33 Responses

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    STV Giovanni Nacci at |

    Onore ai Caduti.

    Viva le Forze Armate, viva l'Italia!

    (e auguri anche a tutti noi :) )

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    jackallo at |

    Viva le Forze Armate! UNA VIS!

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    Salvatore at |

    Viva le Forze Armate, viva l'Italia!

    Auguri al Forum :-) 

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    Anonimo at |

    Qualcuno (per fortuna) ancora se ne ricorda.

    W l'Italia e le nostre Forze Armate.

    barry lyndon

     

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    CaioDecimo at |

    Stasera anteprima del nuovo film di Ermanno Olmi ambientato in quel periodo.

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    Morgana at |

    Cortese Silendo, dopo essere stata in punizione per qualche giorno, in pertinenza col tema del blog, con la mia solita competenza da rompiscatole-antipatica-permalosa-noiosa-pesante-sfacciata-nervosa-isterica volevo porre un quesito.

    Da un punto di vista storico, confermato anche sul sito della Difesa, il 4 novembre commemora il 1918 nella memoria dei caduti, ovvero coloro che hanno combattuto la Prima Guerra Mondiale e sono deceduti. Si desume uno spirito di onore, eroismo, gloria e coraggio da parte di costoro che per difendere la Patria hanno dato la vita. Perchè la commemorazione viene esaltata nella comunicazione e nella informazione come un giorno di pace? Perchè in Italia ogni ricorrenza nazionale viene interpretata dai missionari della pace?

    Forse si dobrebbe istuire una giornata della pace per distinguere i concetti.

    La mia preoccupazione non è una sfumatura, ma il peso delle interpretazioni e dei simboli che emergono dalla commemorazione di un evento, fanno la storia di un Paese tanto quanto l'evento stesso.

    Questa ricorrenza non è una esaltazione di pace nè di belligeranza, mi piacerebbe valorizzare dei portavoce di questo e di altri eventi attraverso personaggi che nel loro Dna e nella memoria personale rievocano i conflitti come l'agire della Difesa senza giudizi di approvazione o disapprovazione.

    Rievochiamo il passato sempre come se il presente fosse il migliore dei momenti possibili.

    Vorrei nel presente ringraziare, oggi e tutti i giorni, coloro che ci difendono in modo preventivo e ci ricordano che il rosso della nostra bandiera è il sangue dei martiri.

                                                                                          Morgana

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      Anonimo at |

      Bene Morgana non può dirsi una solitaria antipaticuccia visto che io sono un gran,,,

      Comunque plaudo alla corta memoria quando spinge a cercare nel lontano il ricordo

      4 novembre 1918, ore 12. Alla radio, il Comando Supremo del Regio Esercito annuncia trionfante:

      La guerra contro l’Austria-Ungheria che […] iniziò il 24 maggio 1915 […] è vinta.

      La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte 51 divisioni italiane, 3 britanniche, 2 francesi, 1 cecoslovacca ed un reggimento americano, contro 73 divisioni austroungariche, è finita.

      Cavalcherete tra le ombre e la notte porterà via col vento l'urlo della carica.

      Striscerete tra i vostri stessi corpi straziati,  sull'imbrunire nella poca luce di mezzo

      Tutto apparirà forse come il niente e forse di niente vorranno il vostro ricordo.

      Vostro il Sacrificio ai Demoni degli Inferi assetati delle vostre tante vite.

      Demoni, adorati da malvagi bramosi di potere, corrosi dal desiderarsi padroni .

      Padroni della terra. Ma la terra nutrita con il vostro sangue sarà libera.

      Perchè liberi saranno i piedi, le mani. i pensieri i sorrisi, libere saranno le parole, le gioie

      di chi verrà dopo di voi e guarderà bronzi e lastre in piazzette di tanti comuni.

      E sapranno dagli echi nei luoghi della memoria chi dicendo patria, mai la tradì.

      Nessuno

      .

       

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    XXL at |

    Posso andare in controtendenza?

    Il 4 novembre, con la vittoria, sarebbe opportuno ricordare senza troppe frasi fatte e retorica stantia soprattutto il sacrificio di una generazione che fece l'Italia. E che fece l'Italia nonostante fosse comandata dalla più becera ed incompetente generazione di ufficiali della storia del paese, che quella generazione massacrò a suon di operazioni inutili e sanguinose, di decimazioni e di cariche suicide.

    Ricordiamoci il detto "ne uccise più Badoglio degli austroungarici".

    Altra considerazione critica: come si può svilire il conferimento di una medaglia d'oro al VM con una pappardella stile EIAR, in una piazza invasa dal traffico, senza alcun pathos e solennità? Come? Guardate il video.

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      The Hooded Claw at |

      nonostante fosse comandata dalla più becera ed incompetente generazione di ufficiali della storia del paese, che quella generazione massacrò a suon di operazioni inutili e sanguinose,

      Interessante come su questa faccenda, nel caso della WWI, anche gli Inglesi la pensino allo stesso modo dei loro ufficiali.

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        XXL at |

        Nel nostro caso è scandalosamente evidente. L'Esercito sabaudo fu comandato da peracottari, e vincemmo solo per inerzia, grazie al martirio vero e proprio di una generazione.

        Amare la propria Patria non vuol dire far calare l'oblio sulle vergogne del proprio passato. La nostra storia è fatta di stereotipi e lughi comuni, a partire dal Risorgimento che non ci fu, fino alla Resistenza che ci anche di meno.

        Bisogna avere il coraggio di fare i conti con la storia. Altrimenti non si sarà mai "popolo".

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          The Hooded Claw at |

          Quando dico ai miei colleghi ed amici che vedere tutte queste bandiere di San Giorgio proliferare mi inquieta, alcuni mi rispondono che in Italia la bandiera nazionale la si vede molto più spesso che non in Inghilterra. É vero, ma secondo me i due fenomeni appartengono a due dinamiche molto diverse. St George flag (lo stesso discorso non vale a mio parere per Union Jack) ha una connotazione, nella psiche inglese, etnica e di un malcelato senso di superioritá. Quando vedo il nostro tricolore invece penso ad una nazione che sta ancora cercando sé stessa e che deve dimostrare la propria ragion d'essere ai suoi popoli. Il tutto condito dal fatto che siamo stati scaraventati nel mezzo di un periodo in cui anche le nazioni che esistono da mille anni si stanno ripensando a causa della globalizzazione. Noi non abbiamo fatto in tempo ad imparare a sommare le frazioni mentre l'insegnante sta già dando ai nostri compagni esercizi di calcolo differenziale. 

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            XXL at |

            Il che, forse, non è un male assoluto. Incapaci di vivere come nazione, forse possiamo imparare a rispettarci come continente.

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    Morgana at |

    Ho letto sul giornale che dopo queste dichiarazioni Badoglio si è rigirato nella tomba e riemergendo ha dichiarato: "Sono tutti bravi col c… degli altri, il prossimo anno potete commemorare il 3 di novembre i 101 anni dell'invenzione del reggiseno per fare l'amore e non fare la guerra".

                                                                                       Morgana

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      XXL at |

      C'è anche da dire che Badoglio è stato equo nelle guerre. Ha fatto tanto schifo nella prima, quanto nella seconda. Per dirla alla maniera medievale delle onorificenze: "fulgido esempio di italica virtù guerriera".

      Segue pernacchia di 35 minuti.

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    Anonimo at |

    Non per andare in controtendenza, come commentò XXL, ma mi sembra che gli ultimi due commenti siano un pò scadenti nello stile che invece avrebbe voluto avere una critica vera, quella che nasce dalla rabbia per tante vite mal perdute e per il coraggio di tanti uomini che ad obbedir s'inchinarono tacendo, riscattando anche la paura dei più deboli. E per risciacquar i vostri panni in Piave vi consiglio "torneranno a fiorire i prati" di Ermanno Olmi..uno che la retorica non sa cos'è, mio caro XXL

    Nessuno

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      The Hooded Claw at |

      Non ho visto il film di Olmi, che di certo è uno che sa raccontare la guerra (Il Mestiere Delle Armi) però, Uomini Contro di Francesco Rosi mette in risalto una visione simile a quella di XXL.

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    Morgana at |

    Il mio stile non è un'offesa alla morale collettiva della quale ho profondo rispetto…ma di colorito ardore rispetto all'assenza di empatia rispetto ai personaggi che hanno fatto la storia.

                                                                                  Morgana

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      XXL at |

      Badoglio ha fatto la storia? Siamo messi male forte!

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    Morgana at |

    La Storia d'Italia l'ha fatta Montanelli.

                                                                              Morgana

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    Asso at |

    La storia d’Italia l’anno fatta, la fanno e la faranno tutti gli italiani, dal primo all’ultimo, tra poche gioie e molti dolori

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    Morgana at |

    Silendo sei un mito……in Italia sembriamo arruolati nell'Armata Brancaleone, riusciremo a vincere qualcosa?

                                                                                                                  Morgana

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      XXL at |

      In realtà le abbiamo vinte tutte, le guerre. Cambiando parte a metà conflitto, ma non c'era scritto che non si poteva fare.

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    Anonimo at |

    @XXL questa è carina e vale un copyright ! :-)

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