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    Asso at |

    Mi riesce difficile credere che:” pur avendo assistito all’ammassamento di unità al confine con l’Ucraina (capacità) tramite i rilevamenti satellitari, non sarebbe però stata in grado di definire in anticipo l’intenzione delle truppe di Mosca di prendere il controllo della regione”.
    In altre parole. La CIA cosa credeva dovessero fare le unità russe che si stavano ammassando al confine della Crimea? Non bastava la predetta anomala mobilitazione dell’esercito russo per allertare la CIA?
    In definitiva, credo che la CIA, abbia avuto tutto il tempo per poter intervenire (se avesse voluto).
    Perchè non lo ha fatto. Avrà avuto i suoi ottimi motivi . . .
    Considerazione del tutto personali (s’intende).

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    Asso at |

    Grazie per la risposta. Mi è piaciuta molto

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    elperroloco at |

    Ave. Da qualche parte ho letto che un indicatore di intenzione è sicuramente la presenza di reparti di “sanitari militari” tra le truppe (parlo di quelle ammassate nei pressi del confine orientale ucraino, che fanno finta di esercitarsi :-D)
    Si sa nulla in proposito?

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    Sultano at |

    Mitico Sile!!!!

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    Anonimo at |

    I love this blog! 😀
     
    barry lyndon

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    Anonimo at |
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    1. avatar
      Asso at |

      Che evidentemente non era un “viscerale antiamericano” .  .  .  .
      Da scartare la labile ipotesi di ravvedimento  . . . .

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    The Hooded Claw at |

    Sembra essersi fatta strada tra molti analisti l’idea e la percezione che l’invasione/annessione della Crimea abbia avuto l’effetto di una cura  ricostituente per la Nato. Pochi mesi fa sembrava che le strade in politica estera di EU e US fossero ormai divergenti senza possibilità di riconciliazione, ora si parla di riavvicinamenti prima impensabili.

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