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    Giovanni Nacci at |

    ma non dovevamo essere alle porte di un nuovo e meravigliosissimo corso? Con la pedonalizzazione, la pavimentazione nobile, le panchine, qualche fontana, gli alberi rigogliosi a fare ombra, orde di accademici che discutevano dei massimi sistemi seduti sui prati, mentre i candidati sereni giocavano a scacchi… insomma, un posto tranquillo dove passare un pomeriggio in pace? 😉

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    Anonimo at |

    Ma certo che ha ragione il Comandante Nacci…solo che per una ragione o un altra: l’età, il venir meno della memoria, il cambio dei vertici, il “no a quello non glielo dico” è che i ns, i miei, i vs hanno dimenticato che in un lontano inizio primavera 1997 fummo i primi noi italiani a scoprire Echelon, grazie alla notizia che esisteva uno strano  libro  neozelandese firmato Hager per gli amanti della pesca e che riportava le tecniche di pesca a strascico (eh…Comandante Nacci vorrebbero stare tutti al mare a pescare come te). lo andammoa cercare finoa  Parigi e Londra senza successo. Poi successe quello che è successo. Così tanto per ricordare…
    Nessuno
    Ps Col cognome italiano il prefetto francese con la faccia da corso ha ragione…tanta ragione

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    hastatus prior at |
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    Name * at |

    Buongiorno a tutti.
    in merito alla vicenda..mi permetto di richiamare l’attenzione di tutti, sulla ‘matrice delle priorità’ realizzata dall’Intelligence americana. Noterete che l’Italia non presenta alcun tipo di interesse per gli Stati Uniti. Gli unici riferimenti sono di tipo ‘geografico’, con l’indicazione di essere un Paese confinante con la Germania.. 
    Ciò posto…per quale motivo preoccuparsi? E poi..l’Intelligence ha sempre fatto queste attività..non esisitono Servizi ‘amici’ ma Servizi ‘collegati’.
    Buon lavoro,
    Nathan Muir

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    ILCONTELEON at |

    Oggetto: Caso Nsa: Letta convoca Cisr, fare chiarezza
     
    Roma, 29 ott. (Adnkronos) – Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha dato mandato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per la sicurezza della Repubblica, Marco Minniti, di convocare per giovedì prossimo, 31 ottobre, alle 10, il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr).
     
    All’ordine del giorno, questioni inerenti alla sicurezza delle telecomunicazioni, alla luce del caso Datagate e delle rivelazioni sullo scorso G20. Ne da’ notizia Palazzo Chigi.
     
     
     
     

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    ILCONTELEON at |

    Oggetto: Datagate: stop di Obama alla Nsa, anche Putin nella bufera – key4biz.it
     Il presidente Usa blocca le attività di spionaggio dell’agenzia, mentre l’Ue accusa il presidente russo: “Regalò gadget spia ai leader del mondo al G20”. Giampiero Massolo, direttore del Dis:
    Telecoms –  Barack Obama era all’oscuro di tutto. E’ questa la linea adottata dalla Casa Bianca per contrastare lo scandalo del Datagate, che sta mettendo a dura prova i rapporti fra gli Usa e i leader mondiali. Il presidente americano ha già ordinato di fermare i programmi con cui la National Security Agency (Nsa) ha spiato la cancelliera tedesca Angela Merkel e altri 35 leader mondiali. Lo riporta oggi il Wall Street Journal. Intanto, anche la Russia finisce nel mirino sul fronte dello spionaggio. Secondo il Corriere della Sera, sembra che Mosca abbia attivato dei sistemi per spiare i leader politici degli altri Paesi. L’accusa, gravissima, arriva dall’Unione Europea: durante il G20 di San Pietroburgo, che si è tenuto a settembre, la Russia di Vladimir Putin avrebbe consegnato ai presidenti europei dei gadget che in realtà nascondevano strumenti di intrusione per computer e telefonini.
    La Casa Bianca difende i vertici dell’Nsa, ma cresce la sfiducia
    La Casa Bianca continua a difendere con forza il lavoro della più potente agenzia di intelligence, ribadendo piena fiducia ai suoi vertici. Soprattutto al suo numero uno, il generale Keith Alexander, in uscita nei prossimi mesi.
    Ma dopo la protesta di Parigi e di Berlino, l’ultima intemerata nei confronti dell’intelligence Usa arriva da Madrid. El Mundo – sulla base di alcuni documenti della ‘talpa’ Edward Snowden – ha reso noto come nell’arco di un solo mese (dal 10 dicembre 2012 all’8 gennaio 2013) la Nsa abbia intercettato ben 60 milioni di telefonate in Spagna. Il governo di Mariano Rajoy non ha perso tempo e ha convocato l’ambasciatore Usa, chiedendo chiarimenti ed esprimendo forte preoccupazione per la pesante attività di spionaggio.
    “Se confermate, queste notizie potrebbero portare alla rottura del clima di fiducia tra i due Paesi – ha detto il ministro degli Esteri Josè Manuel Garcia Margallo. Simili le parole che arrivano da Berlino, dove si sta indagando sul caso che vede coinvolta la Merkel, sul quale ha puntato i rifelttori anche il Bundestag: “Siamo nella fase degli accertamenti, e se tutto ciò dovesse essere dimostrato saremmo di fronte a una grave rottura della fiducia”, ha detto il portavoce della cancelliera.
     Italia, il Copasir vuole sentire Glenn Greenwald
    Più pacate invece le reazioni in Italia, con i servizi che assicurano: al momento non c’è alcuna prova che la Nsa abbia spiato 46 milioni di telefonate nel nostro Paese, come rivelato dal sito Cryptome. C’è “una ragionevole certezza”, affermano i nostri 007, che la privacy dei cittadini sia stata rispettata e che non si sia trattato di spionaggio ma di “monitoraggio”. il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza) questa mattina è tornato a sentire, sempre sul caso Nsagate, Giampiero Massolo, il direttore del Dis (Dipartimento infomrazioni per la sicurezza): “non si può credere di chiudere il caso con un comunicato di poche righe in cui si dice che non ci sono evidenze di una collaborazione con i servizi inglesi sul programma Tempora. Questa è la prima premessa per una lunga e corposa audizione”. 
    I servizi segreti italiani aderiscono “all’iniziativa europea di fare chiarezza e stabilire regole future per la collaborazione con gli Stati Uniti come deciso dall’ultimo Consiglio europeo”.  ha detto Massolo, nel corso dell’audizione davanti al Copasir.
    Inoltre, il Copasir chiederà comunque di ascoltare in audizione Glenn Greenwald, il giornalista del Guardian autore delle rivelazioni sul Datagate e ‘custode’ delle carte di Snowden.
    “Nei prossimi giorni firmeremo un accordo sulla cybersecurity con il garante della privacy”, lo ha detto oggi Marco Minniti, il sottosegretario con delega ai Servizi di Sicurezza a margine della presentazione della nuova rivista “Gnosis”. Minniti ha poi aggiunto che si tratta di un “protocollo d’intesa” nella direzione della trasparenza. “Non abbiamo da nascondere le mani nella marmellata”, ha aggiunto il sottosegretario.
     A Washington Obama tace
    Ma la sua posizione appare sempre più delicata. Nella bufera in Europa, il presidente deve affrontare anche le critiche in patria. Com’è possibile che, almeno fino a questa estate, non sapesse nulla? E’ possibile che l’uomo più potente del mondo non sia stato informato su un programma così delicato come quello di spiare almeno 35 leader mondiali, la maggior parte dei quali partner e alleati degli Stati Uniti? Il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, sttto la pioggia di domande si trincera dietro al no comment: “Non possiamo fare commenti su operazioni specifiche della Nsa”, ripete decine di volte. Carney ribadisce soltanto che i programmi della Nsa non hanno un obiettivo economico, ma solo quello di combattere il terrorismo. E conferma come sia in corso una revisione delle procedure attraverso le quali gli 007 raccolgono dati e informazioni. Revisione i cui risultati saranno pronti entro fine anno.  Intanto, stando al Wsj, qualcosa sta già accadendo. Il presidente, appena saputo delle intercettazioni sulla Merkel ed altri alleati, avrebbe ordinato di fermarle immediatamente. Non tutte però – aggiunge il quotidiano newyorkese citando fonti ben informate – visto che alcuni programmi che coinvolgono leader stranieri starebbero producendo rivelazioni di interesse per i servizi segreti.
     
    Datagate, Ue all’attacco: “Putin al G20 regalò gadget spia ai leader europei”
    La novità di oggi è che anche la Russia sembra aver attivato dei sistemi per spiare i leader politici degli altri Paesi. L’accusa, gravissima, arriva dall’Unione Europea: durante il G20 di San Pietroburgo la Russia del presidente Vladimir Putin avrebbe consegnato ai presidenti europei dei gadget che in realtà nascondevano strumenti di intrusione per computer e telefonini.

    I fatti risalgono allo scorso settembre. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la Russia (paese ospitante) avrebbe regalato ai leader europei delle chiavette Usb per computer e dei cavi per ricaricare i cellulari. Il regalo è sembrato immediatamente sospetto. Il primo ad allarmarsi è stato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, che appena rientrato a Bruxelles ha chiesto ai responsabili della sicurezza di effettuare dei controlli sui gadget.
    I servizi di sicurezza avrebbero dunque analizzato i dispositivi e scoperto che le chiavette e i cavi erano “idonei alla captazione clandestina dei dati di computer e telefoni cellulari”. E avrebbero raccomandato di “adottare ogni possibile precauzione nel caso questi oggetti siano stati utilizzati”.

    La scoperta è destinata ad aggravare ulteriormente il clima internazionale, già teso per lo scoppio dello scandalo Datagate e per i dati rivelati da Edward Snowden sulle telefonate intercettate in tutto il mondo dalla Nsa americana.
     
     
     
     
     

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    ILCONTELEON at |

    Oggetto: Servizi: la nuova stagione di ‘Gnosis’. Rivista di intelligence
     
    29 Ottobre 2013 – 14:55
    (ASCA) – Roma, 29 ott – Nel nome della cultura e dell’apertura alla societa’, nella consapevolezza che ”occorre garantire il giusto equilibrio tra sicurezza, privacy e liberta”’. Questa la filofofia (e la linea editoriale) del trimestrale ”Gnosis”, ”rivista italiana di Intelligence” nella sua nuova veste grafica e contenutistica, presentata stamane a Roma dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega ai servizi di sicurezza, Marco Minniti, dal direttore del Dis, ambasciatore Giampiero Massolo, da Arturo Esposito, direttore dell’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna), che gestisce la pubblicazione della rivista.
    Un periodico innovato anche dal punto di vista della grafica con una copertina ‘minimalista’ di colore bianco con la scritta ‘Gnosis’ in colore oro. A sottolineare come il trimestrale (costo 15 euro), per la prima volta possa essere acquistato anche in abbonamento e potra’ essere arricchito ”da contributi liberi” da parte di singoli cittadini, e’ stato il sottosegretario Minniti che nel suo articolo pubblicato su ‘Gnosi’ ha anche sottolineato che la rivista, dopo 19 anni di attivita’, con ”l’attuale rinnovamento, oltre a permetterle di raggiungere un pubblico piu’ vasto, ne accresce il ruolo all’interno delle nuove strategie comunicative e culturali del Sistema che, secondo un approccio integrato, come previsto dalla legge 124, consentiranno di avvicinare ulteriormente le istituzioni ai cittadini”.
    La nuova ”Gnosis” ospita diversi contributi su un ampio spettro di tematiche che vanno dalla teologia all’archeologia, dalla letteratura alla storia. Non dimenticando, naturalmente, anche tematiche di geopolitica e di attualita’. Tra queste un approfondimento sugli aerei spia, sul cyber spionaggio e alle ultime tensioni nell’area del Mediterraneo. Tra gli autori, figura, tra gli altri, il presidente del Pontificio consiglio della Cultura, card. Gianfranco Ravasi, il direttore di Limes Lucio Caracciolo, l’esperto di fumettistica Giuseppe Pollicelli.
     
     
     
     

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    E il cardinale scrisse per le spie
    Esce rinnovata Gnosis, rivista trimestrale di intelligence realizzata dall’Aisi, l’agenzia di informazione interna. Con tanti nuovi commentatori per rendere fruibile a tutti un mondo ancora sconosciuto.

    La copertina di Gnosis


    Tag:  Gnoisis intelligence
    di Stefano Vespa
    «Chi ha l’occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi». L’Italo Calvino del Marcovaldo è una delle citazioni d’apertura della rinnovata Gnosis, la rivista trimestrale di intelligence completamente trasformata e oggi ricca di interventi di alto livello e nello stesso tempo fruibili da un pubblico vasto.
    A 18 anni dall’esordio di quella che si chiamava Per Aspera ad Veritatem, tra i nuovi collaboratori di Gnosisspicca il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura, biblista di fama, che avvicina due mondi solo apparentemente lontani non solo con un’esegesi godibilissima, ma anche ricordando che una battuta del mondo ecclesiastico è quella per cui il segreto pontificio «è ciò che ignora il Pontefice e che invece sanno tutti (e Wikileaks si è, a modo suo, premurato di confermarlo». Tra gli altri collaboratori, troviamo lo scrittore e giornalista Giampaolo Rugarli, il direttore di Limes, Lucio Caracciolo, e l’egittologa Alessia Fassone. Tutti, ovviamente, affrontano il mondo dei servizi segreti da un’angolatura particolare perché lo scopo dichiarato della rinnovata Gnosis

     

    è quello di proseguire sulla strada della trasparenza. L’intelligence non vuole restare un mondo del quale diffidare perennemente, anche se certo non è composto di anime candide, bensì una struttura dello Stato che lavora per la sicurezza nazionale e che, entro certi limiti invalicabili, vuole farsi conoscere meglio, come sottolinea nell’introduzione il sottosegretario delegato ai servizi segreti, Marco Minniti. Non manca, quindi, una finestra su mondi come la fumettistica, il cinema, la filatelia, passando dunque dal cyber spazio al film I tre giorni del condor.
    Ma Gnosis non dimentica chi ha pagato con la vita il servizio reso all’Italia e nel ricordare, con Rugarli, tutti coloro che non ci sono più, in particolare questo primo numero rinnovato onora la memoria di Nicola Calipari, il dirigente ucciso a Bagdag il 4 marzo 2005 dai colpi sparati da un soldato americano mentre proteggeva il corpo della giornalista Giuliana Sgrena che lui aveva appena liberato.
    Anche nei prossimi numeri, promette il direttore dell’Aisi, Arturo Esposito, «sarà dunque sempre più presente l’intelligence e tutto ciò che le gravita attorno: il suo mondo di specchi, il suo manto di mistero e l’obiettivo fondamentale di produrre sicurezza».

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    ILCONTELEON at |

    Oggetto: Datagate, Minniti: C’e’ problema rapporto Intelligence Usa-Ue
     “Il sistema è sotto revisione, non può essere una foresta in cui tutto è consentito”
    – 29 ottobre 2013 12:36 fonte ilVelino/AGV NEWS Roma
     
    “Stiamo vivendo un momento senza precedenti, sono mesi molto complicati per l’Intelligence che opera in un mondo in cui non ci sono schieramenti predefiniti, un mondo apolare. E’ evidente che esiste un problema tra intelligence americana e Ue”.
     E’ quanto ha sottolineato stamane il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega ai servizi di sicurezza, Marco Minniti, presentando la nuova rivista trimestrale ”Gnosis” promossa dai nostri servizi di intelligence. “E’ evidente – ha proseguito Minniti – che ci troviamo di fronte alla gigantesca questione del rapporto tra intelligence e privacy e libertà, termini che vanno conciliati”.  
    “Dobbiamo avere la consapevolezza – ha aggiunto – che siamo di fronte a un passaggio strettissimo. Le democrazie devono affrontare il tema del bisogno di ridisegnare un nuovo assetto di intelligence. Tutto il sistema di intelligence è sotto revisione, l’Ue ha chiesto che ci siano regole condivise, l’ intelligence non può essere una foresta in cui tutto è consentito”.
    ”Bisogna riscrivere – ha aggiunto – un pezzo di futuro”. “Non abbiamo da nascondere le mani sporche di marmellata, ma abbiamo svolto un’attività per la quale l’intelligence italiana rappresenta il polo della discussione”, ha poi rivendicato Minniti.
     “Difenderemo il principio – ha sottolineato – della sicurezza e libertà degli italiani non guardando in faccia nessuno”.
    Minniti ha rimarcato che, grazie alla legislazione approvata nel 2007, “la nostra intelligence garantisce un rispetto molto forte della privacy”. “Parteciperemo al dibattito – ha concluso – sicuri di aver difeso gli interessi nazionali”.

    Per il direttore del Dipartimento informazioni e sicurezza (Dis), Giampiero Massolo “c’è un ‘lato oscuro’ della sicurezza contro cui ci battiamo: la sicurezza e la sua tutela è una delle garanzie più efficaci per garantire i diritti di libertà e per farlo c’è bisogno di dare luogo a una comune cultura della sicurezza”.
    Presentanto la nuova veste grafica della rivista  ”Gnosis”  e illustrandone i contenuti, il colonnello Gianfranco Linzi, direttore responsabile del periodico, ha spiegato che l’obiettivo “è quello di portare la rivista al di là del circolo ristretto di pochi”. “Oltre alla nuova veste grafica e ai nuovi contenuti, la rivista – ha aggiunto il Generale Arturo Esposito, direttore dell’Aisi – accoglie anche molte voci critiche” dimostrando così  “l’apertura da parte dell’Intelligence verso il pubblico”. Per Massolo, la nuova versione di “Gnosis” “ha un carattere più trasversale”. “Pensiamo di migrare – ha inoltre annunciato  -, in tempi non troppo lunghi, su internet”.
     
     
     
     

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    ILCONTELEON at |

    Oggetto: Nsa, Letta al Copasir la prossima settimana
     
    ultimo aggiornamento: 29 ottobre, ore 15:48
    Roma – (Adnkronos/Ign) – Lo rivelano fonti qualificate all’Adnkronos. Convocato per giovedì il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr). Il sottosegretario Minniti: “Serve un ‘codice Ue'”. E aggiunge: “E’ un momento molto difficile, senza precedenti”. In Italia intercettate 0,76 chiamate per cittadino. Il Senato Usa avvia un’inchiesta. ‘Gadget spia’ al G20 di San Pietroburgo: la chiavetta e il cavo Usb regalati da Putin si sono rivelati due ‘trojan horse’
     Roma, 29 ott. (Adnkronos/Ign) – Servizi in fermento sul caso Nsa. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, sarà sentito dal Copasir la prossima settimana sul caso Nsa. E’ quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate di palazzo San Macuto.
    Intanto Letta ha anche dato mandato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per la sicurezza della Repubblica, Marco Minniti, di convocare per giovedì 31 ottobre, alle 10, il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr).
    Per Minniti, ”c’è bisogno di ridisegnare un nuovo assetto dell’intelligence. Negli Usa tutto il sistema intelligence è sotto revisione, l’Ue chiede regole condivise: c’è bisogno di un ‘codice’ perché il mondo dell’intelligence non può essere una foresta in cui tutto è permesso e consentito” dice presentando le nuove iniziative dell’intelligence, come ‘road show’ nelle università e la nuova veste della rivista ‘Gnosis’.
    E’ ”un momento molto difficile, senza precedenti. Ricordo altri momenti delicati per l’intelligence ma mai uno così difficile” analizza . ”L’intelligence si muove ora in un mondo ‘apolare’, non si muove più in un contesto chiaro. E’ evidente che c’è un problema che riguarda l’intelligence americana e il suo rapporto con l’Europa, c’è una questione inedita con cui bisogna confrontarsi, è la gigantesca questione del rapporto tra sicurezza e privacy, tra sicurezza e liberta”’.
    ”Ritengo – aggiunge Minniti – che i due termini di sicurezza e libertà devono essere conciliati, che non è vero che non possono stare insieme”. In questi mesi complicati per l’intelligence mondiale, “abbiamo intensificato e sviluppato sempre una intensa e leale collaborazione con il Copasir” prosegue. “Il Copasir non è il Parlamento delle segrete stanze. E’ la rappresentanza del Parlamento e ha un ruolo essenziale”.
    “Abbiamo riferito al Copasir tutto quello che è stato fatto” e i Servizi di sicurezza “non nascondono le mani nella marmellata” chiarisce Minniti, riferendosi al caso Nsa. “Difendiamo e difenderemo il principio della sicurezza e della libertà. Di fronte alla sicurezza degli italiani, non guardiamo in faccia nessuno”.
    “Non è vero che il fine giustifica i mezzi, se i mezzi non sono corretti anche il fine ne viene inficiato”. Lo ha detto Marco Minniti, Autorità delegata per la sicurezza nazionale, presentando a Roma le nuove iniziative dell’Intelligence, quali le conferenze nelle università e il restyling della rivista ‘Gnosis’.
    Minniti ha ammonito riguardo la “crisi di credibilità” che la vicenda Nsa puo’ comportare ed ha sostenuto le “iniziative di apertura” dell’Intelligence volte a stabilire un piu’ stretto contatto con i cittadini. “La reazione non deve essere quella di chiudersi, al contrario bisogna aprirsi”, ha aggiunto.
     
     

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    Anonimo at |

    Vorrei Suggerire al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Delega ai Servizi di Sicurezza On. Marco Minniti, stilare un Codice Deontologico per il Rispetto dei Diritti dei Familiari degli Appartenenti ai Servizi di Sicurezza. Tale Codice Pubblico docrebbe dare Regole Chiare Certe che gli appartenti ai Servizi dovrebbero seguire al fine di evitar comportamenti fuori da ogni Regola Civile .
    B.A.

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    Anonimo at |

    Che cos’è Tempora: il programma di sorveglianza elettronica britannico
    Scritto da: Andrea Signorelli – giovedì 24 ottobre 2013

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    600 milioni di dati telefonici raccolti ogni giorni clandestinamente, e poi condivisi con la controparte americana.

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    Il Datagate è tornato prepotentemente alla ribalta in questi ultimi giorni, soprattutto per le attività di spionaggio che la Nsa svolgeva anche nei confronti dell’Italia. Ma quello che è venuto fuori è che non erano solo gli Stati Uniti a coltivare queste abitudini, ma anche la Gran Bretagna, utilizzando un programma simile al Prism statunitense chiamato Tempora.
    Il programma di sorveglianza elettronico clandestino è gestito dal GCHQ, Government Communications Headquarters, equivalente alla Nsa americana. Il primo test per questo programma si è visto nel 2008, mentre l’operatività è iniziata nel 2011. Un lavoro clandestino, svelato solo da Edward Snowden nel maggio 2013 contemporaneamente alla rivelazione del Datagate americano.
    Il programma passa in rassegna 600 milioni di dati telefonici al giorno, filtrando il flusso di telefonate attraverso oltre 200 cavi in fibra ottica. I contenuti in questione sono conversazioni telefoniche, email, messaggi su Facebook e tutta l’attività online di qualsiasi utente. Tutto quello che è raccolto da Tempora è poi condiviso con la National Security Agency statunitense, comprese probabilmente anche le informazioni catturate in territorio italiano.
    Ma come funzione Tempora? I componenti principali del programma sono due: Mastering the Internet e Global Telecoms Exploitation, il primo principalmente rivolto alle attività su internet e il secondo dedicato alle intercettazioni telefoniche. Il materiale di interesse è recuperato e processato da tempora attraverso fibre ottiche, i dati (il contenuto delle telefonate o delle email) vengono conservati per soli tre giorni, mentre i meta-dati (chi ha telefonato a chi, da dove, a che ora, ecc.) vengono conservati per 30 giorni.
    Secondo quanto riportato dal Guardian, non viene fatta nessuna distinzione tra le intercettazioni nei confronti di specifici target o di privati cittadini, una pervasività tale da aver addirittura raccolto maggiori informazioni rispetto a quanto sia in grado di fare la sua controparte americana. Secondo alcuni l’unica possibilità affinché Tempora possa lavorare in questo modo è data da accordi segreti tra il GCHQ e aziende private che hanno accettato di collaborare, forse dietro compenso. E secondo quanto detto da Snowden, i dati raccolti venivano mascherati dallo staff proprio per evitare che si potesse capire quali compagnie collaboravano alle intercettazioni.
    B.A.
    Di questi 2 Programmi Mastering the Internet e Global Telecoms Exploitation posso leggere qualcosa di piu’ dettagliato ? 

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    ILCONTELEON at |

    Ecco come navi della Russia spiano le reti tlc

    http://silendo.org/2013/10/25/quella-nota-riservata-dei-servizi/#comments

     

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