6 Responses

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    jackallo at |

    Molto interessante, Sil. Grazie per la sintesi! :)

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    ilconteleon at |

    Interessante ed utile questa sintetica analisi.
    Grazie Silendo

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    Anonimo at |

    As usual, caro Sil, grande capacità di sintesi e di chiarezza.
    La nostra intelligence community sta facendo grandi passi in avanti.
    Solo su una cosa sono parzialmente in disaccordo con te. Quando riconduci l’individuazione delle priorità d’intervento (cyber e minaccia economico-finanziaria) alla nuova capacità di analisi strategico-previsionale acquisita dal sistema. Per me si è trattato di una scelta “fisiologica”, frutto della propensione a conformarsi ai trend ed alle valutazioni delle intelligence straniere e non di una piena e consolidata capacità previsionale e di proiezione.
    barry lyndon

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    Anonimo at |

    2 – SICUREZZA CIBERNETICA
    Anche l’Italia avrà un’authority in materia di sicurezza cibernetica. Si chiamerà Nis, acronimo di Network and information security, e avrà come dirette corrispondenti le omologhe strutture degli Stati europei. La previsione di un’autorità per il mondo virtuale è contenuta nel “Piano nazionale per la sicurezza cibernetica”, disposto da un decreto firmato lo scorso 27 gennaio dall’ex premier Enrico Letta. Il Nis sarà una struttura di raccordo tra tutte le forze dell’ordine, l’intelligence, e i ministeri per incrementare la sicurezza delle reti, proteggerle da attacchi hacker e diffondere la cultura informatica. I fondi? È ancora presto per parlarne .P. M.
    B.A.

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