34 Responses

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    Giovanni Nacci at |

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    jackallo at |

    Sono d’accordo sul problema. La risposta è ovviamente il data mining.

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      Giovanni Nacci at |

      Ossignore! Franti, tu uccidi tua madre! :O

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    barry lyndon at |

    Questo problema è correlato alla tesi del “garbage in, garbage out”, secondo la quale se i database sono alimentati da troppi dati, soprattutto non filtrati (spazzatura, appunto), si rischia di ottenere dati non attendibili, se non, addirittura, fuorvianti (altra spazzatura). 
    E qui, però, sorge un altro problema: se si dedica troppo tempo per “raffinare” i dati, si rischia che gli stessi diventino obsoleti e, conseguentemente, inutili.
    La soluzione è il miglioramento degli algoritmi con cui sono istruite le macchine deputate all’analisi dei dati. E tale miglioramento si raggiungerà (anzi, si sta raggiungendo) non solo grazie al massiccio impiego di matematica e statitisca applicate, ma anche con l’implementazione nei processi di creazione dei modelli matematici di specialisti in linguistica, antropologia, psicologia cognitiva ed altre discipline.
    In altri termini: solo la creazione di équipe multidisciplinari potrà rendere efficiente la gestione dei big data, migliorando l’accuratezza dei relativi processi analitici e garantendo, al contempo, l’attualità dei dati processati.

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      Giovanni Nacci at |

      La soluzione è il miglioramento degli algoritmi con cui sono istruite le macchine deputate all’analisi dei dati.

      Improvviso e inaspettato peggioramento questa mattina della madre di Franti. La prognosi rimane riservata.

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        barry lyndon at |

        :) :) :)

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      Virgilio at |

      Mi perdonino i “Mast” del Blog, nonché il Blogger Maximum di SILENDO…
      ma a questa discussione vorrei contribuire con  la mia piccola opinione da Dummy DOC, ovvero:
      – le informazioni più sono è meglio è, e mi accingo ad illustarVi ;
      – le informazioni sono portatrici sane di ULTERIORI informazioni, non direttamente fornitrici di dati analitici (ossia l’informazione come dato che rappresenta un evento umano). Questi dati “nascosti” sono due grandezze fisiche che appartengono , e sono legate, al nostro mondo tridimensionale, ossia SPAZIO e TEMPO.
      – l’informazione, quale evento generato dall’umano essere, oltre a rappresentare il DATO, ci dice quindi anche DOVE esso si è verificato e QUANDO.
      – ora, secondo una banalissima legge della fisica se al numeratore mettiamo lo Spazio ed al denominatore mettiamo il Tempo….et voila, che abbiamo la VELOCITA’.
      – tale ulteriore informazione (dato VELOCITA’) ha le sue rigide regole !!! (un essere umano ha bisogno dell’aereo per spostarsi in un’ora a più di 700 km, a piedi percorre circa 3/4 km, …e così via) Quindi le informazioni , CHE PIU’ SONO… e MEGLIO E, ci portano a dedurre che il fatto compiuto da quel target in quella coordinata spazio1 al tempo1 esclude che lo stesso potesse essere presente nello spazio 2 al tempo1….ma al massimo vera l’ipotesi che il target potesse essere presente nella coordinata spazio2 al tempo2. Quindi, facendo una semplice sottrazione (tempo2 meno tempo1) avremo quella Velocità che ci potrebbe arrivare a concludere che il target poteva o NON poteva potenzialmente essere presente nella coordinata legata spazio2 al tempo2.
      – inoltre, E QUI VIENE IL PARADOSSO, ….il concetto “più dati ci sono E MEGLIO E’, si giustifica dal fatto che, avere un’enormità di dati (relativi a quel determinato target) relativi a fatti ed eventi positivi …realmente accaduti, porta l’ANALISTA a vedere il CONVESSO, ovvero a porsi la domanda : “…ma perché non è accaduto UN QUALCOSA che la logica vorrebbe che lui (target) doveva obbligatoriamente fare ? le possibili risposte possono piacevolmente portare alla conclusione che l’organizzazione criminale (mafiosa, terroristica, o peius…LOBBISTICA !!)  ha “coadiuvato” il target al raggiungimento di un determinato percorso.
      quindi, e qui concludo,  PIU’ DATI CI SONO E MEGLIO E’….PERCHE’ MAGGIORE SARA’ LA POSSIBILITA’ DI LEGGERE QUELLE TABELLE CHE I DATABASE (ovviamente “relazionali”, e con una chiave di ricerca a livello di Codice Fiscale) CI DICONO……..MAGGIORE SARA’ LA POSSIBILITA’ DI LEGGERE QUELLO CHE I DB NON DICONO !… (c.d. verità negativa)
      Chiedo scusa e cospargo il mio capo di cenere se il mio dire è da VOI valutato come contorto ed incomprensibile……ma vi chiedo solo una cosa: memorizzate questa sigla :
      PRiSpaT – Programma di Ricostruzione Spazio Temporale : Ipotesi di un avanzato sistema per le indagini del futuro.

      …….perchè ne sentirete parlare .

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        The Hooded Claw at |

        Virgilio, credo che la chiave di volta del tuo discorso stia nella parola “relazionale”. Il ‘junk in, junk out’ è un concetto che ha una grande validità ma esiste anche il detto ‘one man’s trash is another man’s treasure’. 
        Dipende tutto da come si sanno utilizzare le informazioni in eccesso di bassa qualità in termini relazionali con quelle di alta qualità.

        <<Soltanto in un mondo esclusivamente fondato sulla combinazione casuale di elementi indipendenti la probabilità di un pattern ordinato risulta estremamente bassa; ma in un mondo gremito di sistemi di organizzazione strutturati (come tutti quelli umani) la regolarità è uno stato a cui si aspira e spesso si perviene.>>
         

        Ecco, probabilmente si tratta di essere in grado di trovare, codificare e analizzare certe regolarità che si presentano come deviazioni minime dal ‘rumore di fondo informativo’ per estrarne informazione di qualità più alta. Forse.

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    CaioDecimo at |

    Grazie Silendo per la segnalazione. A me l’articolo ha fatto ricordare alcune delle tesi esposte nel libro ” Thinking in Systems: A Primer” di Donella h Meadows, quando parla di necessario allargamento e restringimento del perimetro da cui attingiamo le informazioni. In questo senso l’esempio su Nokia ( allargamento alla parametrazione dell stile di vita), missili ( allargamento a piattaforme diverse dai missili). 
    CaioDecimo

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    Morgana at |

    Virgilio buonasera,
    volevo chiedere secondo Lei che ruolo hanno le informazioni nella fisica quantistica se i “quanti” interagiscono a distanza?
    P.S. Virgilio mi è noto più il latino della fisica di Planck….ma prometto che prima o poi la collana di scienze la leggo!
    P.S. Silendo “quanto” sei paziente!
     
     
     
     
     
     

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      Virgilio at |

      Morgana,…i miei omaggi.
      Mi onora che mi rivolga domande sui “quanti”. Incisamente alla Sua domanda, Le rispondo che il primo problema nella costruzione di Elaboratori con capacità di calcolo potentissimo potrebbero essere costruiti proprio grazie ai QUANTI.
      L’unico problema ( e si fà per dire ) è che l’informazione (quale dato informatico) arriverebbe al destinatario in un tempo precedente a quello in cui l’informazione è partita.
      …mi spiego : e come se le rispondessi io adesso “LUNEDI”….e dopo qualche istante lei mi ponesse la domanda: “qual’è il primo giorno della settimana?”.
      Non potendo esaustivamente e degnamente rispondere alla Sua domanda, mi congedo da lei ponendole il seguente quesito:
      In caso di attività di Intelligence e sicurezza nazionale, dovendo operare al fine di PREVENIRE ( in senso ampio del termine), che senso ha mettere in relazione le seguenti banche dati ?
      1 – Compagnie Aeree;
      2- Compagnie Assicurative;
      3- Università (tutte)
      4- Anagrafiche dei comuni (tutti)
      5- VLR (visitor locator Register) IMEI (International Mobile Equipment Identity) …ossia banche dati in uso agli operatori di TLC mobili.
      6- Big hawk (futuro sistema che metterà in relazione tutte le procure d’Italia).

      io so ( e sono convinto) che quello che hanno detto Massolo e Grattieri nel video che riporto in seguito, è solo la punta di un Icerberg molto più grande di quanto si pensi.

      Ps. Il signore da 2-8 tonnellate di cui parla Grattieri il 22 settembre 2012, è proprio quel giovanotto paffutello arrestato 2 giorni fa !!.

      Buona visione su http://www.youtube.com/watch?v=J6b4Sbu9JKw  ( per chi volesse approfondire il discorso) e umilio la mia fronte dinanzi alla pazienza di SILENDO !!!! 

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        Virgilio at |

        Rettifica (d’obbligo):

        1 – anche se il problema degli elaboratori a QUANTI non è stato ancora risolto, i primate appartenenti alla razza “esseri umani” hanno trovato il modo , PERO’, di immagazzinare l’enorme mole di dati prodotta attraverso l’utilizzo del DNA , grazie a due ricercatori ILLUMINATI.

        2 – il signore di 2-8 tonnellate di DROGA, è come dicevo , un certo Roberto PANNUNZI che il denaro non lo contava….ma lo pesava.

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    Morgana at |

    Mitico Virgilio, mi scusi se mi esprimo più con i termini della linguistica ma adoro l’interdisciplinarità e quel che Lei indica come problematica temporale dei “quanti” mi fa pensare al romanzo di Umberto Eco “L’isola del giorno prima”…strana storia! Ma in termini pragmatici se le risposte dovessero arrivare pima delle domande non si potrebbe modificare il tempo di connessione tra i due elaboratori che comunicano?
    Il quesito da Lei posto è apparso alle ore 23:00 del 7 luglio 2013 ed io le avevo citato Planck alle ore 21:41 del 6 luglio 2013….circa il giorno prima: “Quanto” al quesito sulla connessione tra banche dati mi piace molto, perché ho sempre creduto che l’intelligence è invisibile perché non interviene in caso di calamità come “unità di crisi”, ma per evitare anomalie . L’unico modo per garantire il funzionamento del sistema delle reti è creare una connessione tra le informazioni, così come avviene in qualsiasi Centrale operativa, che sia della Questura o di un Ospedale . L’esempio da Lei indicato permette di correlare i dati della comunicazione telefonica con quelli degli aerotrasporti, mediante i centri di calcolo delle Università avendo come fulcro le procure quali contenitori della riservatezza dei dati.
    Se ho frainteso…allora mi scusi! Ma io guido una Panda…e mi guarderò con attenzione il video della Luiss Guido Carli.
    PS Silendo se cambio auto mi faranno guidare l’Enterprise? Prometto che vado piano!!!
     
     
     

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    Virgilio at |

    Silendo scrive: luglio 8, 2013 alle 10:09
    “…però, mi hai reso curioso…”    – la curiosità è alla base dell’attenzione !!
    “…possiamo darci il “tu”, vero?…” –  Alla domanda posta nel 21 secolo, rispondo con un brocardo risalente alla Roma Imperiale : (II-III sec. d.C.) ovvero,  quando il Senato si limitava ad approvare la proposta presentatagli dal principe stesso (oratio principis in Senatu habita) senza in genere apportarvi alcuna modifica.
    …guai a non accontentare il PRINCIPE !!!  J
     
    Il Big Hawk sarà una fitta ragnatela che con un sofisticatissimo algoritmo creerà tutte quelle relazioni che hanno coinvolto ( a vario titoli ) i cattivi !!
    Gli stessi CATTIVI sono diventati tali perché si sono resi protagonisti di gesta non rispettose del nostro ordinamento giuridico.
    Quindi sarà possibile mettere in relazione Caio condannato a Palermo, ..dopo un processo che ha visto coinvolto ( sempre a vario titolo) il sig. SEMPRONIO che però è stato condannato in un processo svolto a “BOLZEN “.
    quindi, come è facile immaginare, Big Hawk ( grande Falco) ci potrà dire che anche se i due “birboncelli“ erano residenti e vivevano prevalentemente a ca 1500 Km di distanza…..ebbene…gli stessi erano “compagni di merende”
    ma….seppur inneggiamo alla pregevole iniziativa che sarà finanziata dal Fondo PON Sicurezza…questi legami, ovvero queste linee di congiunzione, potranno essere tracciate SE, e solo SE, gli stessi sono stati bollati come “birboncelli”…ed ascritti nei libri dei cattivi (leggasi CASELLARI Giudiziari) solo in un momento POST DELICTUM.
    ma , per fare intelligence e garantire “la tutela e sicurezza alla Repubblica” ( così come sottolineato nella legge di riforma dei Servizi nel 2007) questo è insufficiente !!
    Lascio alla platea (che copiosa ha il tempo di leggere queste righe con una visione degna di una sceneggiatura tipo “ I tre giorni del Condor”) valutare la seguente Ipotesi:
    Immaginate per un attimo un UNICO Data base con tutti i residenti ( dico residenti, ERGO anche gli stranieri con funzione di CELLULA DORMIENTE).
    Diciamo che ci sono all’incirca 60 milioni di Records (ogni persona = 1 record)
    in questo elenco a cascata, il nominativo delle persone e scritto con tre colori diversi
    Bianchi – White List  ( i bravi ragazzi)
    Gialli – Yellow List  ( quelli che del tutto bravi non sono, ma non sono neanche né Totò Riina e ne Al Capone)
    Rossi – Red List ( quelli che, come sopra detto, sono stati iscritti nel libro dei cattivi)

    Ora  però  sappiamo che il nome di quella persona cattiva, diventa ROSSO in una fase Post Delictum ( sentenza definitiva) quindi , diciamo nel 2013 per comodità di discorso.

    Poiché il PRiSpaT ( vedi precedente post ) è la Banca Dati NAZIONALE per eccellenza ( come la Banca d’Italia per intenderci) , ossia mette in relazione TUTTE….Dicasi TUTTE le banche dati nello scibile esistestente sul territorio nazionale ovvero
    Assicurazioni,
    Motorizzazione,
    Università;
    SSN
    Pronto Soccorso
    SDI (sistema di indagine giudiziaria)
    Big Hawk
    SerPico ( guardia di finanza )
    VLR
    IMSI
    Etc…etc..
    Ciò premesso,
    Sarebbe utile sapere agli Analisti ( investigatori esperti  multidisciplinari, così come sapientemente indicati dalla bravissima Anna Maria DI PAOLO   http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/6/20041126131430_10-113-9-37.pdf ) che, digitando un codice fiscale, il PRiSpaT, mi tira fuori un dossier che , non solo è peggio di una radiografia, ma addirittura dice all’ANALISTA che nel 2000 (incensurato), ho preso (esempio) il volo AZ 745 dove era presente un certo BRAVO ( anch’esso all’epoca incensurato)  ;

    Poiché , sono un esperto di DATABESE relazionali, vi dico che la somma delle semplici banche dati, và molto oltre il TOTALE…CREDETEMI, oltre al fatto che i numeri non si leggono , ma si INTERPRETANO e traducono nell’umano essere terreno !!
    Mi farebbe piacere illustrarvi anche la ratio che lega banche dati come SSN, pronto soccorso e motorizzazione, ….ma Vi rimando all’audizione del 13 Dicembre p.v. c/o L’Ateneo Pontificio di Roma.
    Per brevità di noia che potrei procuravi, mi fermo qui, solo per evidenziare  che avere MEMORIA STORICA di informazioni che andrebbero IRRIMEDIABILMENTE perse (anche per effetto delle norme sulla Privacy che ne impone la distruzione) è alla base del motto:
    Leggere il Passato…
    Capire il Presente…
    Interpretare il Futuro…

    Nel chiedere  scusa se non sono stato sufficientemente esaustivo, mi congedo affermandoVi che solo in questo “Think Diffent” è la mia filosofia di fare Intelligence.

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      Alex at |

      Ed esattamente, chi controlla che non vi siano abusi ? (visto che sembra che la legge sulla privacy sia  solo un intralcio da quanto leggo nel commento e che la PA italiana è la più corrotta dell’Occidente). Il Virgilio di Dante lo guidava all’Inferno…

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    Virgilio at |

    PS per MORGANA 
    Per quanto riguarda il senso dell’utilizzo delle banche dati relative alle Università (ad esempio), alle scuole media…o addirittura alle scuole elementari, è duplice:
    in primis, posso scoprire se Caio (red list) alle elementari o in altri gradi di istruzione, ha frequentato corsi dove all’epoca era presente anche Sempronio ( anche lui red list) ..ergo SI CONOSCEVANO !!!!
    in Secundis, non meno importante, sapere il grado di istruzione di un target, permette all’Analista di capire se lo stesso era in grado di pensare , sapere e mettere nello stesso contenitore un po di ammoniaca e del fertilizzante agricolo, e delle biglie di ferro per creare un ordigno “Self Made”.

    Morgana,….. i miei saluti.
     

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      Alex at |

      Sempre più agghiacciante… soprattutto l’entusiasmo e i punti esclamativi. 

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    Morgana at |

    Virgilio buongiorno, la ringrazio per le indicazioni…non le nego che per la prima volta negli ultimi 10 anni mi sento tranquilla leggendo le parole in questo blog. Qualche anno fa rivolgendomi ad un autorevole docente, non con arroganza, ma con amaro realismo dissi che talvolta si instaurano piacevoli uditori con ospiti autorevoli, ma nel bene e nel male non si è consapevoli della identità di spettatori, studenti o ascoltatori. Non è cinismo, le posso garantire che anche chi non fa humint, ed è un po’ estroverso può casualmente incontrare persone ignote e sapere cose incredibile…con un po’ di maieutica socratica acquisire dati umani è sorprendente, soprattutto perché si scopre che l’essere umano a qualsiasi età è orientato ad infrangere regole, e le garantisco che se non si indossa una divisa è ancora più difficile potersi fidare delle buone intenzioni degli esseri umani.
    Ho visionato il video da Lei linkato e per quel che può valere il mio parere, volevo permettermi qualche riflessione e chiarimento: tutto quel che si evince dalle risposte è lodevole…anche se mi ha sorpreso l’intervento in merito al raffronto tra Forze dell’Ordine in Italia operative contro la criminalità organizzata, mentre in Europa i controlli sono orientati a misurare la lunghezza delle banane!!! Speriamo che quelli dell’Europol siano dotati di umorismo, altrimenti ci faranno misurare e mangiare banane a vita.
    Quello invece che vorrei capire rispetto sia all’analisi della conferenza che alle indicazioni esemplari da Lei indicate delle banche dati è, come contrastare i furti d’identità digitale?
    Mi spiego meglio, coloro che perpetrano illeciti transnazionali secondo me non sempre sono esperti di qualcosa, piuttosto cercano dei canali penetrabili mediante messaggeri occasionali ma che possono attraversare spazi eludendo i controlli.
    Ringrazio sempre Silendo e gli ospiti del suo blog per rendere chiarezza in un mondo di incomprensione e di ostilità verso la sana comunicazione.
    Cordialmente,
                                                                                  Morgana
     
     

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    VIRGILIO at |

    Ill.ma e Gent.ma MORGANA,

    in merito alle sue domande mi appresto a darle (spero) riscontro:

    Domanda
    “…….Quello invece che vorrei capire rispetto sia all’analisi della conferenza che alle indicazioni esemplari da Lei indicate delle banche dati è, come contrastare i furti d’identità digitale?..”

    Risposta
    Le banche dati ci sono e ci saranno nel futuro. Le stesse sono oggetto di tutela al pari di un caveau di una banca. Proprio all’inaugurazione dell’Anno accademico per il DIS ( i ns servizi segreti, per intenderci) avvenuta il 6 Marzo u.s. ..ebbene.. l’Ex  premier Mario Monti ha parlato sulla prossima  adozione (presumibilmente entro la fine 2013) del  PNSSC – Piano Nazionale per la Sicurezza dello Spazio Cibernetico.
    Per quanto riguarda la domanda sul furto dell’identità personale, non perché non voglia o gradisca spendere parole per dissetare la sua sete di sapere , debbo necessariamente rinviarLa al seguente link:
                                     http://it.wikipedia.org/wiki/Identit%C3%A0_digitale

    Il rinvio, resosi necessario, in quanto la descrizione esaustiva fatta dagli amici di wikipedia, porta il lettore a comprendere dove possano risiedere le criticità (livello tecnologico Vs comportamento degli operatori quando sono seduti dietro un pc) . Tali criticità che segnano quella linea sottile tra l’invunerabilità (teorica) dei sistemi informatici…e il porsi alla mercede di chi non dorme la notte, per il giorno !!

    Domanda
    “….Mi spiego meglio, coloro che perpetrano illeciti transnazionali secondo me non sempre sono esperti di qualcosa,…”
     
    Risposta
    se in questa sua domanda rimaniamo legati alla sfera dell’identità digitale, vuol dire che stiamo parlando di rete?…, ergo di INTERNET ?
    Ebbene, gentilissima Morgana, menzionare Internet e transnazionali sarebbe come mettere nello stesso posto Materia e Antimateria…..e mi spiego.
    Desumendo che nel suo variegato e pregiatissimo percorso accademico non abbia sostenuto un esame in Diritto Internazionale e quindi nulla le dice  la parola Territorialità, e di come questa abbia un forte potere nel determinare la forza cogente di una norma. Quindi, di conseguenza, rendere vano il singolo sforzo di uno Stato per combattere una criminalità CHE….PER DIRLA TUTTA…..a certi Capi di Governo, tale attività criminosa,  torna utile….eccome se torna utile,
     
    Domanda
    “….piuttosto cercano dei canali penetrabili mediante messaggeri occasionali ma che possono attraversare spazi eludendo i controlli….”

    Risposta
    (poiché non c’è tonalità di voce, in quanto qui ci sono solo lettere digitate , legga la seguente risposta immaginandomi fare un’esclamazione con voce ironica, attezzosa e meravigliata J )
    Gentilissima MORGANA, per caso, in questa sua domanda, voleva fare riferimento a quanto riportato in questi link ?
     
    http://www.agi.it/cronaca/notizie/201306281750-cro-rt10286-scandalo_ior_corruzione_e_truffa_arrestati_alto_prelato_e_007
     
    http://www.youtube.com/watch?v=VCU1vWrpYRU
     
     
    Se avessero chiesto l’intervento di uno “SPALLONE” (dicasi SPALLONE colui che , a fronte di un compenso, si assume l’incarico di attraversare la frontiera svizzera con tanta carta….FILIGRANATA)

    MORGANA, …..chiedo scusa per i miei limiti, se il suo bisogno di sapere non ha conosciuto degno riconoscimento.

    I miei ossequi

    VIRGILIO …..libero pensatore

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    Morgana at |

    Gentile Virgilio la ringrazio infinitamente per tutte le indicazioni, credo che avere consapevolezza di questa realtà è appagamento intellettuale ma soprattutto necessità per non incorrere in tranelli diabolici…al momento nell’Inferno dantesco non ci sono, ma ahimè dovrò attraversare un’estate a tradurre anche l’Eneide.
    Quanto alla tutela nel nostro Paese dell’identità digitale, sono fiera di leggere dalle sue parole che l’autorevolezza di coloro che ci guidano è attenta a preservare i cittadini e a fornire gli strumenti per un utilizzo della rete più “governativo” e meno “commerciale” (come indicato nel link della conferenza della Luiss, si evidenzia il valore della “posta certificata”), più pubblico e meno privato.
    Il gap tra pubblico e privato è tuttavia abissale: es.se la banca dati delle impronte digitali è controllata mediante l’acquisizione di tali dati nei passaporti , e la tutela di tale identità è garantita dalla banca dati gestita dalle Forze dell’Ordine, vorrei capire come è possibile che aziende private che assumono personale possono acquisire tale identità dai loro dipendenti senza rivelare tale dato alle Forze dell’Ordine?
    Quanto all’ironia degli eventi dello Ior…è un caso drammatico ed eccezionale che desta attenzione, mentre nell’eludere i controlli pensavo ai traffici internazionali di grandi quantitativi di stupefacenti da rotte ben precise come il sud America. Es. Comuni cittadini si ritrovano senza biglietto aereo, in seguito a furto del titolo di viaggio da parte dei contrabbandieri. 
    Mi scusi se le ho riportato degli esempi non acclarati giornalisticamente, ma sono le testimonianze che ho rilevato empiricamente negli anni incontrando persone in viaggio, con tempestiva segnalazione alla Polizia Postale e delle Telecomunicazioni e GdF.
    Sono convinta che c’è un sommerso incredibile di eventi anche molto più inquietanti, mi auguro che le richieste di personale della Sicurezza Nazionale soddisferanno la necessità di contrastare molti illeciti in ambito economico privato e nella specifica “criminalità informatica”.
    Posso trasmetterLe con assoluta sincerità che gli eventi sulla sicurezza come la conferenza da Lei linkata sono rassicuranti e soprattutto permettono ai cittadini di orientarsi verso le buone notizie, ovvero immaginare la rete come il giusto mezzo nel quale non c’è spazio per coloro che nell’Inferno di Dante.
    Cordialmente,
                                                                                  Morgana
     
     

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    Anonimo at |
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    1. avatar
      Alex at |

      Una fonte obiettiva e disinteressata riguardo Israele…

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    2. avatar
      SG at |

      <<Snowden, like Assange…despite the huge amount of classified material with all the embarrassing things that involved so many countries, neither of them seemed to know anything about the massive Israeli espionage that is carried out all over the world.>>
      :))

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    Anonimo at |

    Obama: ‘Ora riforma Patriot Act, con Russia serve pausa’
    Caso Snowden, ‘Non è un patriota’. Maggiore trasparenza da Nsa
    09 agosto, 23:58

    WASHINGTON  – Il presidente Usa Barack Obama intende lavorare assieme al Congresso alla riforma del Patriot Act, la legge antiterrorismo dopo l’11 Settembre. In particolare, si punta ad avere nuove regole per avere una maggiore controllo e trasparenza al momento di raccogliere registrazioni telefoniche.

    ‘Non credo che Edward Snowden sia un patriota”. Lo afferma il presidente americano Barack Obama aggiungendo che ”se è convinto di aver fatto la cosa giusta, come ogni americano può venire qui a difendersi in tribunale”

    Obama lancia una task force per studiare la questione dei controlli di sorveglianza da parte della Nsa, contestati da tante organizzazioni a tutela dei diritti civili. Gli americani devono avere fiducia nei programmi di sorveglianza del governo. Lo afferma il presidente americano intervendo sul dibattito sui programmi della Nsa di cui Edward Snowden, la ‘talpa’ del Datagate, ha rivelato i dettagli.

    ”Ho chiesto una revisione del nostro programma di sorveglianza” perche’ e’ necessario trovare un equilibrio fra sicurezza e liberta’. Lo afferma il presidente americano Barack Obama, illustrando un piano di revisione in quattro punti, per accrescere la trasparenza.

    ”Ci sono sempre state alcune tensioni con la Russia sin dal crollo dell’Urss. Ma negli ultimi anni con Medvedev ci sono stati dei progressi”. Lo afferma il presidente americano, Barack Obama sottolineando che con Vladimir Putin e’ tornata la retorica anti americana.

    ”Con la Russia e’ bene prendere una pausa e ricalibrare i nostri rapporti”. Cosi’ Barack Obama spiegando la scelta di cancellare il faccia a faccia con Vladimir Putin. ”Non è solo per la vicenda Snowden – precisa – non è strettamente punitivo”, c’erano dissensi su diverse questioni, come Siria e Diritti Umani.

    ”Non ho una cattiva relazione personale con (Vladimir) Putin”: ”le nostre conversazioni sono spesso produttive e costruttive. Lo afferma il presidente americano pur attribuendo all’attuale leader del Cremlino una maggiore propensione alla ”retorica anti-americana” rispetto al suo predecessore (e attuale primo ministro russo) Dmitri Medvedev.

    Obama ribadisce le proprie critiche alla legge russa che vieta la propaganda per le relazioni sessuali non tradizionali. Ma ritiene che non sia appropriato boicottare le prossime Olimpiadi invernali in programma a Soci, nel sud della Russia.

    Il nucleo centrale di Al Qaida, quello che ha compiuto gli attacchi dell’11 settembre, e’ stato decimato ed e’ debole, ma le organizzazioni regionali, come Al Qaida nella penisola araba, sono una minaccia e possono uccidere, colpendo per esempio le ambasciate, ha aggiunto Obama.
    B.A.

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    Anonimo at |
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    SG at |

    pagina 123:
    ” Sul mare, invece, la sorpresa venne dalla parte opposta, ossia da quella israeliana. In particolare, i nuovi ingannatori di fornitura Elettronica SpA che equipaggiavano le motovedette missilistiche Saar 2 e Saar 3 della Stella di Davide consentirono loro di sconfiggere le omologhe unità egiziane e siriane, tipo Osa e Komar, mediante avanzatissime tecniche di inganno ECM range gate pull off
    che inutilizzavano i loro missili antinave Stix di origine sovietica.”
    Tutti i documenti che avevo letto finora parlvano di “contromisure elettroniche israeliane”. Sono io che sono sono male informato o l’autore (comandante Andrea Tani) ci sta regalando una piccola perla? 

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