44 Responses

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    STV Giovanni Nacci at |

    tanta bella roba 😉

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    Anonimo at |

    A quanto pare hanno vietato l’ingresso all’Ovvio storico, era ora… :-) Δ×{π}^=?

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    marco mayer at |

    non sapevo che i messaggi in codice fossero ammessi in questo blog

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      The Hooded Claw at |

      Professore, siamo in due a non sapere di chi si sta parlando, se la può consolare…

       

      :-(

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    Anonimo at |

    L’ovvio e’ sempre a credito, Lapalissemente…
    Prof Mayer, gli unici codici che si utilizzano qui sono quelli dell’armeggio dei panti…
    Ovviamente, ca vant sans dire…
    H

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    La place at |

    Si tratta di A.G.? Ho letto alcune sue pubblicazioni e non mi sembrano male dal punto di vista del rigore scientifico. Ho qualche riserva su qualcosa. Anche voi? Oppure si tratta di riserve sul personaggio?

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    Anonimo at |

    Voglio rassicurare sul fatto che il dissolvimento dell’Ovvio e’ a buon punto, pur persistendo qualche risacca dovuta alle maree… Caro Prof, per quest’ultime non c’e ‘ speranza, va inventata la pantintelligence contro la persistente minaccia della counterfig invasion…
    .H.

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    XXL at |

    Se ne faccia il nome! Alberto Sordi!

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    The Hooded Claw at |
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    Morgana at |

    Scusate non vorrei essere troppo pragmatica e risolutiva, ma se di un Dossier sono state cancellate delle parti, mentre l'originale a Londra è integro, non sarebbe il caso di chiedere agli inglesi i pezzi mancanti? Troppo facile?

    Chi le ha cancellate? Perchè? Non mi sembrano domande utili…. altrimenti il Socmint diventa l'attività praticata con una bambola gonfiabile!

    Asso quante ne hai dentro l'armadio, gli hai dato un nome?

                                                                                                               Morgana

     

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    Asso at |

    Preferisco la carne viva. Non mi sfagiola il pvc. Un abbraccione Morghi

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    Morgana at |

    Chissà…potrei trasformarmi in una creatura di Luc Besson!

                                                                                    Morgana "Lucy"

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    1. avatar
      The Hooded Claw at |

      Morgana, ti vedrei bene anche in versione Motoko Kusanagi della Public Security Section 9.

       

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    Morgana at |

    Tu dici?….Prometto che faccio la brava altrimenti Silendo mi mette in punizione!

                                                                                                          Morgana

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    marco mayer at |

    Carissimo B.A:, non c'è stato un evento particolare, i temi della sicurezza e della politica internazionale mi hanno sempre interessato sin da giovanissimo  Ero molto incerto se studiare sociologia urbana e pianificazione urbanistica o scienza politica. Dopo essermi laureato a firenze ho frequentato come ricercatore il Dipartimento di Scienza Politica dell'Istituto Universitario Europeo di Fiesole nel triennio 1980-82. Poi per circa venti anni ho fatto molte esperienze (politiche, istituzionali,  amministrative ed aziendali) in Italia ed all'estero. Considero l'esperienza più "formativa" la mia attività in Kosovo dal novembre 1999 al dicembre 2002 (a Pec/Peja e Mitrovica UNMIK RHQ) . Ho ripreso i contatti con l'università alla fine del 2002 come professore a contratto alla Cesare  Alfieri di Firenze. Nel 2004 ho pubblicato Intervento Umanitario e Missione di Pace- una guida non retorica con Carocci (ancora oggi è una lettura indicata in alcuni corsi del CASD). Sinceramente il mio percorso si fonda più sulla cultura dell'esperienza che sulla formazione accademica. Non voglio annoiare i lettori, ma per i curiosi posso scendere nei dettagli via email

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  14. avatar
    Anonimo at |

    La Ringrazio Prof. Mayer per la risposta alla mia "curiosa" domanda.

    Le spiego che tale curiosità nasce dal fatto di voler ipotizzare  un percorso formativo partendo o da Giurisprudenza o da Scienze Politiche con obiettivo le Relazioni Internazionali.

    Concordo che il percorso professionale si fonda spesso più sulla Cultura del Fare che sulla Formazione Accademica.

    Grazie di nuovo e Complimenti per la Sua Carriera non solo Accademica.

    B.A.

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  15. avatar
    Morgana at |

    …..uffa…..uffa….mai nessuno che dice: "Brava Morgana!"…."Geniale Morgana!"…."Complimenti Morgana!"…."Che mondo sarebbe senza Morgana!"

                                                                           

                                                                                                      

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  16. avatar
    Nemo Profeta at |
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    1. avatar
      STV Giovanni Nacci at |

      temo non sia (solo) della Marina…in questi casi "mediatici" di solito c'è bisogno di un accordo più ampio sull'agire… 😛

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  17. avatar
    marco mayer at |

    Il mio commento (per Formiche) alla giornata fiorentina di venerdi

    Due citazioni da Karl Popper: uno spunto per i lettori?

    Nello  Stato di diritto una delle missioni cruciali  degli apparati di intelligence è  proteggere – con attività preventive non convenzionali  – i valori ed i "confini" della democrazia.  Questo – in estrema sintesi – il messaggio di fondo che ha caratterizzato  la lezione inaugurale del Senatore Marco Minniti  al primo corso di perfezionamento su "Intelligence e Sicurezza Nazionale"  organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali della Università di Firenze,  in collaborazione con il  DIS https://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/collaborazione-con-le-universita/universita-degli-studi-di-firenze.html

    Dopo aver ascoltato  – accanto a tanti giovani – il discorso di  Minniti ho ripensato al concetto di "protezione della democrazia" nonchè  a quanto sia difficile trovare la giusta combinazione tra i due  valori fondanti dello Stato di diritto: libertà e sicurezza. (Il tema non riguarda ovviamente solo  le attività  di Intelligence, ma  tutto ciò che attiene allo Stato ).

     

    Ad un certo punto  – quasi all'improvviso – mi sono  venute alla mente  due frasi di Karl Popper che trovo  starordinariamente illuminanti e che sento il desiderio di condividere con i lettori:   
     

     

    – “Benché la teoria politica che chiamo protezionismo..*  sia fondamentalmente una teoria liberale io penso.. che il termine possa essere usato per indicare che, per quanto liberale, essa non ha niente a che fare con la politica di stretto non interventismo. Liberalismo e intervento statale non sono tra loro in antitesi. Al contrario, qualsiasi genere di libertà è chiaramente impossibile se non è garantita dallo Stato.”  (La società aperta e i suoi nemici. Vol. I: Platone totalitario)

    "Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà”

     

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    Un blog non è certo il luogo adatto per analizzare ed approfondire  elementi cruciali di teoria politica, ma mi chiedo se in questa fase caratterizzata da una profonda crisi di valori queste parole di Popper  non possano aiutarci a tornare ai "fondamentali" e a  ricostruire una cultura politica democratica degna di questo nome?

    * Per Popper il termine protezionismo ha un significato completamente diverso da quello corrente ( protezionismo economico).  Per Popper è protezionismo è una precisa concezione in cui allo  Stato  spetta la protezione delle libertà che non danneggiano gli altri cittadini.

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