5 Responses

  1. avatar
    Anonimo at |

    Le armi virtuali
    L’ora del «Serpente» La Russia scatena anche la cyber guerra
    DAL NOSTRO INVIATODONETSK
    Ci sarebbe anche un virus informatico tra le ombre russe che minacciano l’Ucraina. Nome in codice «Snake», serpente, o, variante greco-mitologica, «Ouroboros» il lungo rettile che simboleggia l’eterno ritorno. Anche all?epoca dell’ex presidente Viktor Yanukovich le reti del governo di Kiev venivano colpite periodicamente: nel 2013 ci sarebbero stati otto attacchi. Ma nei primi mesi del 2014 il cambio di passo è evidente: 14 intrusioni. E coincide con lo sviluppo del movimento rivoluzionario di Maidan.L’allarme arriva dal gruppo aero-spaziale e militare britannico Bae System, come ha riferito ieri il Financial Times . Non ci sono ancora certezze su chi manovri la penetrazione nei software, ma secondo un esperto citato dal quotidiano britannico, Nigel Inkster, già responsabile dei servizi di spionaggio del Regno Unito, non ci possono essere dubbi. Il cyber attacco è condotto sotto la regia del governo russo. L?operazione è così complessa che non è pensabile possa essere gestita da un gruppo isolato di pirati. Inoltre gli indizi sembrano condurre verso il Paese guidato da Vladimir Putin. I segnali sembrano provenire da un?area compresa all?interno del fuso orario di Mosca e nel codice base sono stati già individuati spezzoni di testo in russo. Il morso dello «Snake» può consentire, riferisce Bae Systems «il pieno accesso remoto al sistema attaccato». A quel punto l?intruso può decidere se limitarsi a rubare informazioni o provare a paralizzare e disattivare le comunicazioni, azzerare gli archivi, fino a disarticolare i controlli, per esempio, degli apparati di difesa.Per gli analisti il Serpente è stato utilizzato dalla Russia anche nel 2008 contro la Georgia, nel corso della guerra-lampo che si concluse con il distacco definitivo di Ossezia del Sud e Abcasia. Lo «Snake» sembra avere le stesse caratteristiche e la stessa pericolosità dello «Stuxnet», il «bruco», con cui americani e israeliani avrebbero provato a mettere fuori uso gli impianti nucleari iraniani. L?attacco informatico si aggiunge alle difficoltà cui si trova a far fronte il nuovo esecutivo provvisorio di Kiev. È chiaro che i tecnici ucraini dovranno chiedere assistenza, se non l?hanno già fatto, a Stati Uniti e Regno Unito, i due Stati con più esperienza nell?azione di contrasto agli hacker. Washington ha costituito, nel 2010, una sottodivisione nel quadro del Comando strategico specializzata nella «cyber guerra». Londra ha respinto 400 mila offensive informatiche nel 2012.
    © RIPRODUZIONE RISERVATA
     

     
    dal Corriere della Sera
    B.A.

    Reply
  2. avatar
    The Hooded Claw at |

    Sile, questo tuo post mi ha causato un piccolo (e rarissimo) moto d’orgoglio.
     
    :-)
    😉

    Reply

Leave a Reply


(obbligatorio)