56 Responses

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    The Hooded Claw at |

    La minaccia più grande per lui è stata quell'italiano che aveva bevuto troppo Porto dopo cena ed è rotolato giù per le scale di legno svegliando tutti, pure lui. Il tutto immortalato dalle telecamere della sicurezza! Meno male che non ho mai avuto ambizioni di lavorare nell'intelligence perchè la mia carriera sarebbe finita lì… con uno strappo sullo smoking (o dinner jacket, o tuxedo che dir si voglia)

    😉

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    The Hooded Claw at |

    Facendo un discorso più serio invece, mi 'piacerebbe' che RD avesse ragione me temo si sia fatto prendere dalla nostalgia.

     

    Lui è cresciuto professionalemente in piena guerra fredda, le telecamere non erano lì per riprendere italiani gaudenti ma perchè si dice si sia fatto tanti nemici ai tempi del KGB. Secondo me vede ancora la Russia come il grande nemico. Non che il pericolo non ci sia, ma la sua storia passata potrebbe fargli sovrastimare il rischio.

    KGB di cui ha un rispetto enorme dal punto di vista professionale. In una conversazione privata con la persona che mi aveva invitato a quella cena RD aveva affermato che secondo lui non era stato qualche ex-KGB a uccidere Litvinenko perchè le modalità denotavano scarsa professionalità… (Sto riportando quello che mi è stato riferito, non ci metto la mano sul fuoco). Mi pare che sia stato smentito dalle indagini, e che la versione accettata sia che Litvinenko venne ucciso da qualche ex-KGB.

     

    Poi ci sono moltissime considerazioni che fa nel discorso che sono argute e condivisibili, questa in particolare mi ha fatto sorridere, tipico British Humor:

    "…we deliberately avoided the danger of making our national security policy dance to an Irish jig."

     

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    Morgana at |

    Silendo buonasera, queste affermazioni sul terrorismo che non è una priorità, non sono un pò troppo drastiche?

    Nella mia esperienza formativa accademica ed extra-educativa ho seguito molti interventi nazionali e internazionali sul terrorimo interno ed esterno, le mafie e le trans-mafie (mafie transfrontaliere); crescendo nell'esperienza di strada, mascherandomi e cercando di comprendere nella realtà la percezione della sicurezza nel nostro territorio, ho avuto una consapevolezza inquietante. Alcuni musulmani che vivono o transitano in Italia affermano che in Italia le leggi non esistono, in pratica dai piccoli reati alla corruzione non esistono leggi severe che inducono alla deterrenza, a differenza di altri Paesi Europei in cui le pene sono molto evidenti e inducono al senso civico.

    Alcuni musulmani provengono da Paesi in cui l'appartenza militare ha un grande significato e l'appartenza alle milizie pakistane ha un grande valore morale, ma la vita non ha lo stesso valore che gli attribuiamo noi.

    In quanto cittadina mi chiedo, perchè in Italia non ci sono leggi per la tutela dei cittadini?

    Perchè si gioca a guardie e ladri?

    Perchè non esiste la prevenzione? Perchè non si ferma la corruzione?

    Perchè coloro che hanno difeso l'Italia dal terrorismo islamico hanno dovuto subire un ingiusto processo? Qualcuno si è accorto che nel frattempo eravamo molto vulnerabili e indifesi?

                                                                                            

                                                                                                  Morgana

     

     

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    The Hooded Claw at |

    Anche The Guardian riporta la notizia ed è interessante leggere alcuni dei commenti dei lettori.

    http://www.theguardian.com/uk-news/2014/jul/07/islamist-terror-threat-out-proportion-former-mi6-chief-richard-dearlove

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    marco ciaccia at |

    Perfetta analisi, naturalmente dal punto di vista britannico: storica, ineliminabile aspirazione a controllare, attraverso una strategia per l'Europa centro-orientale, le ambizioni tedesche e a sostituirsi a Berlino come principale referente economico, finanziario e politico di Mosca

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    Anonimo at |

    http://www.formiche.net/2014/05/01/ttip-ecco-gli-effetti-del-trattato-commerciale-usa-ue/

     

    Veramente sono più preoccupato di questo … o meglio della Non Trasparenza.

    B.A.

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    Morgana at |

    Silendo è vero che ti sei comprato un bel costumino leopardato e che questa estate vai in vacanza a Baghdad?

    Prima di partire cospargiti per bene di olio hawaiiano, infilati un paio di Ray-Ban e poi chiedi al primo che passa:

    "E' ancora il terrorismo la principale minaccia?"

    Ti risponderanno: "No, l'MI6 non ti ha detto che però siamo tanto affamati?"

    Quando finirai prigioniero dei cannibali che ti scambieranno per una preda da cacciare, allora che farai?

                                                                        Morgana….ti cucineranno con le patate al forno?

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    1. avatar
      The Hooded Claw at |

      Morgana macché patate al forno, batata harra in questo caso!

      😉

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    Nemo Profeta at |

    Incece secondo me ha torto. Sono d'accordo con Morgana. Oggi come oggi l'islam radicale ed espansivo  é il problema numero uno. Gli Inglesi, intrisi di utilitarismo e razionalismo, non hanno il back ground culturale per capire appieno quanto le questioni identitarie siano fondamentali. Questi hanno interi quartieri di  Londra che sembrano suk di mediorientali e pensano che il problema sia Putin. E' un trasnfer psicologico: vogliono pensare che Putin sia il problema perché questo vorrebbe dire che loro avrebbero ancora un'importanza che non hanno più. Intendiamoci: tutto bello, il pensiero strategico, gli strategic studies sono made in UK and US, i master, i PhD , i think tank, i convegni… tutto vero, tutto bello, tutto importante. Anche se , dovendo giudicare dai risultati, uno direbbe che il PhD non lo deve fare alla Columbia ma alla Lomonosov, per dirla tutta. Oramai UK non é piu' l'UK della guerra fredda, i russi se ne f*tt*no. E poco per volta che gli americani stanno declinando, gli inglesi perderanno ancora peso.

    Il problema non é che che qualche terrorista possa far saltare un grattacielo a NY o una metropolitana in Europa. Anche diecimila morti, anche centomila, se andiamo a vedere le cose in termini davvero strategici, per le nostre società sono ancora poca cosa.  A Verdun e Kursk abbiamo visto di ben peggio. Per intenderci, roba che ci ha debilitati, in senso strategico, sono due guerre mondiali da decine di milioni. Questo é strategico. Il problema pero é:

     

    1. Se l'Africa viene contagiata dal virus in proporzioni incontrollabili, che facciamo? Accogliamo 1 miliardo di rifugiati da guerre civili?

    2. ne stiamo importando due mila al giorno. Prevalentemente islamici. Non esiste nessuna evidenza storica che una società multietnica a base mista cristiana e musulmana possa essere stabilmente pacifica, a meno che la percentuale di musulmani non sia sotto una certa soglia. In effetti l'evidenza dice il contrario. Il tanto disprezzato Huntignton non aveva poi tanto torto. Il tutto un un periodo di grosso declino economico, in cui fatalmente ci saranno meno risorse per tenere buoni gli animi.

    Scusate ma io vedo grossi casini in vista, grossi grossi grossi.
    Saluti

    Nemo

     

     

    Quello che ha capito molto bene le cose é Hungtinton.

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    The Hooded Claw at |

    Oramai UK non é piu' l'UK della guerra fredda, i russi se ne f*tt*no. E poco per volta che gli americani stanno declinando, gli inglesi perderanno ancora peso.

    Nemo, su questo hai ragione da vendere. La delegazione diplomatica cinese che ha visitato l'UK qualche settimana fa non ha usato mezzi termini. Hanno detto infatti che l'UK per loro rappresenta un fading power di importanza economica e startegica medio-basa.

    Paradossalmente, l'unico posto dove gli inglesi sembrano avere ancora qualche peso é l'odiata EU, dove gli altri stati membri sembrano ossessionati dal mantenere nel gruppo una nazione recalcitrante come l'UK. 

     

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    Morgana at |

    Oh Silendo Silendo, se sono affamati apriranno l'Autogrill a Kabul e ti impaleranno come il kebab (che dolore!!)…e col tuo costumino leopardato ci faranno la tovaglietta della colazione. Così l'MI6 organizzerà concerti degli U2 a Londra per affrontare il problema della fame nel mondo; i tuoi collaboratori allegheranno al tuo blog lo spazio di Ticket One per la vendita dei biglietti. Ogni giorno tutti gli utenti del blog in un'ora stabilita con gli accendini in mano canteranno in coro "Peace and Love"….Oh Silendo Silendo come faremo ad arginare tutto ciò?

    Ps. Non è il terrorismo la minaccia principale, ma il potere economico che hanno nel mondo!

                                                                             Morgana …continuo a mangiare suino e fare tanto sport

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    Morgana at |

    Si, ti ricordi quando Bin Laden aveva investimenti a Wall Street? E alcuni attentatori avevano studiato anche in Università statunitensi?

    Anche adesso ci sono interessi economici e culturali non solo in Usa ma anche in Europa, particolarmente in Germania.

    Qualche anno fa in un articolo del Corriere della Sera sul conflitto arabo-israeliano, invervistarono il Ministro degli Esteri Palestinese che affermava che le armi gli venivano vendure nel mercato nero proprio da coloro che gli facevano la guerra.

    Posto che le guerre hanno sempre una ragione di esistere e necessitano di oggetti belligeranti come le armi, farsi la guerra così mi sembrava un pò ridicolo.

    Per analogia, se il terrorismo non è una minaccia, ipotesi:

    1- il mercato nero delle armi è in stallo

    2-ci sono accordi economici reali tra l'Islam e l'Occidente (da tutte le conferenze internazionali che ho seguito, il Sole 24 ore ecc.. non ne ho rilevate)

    3-la politica dei numeri, per avere una maggioranza che si apre al mondo, ha pensato che dopo aver dato la cittadinanza ai clandestini che provengono dai Paesi in cui le industrie si de-localizzano (verso tutto l'Est), ha pensato che favorire l'Islam significa limitare il potere dei consensi dei cattolici in Occidente

    Ps Non lo sapevo che sei meridionale!!! In quale giungla ti hanno confinato? Mitico Tarzan!!!

                                                                                           Morgana

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      STV Giovanni Nacci at |

      Morgana, non solo è meridionale ma ha anche una torre e tre stelle sulla spalla*… una miscela particolarmente infiammabile, come puoi immaginare 😀 😀 😀

      * il colore del basco non te lo posso dire 😉

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        The Hooded Claw at |

        Come una torre? Non una greca? Che delusione…

        😉

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    Morgana at |

    Ciao Silendo, non mi riferisco all'economia degli Emirati Arabi.

    Quella che tu chiami guerriglia si finanzia con Al Qaeda.

    "Le principali minacce per l'Occidente vengono dagli Stati"…intendi gli Stati canaglia?

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    Anonimo at |

    Per essere scientifica mi riferisco alla recensione 1/2008 di Gnosis "Economia e terrorismo" il perverso connubio, di Alain Charbonnier con bibliografia di Peter Bergen e Loretta Napoleoni.

                                                                                  Morgana

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      STV Giovanni Nacci at |

      Temo sia un problema di fonti.

      Nella teoria della valitazione delle fonti che porta il nome di un quasi-famoso STV di complemento, di cui adesso però non ricordo il nome, c'è un vecchio adagio che esorta l'analista a valutare se la fonte è assimilabile alla "testa della sardina" oppure alla "coda dello squalo". 

      Quella citata temo appartenga soltanto alla prima categoria… 😉 :)

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    Morgana at |

    Che vuol dire che è molto infiammabile?

    Che è irascibile o allude allo stemma sul basco?

    Se è irarascibile spero di non aver turbato l'animo buonista di Tarzan, se poi ha 3 stelle, 1 torre e difende la Patria penso che l'avergli attribuito la possibilità dell'impalamento da kebab è da escludere…provvederanno ad annullare tutta la turnèè degli U2!

    Scusa ma sono tanto testarda, mi piace molto la tua teoria della guerriglia e della non priorità del terrorismo, ma ogni giorno ahimè non vedo stelle, torri e tarzan e dovendomi difendere da sola, mi affido più alla mia personale comprensione del mondo, fino ad ora sono sopravvissuta e qualche volta pensavo di non tornare viva.

                                                                                                          Morgana

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    Morgana at |

    Le fonti non si validano, la scienza dei fatti si basa sulla falsificazione: è un pò come misurare il valore delle persone da "quante palle" hanno piuttosto che dal numero di stelle.

                                                                                                             Morgana

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      STV Giovanni Nacci at |

      Le fonti non si validano

      Solo per capire, Morgana: cioè tu non "validi" (e ovviamente anche valuti) volontariamente nessuna fonte? In nessun modo? In nessun caso?

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    The Hooded Claw at |

    E per voi che volete scrivere in American English come dei veri analisti della CIA:

    http://www.theguardian.com/world/shortcuts/2014/jul/09/cia-writers-guide-leaked-online

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    Morgana at |

    Silendo buonanotte,

    nella gerarchia delle fonti dovrebbe esserci la "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo" che al primo posto contempla il diritto alla vita, non mi pare che i recenti eventi abbiano falsificato l'idea che il terrorismo minaccia vite umane. Inoltre, in quanto donna non mi sento aperta a poter accogliere una cultura nella quale la vita delle donne non ha alcun valore.

                                                                                                  Morgana

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      STV Giovanni Nacci at |

      Non sono un esperto della questione, ma immagino esistano culture per le quali – pur non essendo assolutamente di stampo "terroristico" – la vita delle donne non ha comunque alcun valore… così come esisteranno ideologie "terroristiche" per le quali la vita della donna avrà valore.

      Una relazione causale così diretta mi sembra un filino affrettata. Ma ripeto, non sono esperto della materia 😉 :)

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        The Hooded Claw at |

        Verrebbe da pensare, come esempio concreto, al terrorismo rosso che teneva le problematiche della donna in altissima considerazione e tra i punti ideologici da perseguire vi era anche la lotta all'oppressione femminile. 

        Bader-Meinhof anyone?

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          STV Giovanni Nacci at |

          Hoodeed, mi hai letto nel penZiero… :)

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    Morgana at |

    Sig. Nacci, l'epistemologia è una scienza non l'ho inventata io e non l'ha inventata lei. Nell'analisi di una fonte si seguono:

    1- regole scientifiche dell'epistemologia che sono applicabili a qualsiasi contesto di apprendimento, che sia una fonte informativa, letteraria, storica (come mi ha indicato lei nel libro di Luzzatto "Prima lezione di metodo storico") che da Carnap a Popper ha delle basi.

    2-regole scientifiche della linguistica e della semeiotica (le basi sono Frege, Austin).

    3- regole scientifiche di analitica (le basi sono Strawson e Quine)

    Se poi si vuole entrare nella relazione tra matematica e logica direi che Wittgenstein e Russell non mi hanno fatto dormire per qualche anno!

    Validare una fonte che potrebbe essere uno dei tanti aspetti della fonte, ovvero la verificazione, individuabile nella teoria di Schlick "Teoria generale della conoscenza", 1925 (in opposizione alla teoria kantiana dei giudizi sintetici a priori), è stata abbondantemente superata non da me, ma dalla scienza del linguaggio che studia enunciati, atti linguistici e le informazioni.

    Fare esperienza del linguaggio è straordinario nella quotidianità del web, è oltre l'agire comunicativo di Habermas.

    L'applicazione di tutto questo non è semplice, tuttavia le procedure analitiche sono applicate da persone che di "stelle" ne hanno tante, ma che sanno anche essere "umane" e non distinguono le fonti tra sardine e squali.

    Quanto all'idea di tutela della cultura occidentale, assolutamente non mi riferisco ad ideologie a colori, ma se Lei è un analista non può non considerare nella gerarchia delle fonti le Dichiarazioni e i Trattati, così come un giurista nella anallisi delle fonti non può escludere i codici e i regolamenti.

    Come si può non considerare una minaccia, una cultura che quando è innoqua e non utilizza la guerriglia (é appropriato adesso?) applica comunque la sharia e la violenza sule donne?

    Sig. Nacci discendo da antenati che in guerra hanno combattuto, hanno ricevuto croci di guerra e non hanno aderito a nessuna forma di terrorismo, ma culturalmente dalla II guerra mondiale ad oggi hanno sempre rispettato l'idea della donna. Non direi la stessa cosa del nostro presente.

                                                                                                            Morgana

     

     

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      STV Giovanni Nacci at |

      Gentilissima Morgana,

      onestamente non capisco il tono della sua (passo al "lei" in quanto voglio rispettare l'uso – che per la verità lei ha sempre, giustamente, fatto – della terza persona singolare)  risposta che – mi pare di capire, ma vorrei sinceramente sbagliarmi – mi sembra essere un po' risentito.

      Tanto per essere molto chiari, se è stato il mio post a generare questo (presunto, ovviamente) risentimento, mi scuso e me ne dolgo. Spero comunque – per lei e per me – che le cose non stiano così.

      Sempre per essere altrettanto chiari, credo di dover sottolineare un paio di cose:

      1) i punti che lei cita sono perfettamente da me conosciuti, a tratti condivisi (e ci mancherebbe…) oltre che negli utlimi 20 anni ampiamente considerati nelle mie osservazioni in tema di "fonti e affini";

      2) riguardo alle teorie che "sono state superate" mi pare sia il caso di ricordare che le cose che hanno importanza, oltre che per il fatto di esistere, anche per il fatto di "essere esistite". In questo senso non considero il "superamento" (effettivo, reale o soggettivo che sia) un "azzeramento" di ciò che è stato superato: sappiamo tutti che la terra non è piatta e che il sole non è una trottola attorno al nostro pianeta, ma quelle teorie (che oggi sappiamo essere del tutto sbagliate) sono esistite in un certo periodo storico e culturale (e di quello, e delle capacità epistemologiche dell'epoca, sono espressione diretta) e credo abbiano ancora valore proprio per questo motivo;

      3) onestamente non capisco la polemica sulle "stelle", così come il richiamo al mio commento (forse largamente frainteso) sulle sardine e sugli squali. Se lei crede che magari io (o chiunque altro) distingua le fonti in "classe sardine" e "classe squali", lo dica pure senza problmemi. Per quanto mi riguarda ho ricevuto negli ultimi 20 anni tante di quelle critiche (la maggior parte a ragion veduta) che se avessi messo da parte un centesimo per ognuna ora sarei milionario. Di conseguenza, almeno per quel che mi riguarda, nessun problema 😉 RIguardo alla discussione di qualche post sopra, ciò che intendevo dire è che in tema di terorismo probabilmente (lo ripeto fino alla noia NON SONO UN GRANDE ESPERTO DI TERRORISMO, ecco il perchè del "probabilmente") esistono fonti "migliori" (la prego, mi passi il termine) di quelle che lei ha citato. Se non altro, veda il mio "probabilmente" almeno in senso statistico… Ovviamente – ed è una ipotesi che considero con serietà – siccome la maggior parte di noi qui scrive sotto pseudonimo, lei potrebbe anche essere uno degli autori del documento che ha citato. Mi creda, e gli altri qui lo sanno, non escludo mai questo tipo di possibilità. In tal caso l'unica cosa che potrei dirle è: "nulla di personale". Non c'è nulla di personale in quella mia considerazione. Semplicemente è una valutazione che faccio a) in base alla mia (mediocre…) conoscenza dell'argomento b) in base ai pareri di persone molto più brave di me con le quali ho avuto modo di confrontarmi. Punto. Ripeto: nulla di personale.: non sono qui per fare il "ganzo" su materie che non conosco (a dir la verità nemmeno in quelle che un po' conosco).

      4) è noto a tutti qui (e altrove) il fatto che io sia tutto tranne che un analista. Mai stato. Mai avuto le capacità necessarie per esserlo, mai avuto la cultura di cui un analista ha bisogno e – purtroppo per me… – mai avuto la costanza di studio  per diventare un analista. Sono semplicemente uno (e voglio ripeterlo ancora una volta, anche se a mio immediato svantaggio: senza titoli accademici) che per un certo periodo ha lavorato in un certo settore e che sul quel settore ha delle idee (più o meno coerenti, più o meno sbagliate, più o meno banali… faccia lei. Non creso sia il mio compito autoaccusarmi, autogiudicarmi ed autoassolvermi 😉 )

      5) discendo anche io da antenati (come presumo quasi tutti in Europa, data la nostra storia recente…) che hanno combattuo la (le) guerra(e) e che hanno avuto le relative Croci. Anche io rispetto profondamente (come loro mi hanno insegnato) la donna e le donne, ma non capisco – ma è per mia mancanza, ovviamente – cosa c'entri questo con la questione di cui si sta parlando.

      6) ripeto anche questo fino alla noia: qui nessuno sta dicendo che il terrorimo NON SIA un minaccia. Lo è, accidenti se lo è, lo è nei modi che conosciuamo tutti. Si sta semplicemente dicendo che probabilmente (a detta degli esperti e non mia, che non capisco un tubo zincato di queste cose) non è (più) la principale minaccia strategica.

      Le delucidazioni del Vate nostrum sulle priorità e sulla differenza tra terrorismo e guerriglia mi pare vadano nel senso di un girsto e corretto approfondimento della questione, non di negazione della sua considerazione del "terrorismo" (decliniamo il concetto come più ci piace) come una della tante minacce. Qui ovviamente lascio la parola ai tanti che ne sanno molto più di me, non vorrei la minkiata gratuita delle 16:57 di giovedì pomeriggio (in questo capo, io costituisco infatti non la testa, ma la coda della sardina… :) )

      Infine, chiedendo scusa a lei e a tutti per la prolissità, non mi pare che la mia (banale, lo comprendo…) domanda originaria abbia giustificato quella che definirei una "levata di scudi" (o almeno, mi perdoni la superficialità, così mi è sembrata. Sarei prontissimo e felicissimo a ricredermi nel caso contrario) come quella che ho letto sopra.

      Il mio quesito era semplicemente rivolto a sapere se lei – al cospetto di un oggetto che si possa in qualche modo definire "fonte" – effettua un qualche tipo di validazione/valutazione/percezione/analisi/apprendimento epistemologico (quello che è, insomma…) delle sue proprietà peculiari (quali che siano, comprese le relazioni significative con il contesto) a prescindere dal valore di verità e/o falsità del contenuto semantico della medesima.

      Tutto qui.

      Onestamente – mi ripeto, la colpa è soltanto mia… – non ho ancora capito se la sua risposta è prevalentemente afermativa o prevalentemente negativa.

      Siccome mi piace essere in buoni rapporti con tutti, voglio ad ogni modo rinnovare le mie scuse preventive per tutto quanto di poco simpatico o addirittura offensivo io abbia potuto scrivere in questi post: nel caso sia successo spero vogliate credere nella mia involontarietà.

      Anche perchè, fino a qualche tempo fa, se volevo essere offensivo verso qualcuno, me ne sarei accorto.

      Ma può anche darsi che stia invecchiando. E questa volta sul serio…

      Cari saluti a tutti

      Giovanni

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    2. avatar
      STV Giovanni Nacci at |

      Poscritto: se ritenessi di aver inventato (o anche solo teorizzato, immaginato o addirittura sognato) l'epistemologia, talmente sarebbe stata la mia soddisfazione che adesso me ne starei su una spiaggetta della Polinesia francese a sorbre quantità industriali di rhum :)

      Purtroppo la mia condizione attuale è molto, molto diversa… :(

      Reply
  19. avatar
    Morgana at |

    Sig. Nacci, mi scusi ma Lei quando mi riferivo a Peter Bergen ha detto che ho citato una fonte che è l'equivalente della "testa di una sardina"!

    Mi scusi, non è che il termine "validare" non mi piace. In tutti i volumi della Enciclopedia Treccani che consulto dall'infanzia mi sarà capitato di utilizzare nella lingua italiana il termine "validare". Nell'analisi delle fonti mi è stata insegnata l'epistemologia scientifica e ad avere molta umiltà a farmi dare indicazioni da chi è molto pratico e con autorevolezza, esperienza ed encomi ha avuto la pazienza di indicarmi i principi fondamentali utilizzati nell'informazione e nella comunicazione.

    Quanto alle "stelle", posto che ho molto rispetto per la Patria, per chi la rappresenta e la difende ogni giorno, mi preme ricordare che come qualsiasi mestiere, è necessario avere "le palle" (mi scusi ma non riesco a trovare un modo migliore per indicare questo concetto!)…secondo Lei è possibile validare chi ce l'ha e chi no? Anche Lei è meridionale?

    Quanto alla Polinesia francese se non c'è ancora arrivato vuol dire che non ha ancorato trovato "L'isola che non c'è"….seconda stella a destra questo è il cammino! Non si dimentichi mai di sognare….e poi non è vero che Lei non è un analista: si esprime come Capitan Findus, tra le sardine, gli squali e i tonni è indeciso, per questo le piace stare in alto mare, pertanto si guarda intorno e non riesce ad andare a riva…Prima o poi troverà la sua pace interiore e quando avrà smesso di pensare che le sardine sono piccole e gli squali sono aggressivi, continuerà a navigare come un STV!

                                                                                         Morgana

     

     

    Reply
    1. avatar
      STV Giovanni Nacci at |

      si esprime come Capitan Findus, tra le sardine, gli squali e i tonni è indeciso, per questo le piace stare in alto mare, pertanto si guarda intorno e non riesce ad andare a riva…Prima o poi troverà la sua pace interiore..

      Morgana, quel che scrive sul mio conto non mi pare essere un giudizio molto lusinghiero… Lo accetto senza problemi ma la prego, se può e se vuole, cerchi di essere più esplicita. Senza giri di parole o ampie metafore. Qui, in pubblica piazza, se vuole. Io non ho problemi in questo senso, davvero. Poi, sempre se lo ritiene, mi piacerebbe anche sapere su quali basi (e magari per mezzo di quali fonti) si è fatta questo giudizio – che mi sembra abbastanza ragionato e conclusivo, devo dire… – sul mio conto. 

      Mi sembra una cosa che, per correttezza e fair play, a questo punto mi sia dovuta. 

      Grazie.

       

      P.S.: Perdonami Silendo se uso questa risorsa per fini "personali". Lo farò solo questa volta.

      Reply
  20. avatar
    Morgana at |

    E a chi?

    Reply
  21. avatar
    Morgana at |

    Silendo tu l'hai trovata l'isola che non c'è?

                                                                 Morgana

    Reply
  22. avatar
    Morgana at |

    Stavo scherzando, come del resto penso che Lei nel fare il paragone abbia usato alcuni termini ironici.

    Comunque non se la prenda se Lei ritiene che sia pertinente definire la differenza in km al secondo o per prestazioni è un Suo modo di vedere le cose, mi permetto (in un sistema democratico) di esprimere che ho una visione assolutamente non competitiva, ma basata sul senso e il significato presente in quegli autori come in altri.

                                                                                                   Morgana

                                                                                                

    Reply
    1. avatar
      STV Giovanni Nacci at |

      Stavo scherzando…

      Ne prendo atto e la ringrazio per averlo voluto chiarire.

      definire la differenza in km al secondo o per prestazioni è un Suo modo di vedere le cose

      Come lei ha avuto modo di ben intuire, il mio era un esempio caratterizzato da una certa ironia di fondo.

      Molti saluti.

      Giovanni

      Reply

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