9 Responses

  1. avatar
    The Hooded Claw at |

    Articolo che esprime idee interessanti e spesso condivisibili, ma che soffre anche di quel tipico male italico che tanto infastidisce. 
    (ma queste sono avversioni personali)

    Reply
  2. avatar
    The Hooded Claw at |

    A mio gusto personale, e sottolineo personale, la prosa è un po’ troppa ricca per un articolo che appare su un sito che si chiama “Osservatorio Analitico“. Ha uno stile letterario-filosofico che apprezzerei in altri contesti; io sono dell’opinione che quando si scrive di queste cose con la pretesa di essere analitici si dovrebbe essere diretti, ben strutturati e lasciare diversioni colte ad altri ambienti. 
    Mi si accusi pure di vedere tutto tramite le lenti del pragmatismo anglosassone, ma barocchismi sintattici come (uno tra i tanti):

    L’impero universale chiude il tempio di Giano, o, in termini moderni, sancisce il concetto discriminatorio di guerra (come vide Carl Schmitt), per cui trasforma l’auto-tutela e la resistenza in un crimine contro l’umanità (“cet animal est très méchant / quand on l’attaque il se défend”). 

    mi fanno sospettare che l’autrice sia più interessata a far vedere quanto sia intelligente e colta che non a convogliare un messaggio chiaro e strutturato.
    Ripeto, in un contesto letterario lo apprezzo in un contesto di intelligence molto meno. Concordo con molti dei concetti espressi, ma la forma soffre del male italico per eccellenza: il crocianesimo.

    Reply
    1. avatar
      mv at |

      Mi associo.
      Come diceva il mio ordinario: “Maledetto Croce, la rovina della cultura italiana”.

      Reply
  3. avatar
    Nemo Profeta at |

    L’ho letto. Giudizio: pessimo. Salta di palo in frasca, affermazioni apodittiche, argomentazioni appena abbozzate, criteri di analisi non esplicitati che per di più si sovrappongono in maniera confusa (analisi storica? approccio letterario ? filosofia della storia a poco prezzo?)… potrei continuare
    Un po’ duro, ma quando ce vò ce vò…

    Reply
  4. avatar
    Nemo Profeta at |

    Citazione: “Dal punto di vista della storia “civile”, unicamente concentrata sugli aspetti costituzionali e sociali, lo spartiacque tra l’epoca “moderna” e l’epoca “contemporanea” è il 1789”. Nemo Profeta: “Graziealca, che profondità”
    “In ogni modo si può dire però che tutte le guerre europee dell’età moderna sono state “mondiali” in senso spaziale, perché sono state combattute a scala planetaria, anche sugli Oceani e in Asia, Africa e America. “ Nemo Profeta: non tutte, sorry. Alcune solo in Europa, neanche tutta l’Europa, alcune solo fuori dall’Europa, sebbene combattute da potenze Europee.  Lasciamo perdere le frasi ad effetto
    “Si può dire anzi che l’intera epoca che va dal 1492 al 1991 costituisca un’unica immensa guerra civile mondiale, corrispondente nel mondo antico ai cinque secoli dalle guerre Persiane ad Augusto.” Si , se allarghiamo il concetto di guerra fino a fargli perdere l’ultimo residuo di utilità… allora visto che ci siamo, facciamo che prendere tutto il periodo dalle guerre puniche all’ultimo festival di san remo, l’utilità delle due generalizzazioni è circa la stessa
    “Una guerra che mutava le forme e i competitori, ma la cui latente posta in gioco era in ultima analisi sempre la stessa: la creazione di un impero a vocazione universale, capace di riorganizzare un intero “mondo, eh certo, se metto tutte le guerre in un’unica meta guerra che dura 5 secoli , la posta in gioco  non puo’ che essere il predominio mondiale
    “ con l’Europa de-sovranizzata e ridotta nelle condizioni della symmachia romano-italica del III-I secolo a. C., ” bel paragone ad effetto, fa figo, fa colto, ma non dice nulla… su che base e’ fatta la similitudine?Sotto quale aspetto è valida? Con che limiti? Boh, fa effetto, fa colto, beccatevela e state zitt. Questo non e’ metodo comparativo  come strumento indagine storica o politologica, ma una figura retorica… se volete prendo Tucidide e faccio una serie di paragoni ad effetto tra la guerra del Peloponneso e una guerra a vostra scelta, inclusa la saga di guerre stellari.  No, perché anche io nel mio piccolo ho studiato…
    Che noia….  per farsi un’idea di come si fanno le cose , uno per esempio potrebbe leggersi: The Causes of War, di  Geoffrey Blainey.

     

    Reply
  5. avatar
    The Hooded Claw at |

    LOL.
    Nemo, io son qui che lavoro di uncinetto e tu arrivi con un Browning M2!
    :-)
    😉

    Reply
  6. avatar
    The Hooded Claw at |

    Mi devo scusare, ho letto Virginia invece che Virgilio… lapsus.

    Reply

Leave a Reply


(obbligatorio)