5 Responses

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    Giovanni Nacci at |

    L’ultima parte, per certi versi, ha un qualcosa di entusiasmante.
    (per fortuna l’entusiasmo, tra tutti i sentimenti umani, è quello che con maggior velocità svanisce… O almeno nel mio caso… 😉 )

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    jackallo at |

    Lo sapevo che alla parola “sistemica” saresti comparso, Giovanni… 😀

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    1. avatar
      Giovanni Nacci at |

      è vero… 😛 
      Ma ormai ho (forse) imparato a dominare i miei più atavici istinti cibernetici… 😀

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    Anonimo at |

    <<E i politici si affiderebbero alla ricerca sociale e non solo ai sondaggi, per capire il paese. Le cose cambieranno quando tutto il paese crescerà in capacità di riflessione e ragionamento – >>

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    mv at |

    secondo me il nodo cruciale è il processo di formazione e selezione dell’élite: da quello dipende l’attenzione rispetto agli investimenti in conoscenza.
    venute meno le strutture di formazione (e selezione) all’interno dei partiti di massa, quel che resta è una selezione largamente avversa dei dirigenti di partito e dei leaders, col risultato che le capacità e le competenze necessarie a concepire e gestire una visione di lungo periodo sono penalizzanti per chi intraprende una carriera politca.

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