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    Una nuova talpa nella Nsa fa tremare l’amministrazione Obama

    UThe Intercept, il sito di Glenn Greenwald, pubblica nuove rivelazioni sui programmi di sorveglianza dell'intelligence americana
     
    Pubblicato il 6 agosto 2014 da redazione in Intelligence&Geopolitica

    Una nuova talpa nell’intelligence americana sta diffondendo informazioni top secret.

    Ne è convinta l’amministrazione Obama che punta il dito contro le nuove rivelazioni pubblicate da The Intercept, il magazine online curato dal premio Pulitzer Glenn Greenwald (nella foto), autore sul Guardian delle inchieste scaturite dai documenti trafugati alla National Security Agency da Edward Snowden.

    Washington, secondo quanto ha riferito la Cnn, sospetta che sia in corso una nuova massiccia fuga di notizie. Il governo federale è giunto a tale conclusione sulla base di prove certe, dopo la pubblicazione su Intercept di alcuni documenti segreti del National Counterterrorism Center che secondo l’intelligence non provengono da Snowden.

    Il nuovo scoop di Greeenwald riguarda la crescita esponenziale, durante l’amministrazione Obama, del database TIDE della Nsa che raccoglie i nomi delle persone sospettate di terrorismo. Secondo quanto rivela The Intercept, nel 2012 nel Terrorist Identities Datamart Environment c’erano 875 mila nomi, contro i circa 500 mila del 2009. In un’altra lista, il Terrorist Screening Database, ce ne sarebbero invece 680 mila, quasi tutti non americani, di cui almeno il 40% non avrebbe legami col terrorismo.

    Lo stesso Greenwald di recente aveva parlato dell’esistenza di una seconda talpa. E all’inizio di luglio un settimanale tedesco aveva pubblicato un’analisi del cosiddetto “codice sorgente” della Nsa che sembrerebbe non provenire da Snowden. Un’analisi che riguarda il programma XKeyscore, quello che rivela le regole che l’agenzia utilizza per decidere chi debba essere sorvegliato.

     

    b.a.

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    https://firstlook.org/theintercept/

     

    Nuovo Datagate negli Usa, dopo Snowden altre talpe

    Autore: Redazione MTV News Data: 6 agosto 2014

     

     Nuovo Datagate negli Usa, dopo Snowden altre talpe
    Focus su Intercept, sito del giornalista del datagate Greenwald

    Milano, 6 ago. (TMNews) – Una nuova talpa, parte dell'intelligence statunitense, fa trapelare documenti segreti relativi alla sicurezza nazionale Usa. Lo hanno confermato alla Cnn fonti ufficiali anonime del governo americano dopo che una notizia pubblicata ieri sul sito Intercept ha diffuso informazioni segrete dell'agosto 2013, vale a dire dopo che la 'talpa' Edward Snowden si era già identificata come fonte di precedenti rivelazioni ed era già fuggita in Russia.

    L'ex contractor della National Security Agency (Nsa), tuttora in Russia dove ha ottenuto asilo, non può quindi aver sottratto i documenti top-secret usati dal sito fondato da Glenn Greenwald. A farlo sarebbe stata un'altra persona, informata sui database Usa che elencano presunti e reali terroristi. Proprio Greenwald, che ha lavorato con Snowden dando il via al "datagate", in precedenza aveva parlato dell'esistenza di un'altra talpa e di recente aveva scritto su Twitter che "ormai pareva chiaro" essa esistesse.

    I documenti top secret consegnati a Intercept, scrive il sito, forniscono "la fotografia numerica più completa del sistema di watchlisting (elenco di osservati, ndr) ad oggi". L'articolo si concentra sull'aumento esponenziale del numero di persone finite negli elenchi dei terroristi durante l'amministrazione Obama. Il National Counterterrorism Center nel 2012 riportava che il maggior database, il Terrorist Identities Datamart Environment (Tide), conteneva 875.000 nomi, in netto aumento dai 500.000 del 2009. Una fonte ufficiale Usa ha confermato a Cnn che ora Tide contiene un milione di nomi.

    Secondo i dati, inoltre, delle 680.000 persone registrate tra i "terroristi noti o sospetti" del Terrorist Screening Database più del 40% è schedato con la dicitura "affiliazione a gruppo terroristico non riconosciuta".

    http://edition.cnn.com/US/

    b.a.

     

     

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    ~~
    Datagate

    Email, chat e Facebook sotto controllo
    31 luglio 2013 17.13

    Un programma top secret dell’agenzia statunitense Nsa permette agli analisti di controllare email, chat e dati di navigazione di milioni di persone senza bisogno di alcuna autorizzazione. Lo rivelano dei nuovi documenti riservati, forniti da Edward Snowden e pubblicati dal Guardian.

    Il programma si chiama XKeyscore e, scrive il quotidiano britannico, è il più grande sistema di intelligence online del mondo.

    Il 10 giugno Edwardn Snowden ha detto al Guardian: “Quando lavoravo per la Nsa, seduto alla mia scrivania, potevo spiare chiunque, da un giudice federale al presidente”. Queste dichiarazioni, fa notare il quotidiano, sembrano confermate dall’esistenza di XKeyscore.

    Le autorità federali statunitensi finora hanno sempre negato questa possibilità, dicendo che non era possibile per i dipendenti dell’Nsa spiare cittadini su internet senza un mandato.

    Come funziona XKeyscore. Per avere accesso a enormi database su internet, agli analisti della Nsa basta compilare un piccolo modulo online. La richiesta non viene esaminata da nessun giudice.

    Secondo una delle slide contenute nei documenti top secret, il programma è in grado di controllare senza limiti “tutto quello che un utente fa in rete”. Non vengono spiati solo i metadata, come già emerso nel corso dello scandalo Datagate, ma proprio il contenuto delle conversazioni. Per esempio cosa viene scritto nelle email, i messaggi delle chat e quali siti vengono visitati dagli utenti. Il controllo si può fare anche in tempo reale.

    (Un estratto dei documenti pubblicati dal Guardian)

    Secondo la legge sulla sorveglianza statunitense del 1978, il Foreign intelligence surveillance act, reintrodotta dal presidente Bush dopo l’11 settembre e rinnovata da Barack Obama nel dicembre del 2012, l’Nsa può controllare le conversazioni online di un cittadino statunitense solo dopo aver ottenuto un mandato.

    Il sistema XKeyscore invece permette di farlo senza ostacoli. Per spiare una persona, gli analisti possono cercare i soggetti direttamente digitando il loro nome, l’indirizzo ip o il numero di telefono.

    Secondo l’Nsa, questa procedura permette di “aggirare l’anonimato” in rete. E, dal 2008 a oggi, ha permesso di catturare circa 300 terroristi.

    Le email. Per leggere qualsiasi email, per esempio, a un dipendente della Nsa basta inserire nel programma XKeyscore un indirizzo di posta elettronica, il periodo nel quale sono stati inviati i messaggi e scrivere su un modulo perché sta facendo l’indagine.

     

    Un altro strumento, chiamato Dni (Digital network information), permette invece di leggere i messaggi inviati nelle chat e quelli scambiati su Facebook. Per controllare le conversazioni sul social network di Zuckerberg basta inserire il nome utente di un individuo.

    La possibilità di controllare queste conversazioni, si legge sui documenti dell’Nsa, permette di controllare “tutto quello che una persona fa su internet”.

     

    L’Nsa raccoglie grandi quantità di informazioni. Secondo un rapporto del 2007, nelle banche dati dell’agenzia ci sono 850 miliardi di “singole conversazioni”. I dati sono così tanti che non possono essere archiviati, e restano nel sistema solo per qualche giorno.

    Per risolvere il problema, l’Nsa ha creato degli archivi come il Pinwale, l’archivio del programma XKeyscore, che può immagazzinare materiale per cinque anni.

    In un comunicato, l’Nsa ha scritto: “Le nostre attività sono focalizzate solo su obiettivi segreti all’estero. I nostri leader hanno bisogno di informazioni necessarie per proteggere la nostra nazione. Ogni ricerca da parte di un analista dell’Nsa è pienamente verificabile, per garantire che il loro comportamento sia corretto e nel rispetto della legge”.

    Leggi anche

    Datagate. Guardian, altre rivelazioni su Nsa: spia tutto il web

    Datagate. La Nsa ha controllato le email dei cittadini statunitensi

    Datagate, Nsa si fingeva Facebook per spiare milioni di computer

    Datagate. Edward Snowden ha lasciato l’aeroporto di Mosca

    Stati Uniti. La Nsa ha accesso anche alle comunicazioni online

    Fonte INTERNAZIONALE TMNEWS

    B.A.

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