5 Responses

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    STV Giovanni Nacci at |

    Certo che lo "stile" delle dichiarazioni dei norvegesi è tutt'altra cosa rispetto a quello italico… forse la loro l'aspetto cyber della cosa non è così critico come da noi… 😛

    (AGI) – Roma, 5 nov. – Allarme dei servizi segreti sul terrorismo di matrice islamica. Nel mirino degli 007 il web e una trentina di persone che operano sul territorio italiano facendo propaganda e inneggiando alla Jihad, la guerra santa.
    “Lo Stato Islamico (o ISIS ndr) – si legge in una nota della nostra intelligence – degli del Dis di cui il GR1 e’ venuto in possesso – fa un esteso e puntuale utilizzo di piattaforme virtuali per divulgare i propri prodotti mediatici ma soprattutto per diffondere la propria ideologia. Tale utilizzo – prosegue l’informativa – favorisce anche un meccanismo di reclutamento indiretto e di auto-radicalizzazione da parte di elementi della cosiddetta seconda generazione in particolare nei paesi non arabofoni”. L’attenzione dunque e’ massima. Lo conferma al GR1 Giampiero Massolo, direttore del Dipartimento Informazione e Sicurezza, organismo di coordinamento dei servizi segreti.
    “Il web – spiega Massolo – crea delle opportunita’ assai piu’ ampie di radicalizzazione. Di fatto crea una specie di cassa di risonanza virtuale in cui i messaggi indirizzati verso chi e’ piu’ facilmente radicalizzabile sicuramente trovano un’eco molto ampia e molto facile. ….non abbiamo in questo momento in Italia una notizia di progettualita’ specifica – aggiunge Massolo – cio’ non di meno abbiamo in atto un’attivita’ di attenta vigilanza proprio per evitare che dalla potenzialita’ si possa passare agli atti”. (AGI) .

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