrevolissimo.
    8. Poi il preteso autista del complotto è arrestato, cioè si è arreso, o meglio si è costituito e, peraltro, avrebbe un alibi: non si capisce niente. Ovviamente è possibile che il giovanotto sia effettivamente fra gli attentatori e che, vistosi perduto, si sia volutamente consegnato, dopo aver messo insieme un qualche alibi ovviamente da verificare. Ma potrebbe anche darsi che effettivamente non c’entri, il che farebbe traballare tutto l’impianto investigativo attuale dando fiato all’ipotesi della carta di identità lasciata per depistare.
    Insomma, resto dell’idea che la pista della strage jihadista sia quella nettamente più probabile, perché coerente con tutto un quadro formatosi da 10 anni in qua, questo però non vuol dire che nella questione non possano esserci altre “manine” di ben altra qualità. E neppure che gli attentatori non siano stati lasciati fare, magari perché qualche sentore c’era, ma non ci si aspettava una cosa di questa gravità. O che gli organi inquirenti non abbiano altri scheletri nell’armadio, che non c’entrano con la strage, ma che qualche aspetto della strage potrebbe portare alla luce e che, invece, occorre tener nascosti. O anche che nella vicenda le mani che intervengono a vario titolo (mandanti, organizzatori, utilizzatori occasionali, infiltrati, esecutori, intervenuti marginali ecc.) siano decisamente più di due, quattro o sei…
    Insomma, molto probabilmente la strage è islamica, però… che gran puzza di bruciato!" Aldo Giannuli

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  24. avatar
    robi at |

    Giuseppe io penso come detto in altro post che finché si continua la sorveglianza con Adroni,satelliti e altro si ottiene poco..sono per il vecchio spionaggio sul posto con infiltrati..con contatti,tutti si comprano.. non solo con i soldi..per il resto,armi si trovano dappertutto..lupi solitari??no..appartenenti a gruppi?neanche..per me due sacrificabili…si il più grande Said??ha avuto incontri importanti..ma e con questi incontri che si inculca la motivazione,se incontrava uno qualunque…..che dici Silendo???

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  25. avatar
    Libero pensatore at |

    Scommetto un occhio della testa che nel breve la Francia, nel nome della libertà, uguaglianza e fraternità, metterà piede in Libia.

     

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  26. avatar
    hastatus at |

    Non lo sapremo mai se trattasi di false flag.

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    elperroloco at |

    Segnalo questa analisi che, secondo me, fa riflettere:

    http://www.panorama.it/news/oltrefrontiera/charlie-hebdo-quale-ruolo-per-i-servizi-segreti-dopo-blitz/

    Per quanto riguarda la fantomatica carta d’identità, sembrerebbe che non sia mai esistita veramente, ma, bensì, una falsa notizia per spiegare, senza fornire particolari, la veloce individuazione dei due sospetti, i quali, ovviamente, erano sotto controllo. Purtroppo, non hanno capito in tempo cosa stavano progettando….

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  28. avatar
    elperroloco at |

    The Hooded Claw.
    Ti dico per certo che, per controllare un individuo 24/7, un dispositivo di 20 uomini è veramente scarso. Soprattutto quando è fondamentale che il controllato non debba accorgersi del controllore…

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    1. avatar
      The Hooded Claw at |

      Grazie Perro, non conosco la logistica di queste cose sul proprio territorio nazionale, certo in un ambiente estero e non amichevole non so come sarebbero attuabili, visti i consistenti odierni limiti di budget.

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  29. avatar
    Anonimo at |
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  30. avatar
    Anonimo at |
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  31. avatar
    Sultano at |

    Fallimento dell'intelligence Francese o not?

    http://www.bbc.com/news/world-europe-30760656

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    1. avatar
      Asterix at |

      Buongiorno Sultano,

      l'articolo è molto chiaro e dice tutte cose giuste.

      Mi sembra, però, che osserviamo il problema (cioè, gli attentati) in maniera non completa.

      Il mestiere dell'Intelligence è ottenere informazioni e fare analisi, non sorvegliare tutti.Non credo che il fallimento dell'intelligence sia stato dovuto al fatto che non si sorvegliano adeguatamente tutti gli estremisti islamici in Francia e nemmeno se questo si facesse h/24 per i sospetti già acclarati. Tutti sappiamo che è impossibile con le risorse umane (aggiungo: sarebbe inutile: nemmeno la STASI ci è riuscita, anche se le circostanze sono del tutto differenti).

      Quindi non solo serve una adeguata intelligence (sia del mondo Servizi che forze di Polizia), ma anche una altrettanto adeguata prevenzione.

      Quello che manca in tutta Europa (non solo in Francia, insisto sul fatto che anche in Italia o in altri paesi non faremmo figure differenti, così come gli inglesi o gli spagnoli le hanno già fatte) è un adeguato sistema di prevenzione, che per forza di cose dovrebbe passare attraverso la revisione della normativa vigente, ripensando il tema dei diritti umani.

      Insisto, prima ancora che di azione dei servizi segreti (che per esserlo e restare efficienti debbono essere numericamente limitati e non una burocrazia gigantesca…), bisogna potenziare l'azione di Polizia, cioè di prevenzione.

      Gli estremisti li conosciamo? Perchè non gli applichiamo le misure di sicurezza come per la mafia in Italia? Perchè non gli applichiamo il divieto di dimora (magari l'obbligo di antica memoria) e le altre misure di prevenzione? Perchè non prevediamo la facoltà di intercettazione preventiva e ben più estesa di come facciamo oggi (Silendo, mi aiuti, mi consta ma non sono certo che gli inglesi hanno questa facoltà praticamente illimitata, ma non sono sufficientemente documentato), sia alle telefonate che ai dati? Perchè non ritiriamo loro la patente e i titoli abilitativi?

      Perchè non mettiamo (come abbiamo smesso di fare, mentre la Legge Pisanu lo prevedeva) i money transfer, gli internet point e una serie di nuovi servizi emergenti sotto licenza di Polizia? Per inciso, le licenze per i fornitori di servizi internet sono state annullate solo graze alla pressione delle lobby degli albergatori e altro, ma non perchè non fossero un efficace strumento di contenimento.

      Perchè la circolazione delle informazioni nel sistema Shengen è così limitata, così che una ricerca di una persona sospetta è limitata, nel tempo e nelle motivazioni, da uno stato all'altro?

      Identità e documenti: vogliamo sanzionare duramente le false dichiarazioni o il possesso di documenti contraffatti? A tutt'oggi le false dichiarazioni alla Polizia Giudiziaria e, soprattutto, la reticenza non sono facilmente sanzionabili. Vogliamo inserire figure apposite? Vogliamo o meno inserire l'arresto obbligatorio in flagranza per diversi reati che consentono di prevenire condotte fiancheggiatrici del terrorismo (e la criminalità organizzata e la mafia)?

      Vogliamo introdurre (in Italia serve una revisione costituzionale: si faccia!) un fermo di PS anche per un mese per i soggettia rischio? Ora c'è il rischio Vaticano e non è poca cosa: se si potesse fermare per un mese qualche centinaio di soggetti, ci rendiamo conto di quale strumento di disarticolazione dei circuiti jiadisti potremmo usufruire?

      La lotta sul web: basta con il diritto di opinione senza limiti. Il tema è delicato ma perchè se si attacca duramente su Facebook un uomo politico si rischia la revoca dell'account, mentre questi fanno quello che vogliono? Solo con i cinesi le multinazionali scendono a patti?

      Gli esplosivi: vogliamo inserire un adeguato sistema di tracciamento deglie esplosivi legali, prima ancora di cercare quelli importati illegalmente, posto che oggi è un colabrodo?

      Ma ci sono numerosi ambiti "allargati" dove è necessario intervenire. Pensiamo alla gestione dei servizi sociali, dove quello che avviene nelle famiglie (musulmane, nella fattispecie) non viene segnalato (e tipicamente i padri scappano in Siria con i figli minori all'estero…), né adeguatamente prevenuto.

      Mondo delle moschee e delle associazioni culturali: la stragrande maggioranza sono irregolari sotto il profilo normativo, associativo, edilizio, assicurativo, antincendio, ecc.. NON HO NULLA CONTRO I LUOGHI DI CULTO, ma vogliamo fare vivere gli estremisti (quando tali sono) in punta di piedi? Vogliamo fargli sentire il fiato sul collo?

      Ancora, frontiere e, soprattutto, porti. Sono abbastanza un colabrodo ed è di lì che passano le armi e i clandestini. Vogliamo o meno applicare le norme vigenti sui controlli da applicare (C-TPAT, AEO, SOLAS) in maniera adeguata anche se diamo fastidio ad alcune multinazionali?

      Mi fermo qui, ma ci sarebbe molto altro da scrivere

       

       

      Reply
  32. avatar
    Diana at |

    . Possibile che abbiano deciso di agire in comune?… Gran bella domanda di Olimpo!
    Buona settimana a tutti 😉

    Reply
  33. avatar
    Neno at |

    Diana cerchi risposte per il tuo lavoro su questo sito?….

    Reply
    1. avatar
      Diana at |

      scusami Neno, ma non capisco… se vuoi scrivimi in privato diana.auletta@gmail.com

      Buona serata.

      Reply
  34. avatar
    Diana at |

    Sil… sembra di vivere in altro mondo. Sicuramente per te Guerriero, sono fatti scontati… ma a me si "arricciano le budelle"… a mio parere questa "dama nera" è uno specchietto per le allodole… per te?

     

    Reply
  35. avatar
    elperroloco at |

    Peppa Pig “bandita” dai testi scolastici per non offendere ebrei e musulmani – Peppa Pig “bandita” dai testi scolastici per non offendere ebrei e musulmani http://www.ilgiornale.it/news/mondo/oxford-university-press-contro-peppa-pig-niente-maiali-non-1082827.html

    …..isteria collettiva. …

    Reply
  36. avatar
    Asso at |
    Reply
  37. avatar
    Diana at |

    La sicurezza non esiste più da nessuna parte... mi ripeto!

    …notte a tutti

    Reply

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