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    Nemo Profeta at |

    Ce la siamo andata a cercare col lanternino. Vero é che Francesi e Inglesi ci hanno preso la mano, ma potevamo e dovevamo starne fuori a muso duro. Per lo meno non saremmo stati cornuti e mazziati. adesso con la Libia al collasso e il Mali imploso siamo tutti nella palta…  
     

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    Anonimo at |

    http://rt.com/op-edge/mi6-cia-tax-money-drugs-941/
    How MI6, CIA spend tax money on propping up drug production
     
    …MI6 and the CIA were back in Libya, providing support to the same ‘rebels,’ who this time succeeded in capturing, torturing and killing Gaddafi, while plunging Libya into apparently endless internecine war

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    GrafvonSpee at |

    A questo porta la politica del “risparambio”!

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      Silendo at |

      Buonasera Graf. Ti riferisci al nostro Paese?

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        GrafvonSpee at |

        eh, sì, Silendo,
        mi riferisco al nostro Paese.
        I vuoti, si sa, vengono riempiti inevitabilmente dai pieni, e se questi pieni -che non aspettavano altro, evidentemente- sono degli apprendisti stregoni, il gioco è fatto.
        Ritengo che in Italia ancora non ci si sia ancora resi conto dell’esatta portata (nefasta)dell’abdicazione del nostro Paese in Libia, in termini economici, culturali, strategici. Vedremo in futuro se già nel medio termine avremo risparmiato o perso.
         

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          The Hooded Claw at |

          Conte Spee salve.
          Mi permetto di dissentire su alcuni dettagli, secondo me la faccenda italiana in Libia è stata una combinazione di mancanza di visione strategica (tema ricorrente), ma anche un’opera mirata di erosione continua del nostro peso nell’area da parte di chi sappiamo. E non credo che questi soggetti che ci stanno soffiando il gruzzolo da sotto il naso siano apprendisti stregoni; stanno giocando le loro carte sul lungo periodo, che probabilmente prevede una destabilizzazione tattica per un po’ di anni. 

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    Nemo Profeta at |

    Secondo me dovevamo starne fuori, mandare Inglesi e Francesi a quel paese, negare l’uso delle basi e il sorvolo dello spazio aereo. A muso duro, aprire una crisi nella NATO, grossa e seria. Spiegare le nostre ragioni, dire chiaramente che la guerra civile in Libia era il tentativo di una fazione politica, allo stesso livello di Gheddafi sul piano dei diritti umani e quant’altro, di arrivare al potere. E che la guerra avrebbe aperto il vaso di pandora e trasformato il paese africano col più alto indice di sviluppo umano (si, il paese col più alto indice di sviluppo umano) in una gigantesca Somalia. Ed é quello che sta succedendo: poco per volta la Libia srà come la Somalia. 
    Mostrare spina dorsale avrebbe fatto bene a noi e avrebbe fatto bene alla NATO. Per una volta ci saremmo comportati da alleati seri. Invece no, al primo starnuto ci siamo calati le braghe. E adesso siamo tutti, tutti noi della NATO,nella palta più totale. Già i Francesi sono dovuti correre a fare i pompieri in un Mali destabilizzato dal collasso della Libia, e in sostanza, come sempre facciamo noi della NATO, hanno vinto la battaglia e perso la guerra…
    Saluti
    Nemo

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    Asso at |

    Se papa’ ti dice di fare i compiti e tu non li fai, babbo ti sculaccia 

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    Nemo Profeta at |

    Eh lo so, ma nell’adolescenza, preludio all’età matura, ogni sano ragazzo deve far arrabbiare papà e prendersi qualche ceffone…

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    Nemo Profeta at |

    Apro il corriere e leggo: “l’ex numero due sei servizi passava informazioni alla camorra”.  Speriamo che non sia vero, ma…
    L’ex numero due… non un maresciallo al fondo della piramide… ma che razza di ambiente deve essere li dentro? perché succeda una cosa del genere une delle due
    1) sono una organizzazione totalmente marcia, senza regole né governance (ne dubito)
    2) sono una organizzazione totalmente burocratizzata, senza spirito di corpo e propri valori, dove la selezione del personale avviene un po’ per meccanismi burocratici, un po’ per spinte della politica e raccomandazioni varie e in questo panorama di burocratizzazione e lottizzazione ci scappa un corrotto al vertice…
    Che schifo…
     
     
     

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      SG at |

      terza possibilità:
      3) faceva il suo lavoro..
       
      saluti sg

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      Silendo at |

      Caro Nemo, buongiorno. Mi devi perdonare ma non concordo assolutamente col tuo approccio :)
      Per prima cosa, come sempre, è fondamentale ricordarsi che si sta parlando di inchieste e di accuse. Perlomeno per quello che leggo sulla stampa.
      Quindi accuse e non condanne. Non mi pare ci sia stato un processo. Direi, insomma, che è imperativa la presunzione di innocenza.

      In secondo luogo, Nemo, qualora fosse condannata la persona in oggetto ciò non vorrebbe mica dire che il sistema è marcio, senza regole, senza valori ecc.
      Insomma, stiamo attenti a non generalizzare coinvolgendo migliaia di servitori dello Stato nelle – eventuali e tutte da accertare – colpe di una persona.

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    Nemo Profeta at |

    Cero.aro Silendo
     in effeti sono andato giù un po’ duro. Nel mio post c’era una frase “speriamo non sia vero”,ma  in effeti era troppo sintetica e di questo mi scuso. La presunzione di innocenza é naturalmente d’obbligo. Pero’ non concordo col fatto che se la colpevolezza fosse accertata, questo non toglierebbe nulla al lavoro onesto delle migliaia di operatori dei servizi. Putropp lo togliererebbe eccome. Loro rimarrebbero onesti, ma il fatto che il numero due dei servizi sia colluso con la camorra, se provato, la direbbe lunga sulla qualità dell’organizzazione nel suo complesso. Non si tratta di una defezione alla Kim Philby, un accidente dell’attività di intelligence tutto sommato inevitabile quando si é nel gioco, ma qualcosa di totalmente diverso, una spia del fatto che lo stato non riesce a dotare i propri apparati di persone adeguate. Se fosse vero, sarevve d’obbligo una serissima valutazione al vertice, perché si tratterebbe di un qualcosa di grave. Come credi che la prenderebbe l’FBI se scoprisse che il suo numero 2 era in affari con la mafia statunitense? 
     
    Saluti,
    Nemo

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      SG at |

      durante la seconda guerra mondiale (cosi si rimane nella storia..) l’equivalente dell’epoca della CIA (OSS)  ERA in affari con la mafia statunitense e siciliana. Senza il contributo della mafia siciliana l’invasione della Sicilia sarebbe stata piu “difficile”.
       
      sg

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        Anonimo at |

        Senza il contributo della Banda della Magliana, il Vaticano non avrebbe potuto finanziare Solidarnosch e far crollare la Russia .
        Allora tutto Bene ?
        Forse è servito anche il rapimento di Emanuela Orlandi ?
        Continuando così dovendo aspettare, non si potrebbe mai reagire tempestivamente agli eventi che ci coinvolgono. Dobbiamo aspettare per capire come stanno realmente le cose .
        Qualcuno mi puo’ dire quanto dobbiamo aspettare per sapere la VERITA’ sulle STRAGI di oltre 30 anni.
        Ci sono stati anche i processi, ma come scrive SILENDO quella è la VERITA’ GIUDIZIARIA ,
        la VERITA’ è un ‘ALTRA .
        Scusate lo sfogo
        B.A. provocatore
        P.S. L’archivio del Senatore Andreotti  è stato già trasferito nel bunker della Fondazione …..  

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    The Hooded Claw at |

    Nemo, secondo me il tuo paragone col caso Philby ti smentisce, se cose del genere possono succcedere all’MI6 allora vuol dire che sono un rischio per tutti i servizi del mondo. In fin dei conti le defezioni quella volta furono ben 5 ed il quinto elemento non venne mai scoperto, il che vuol dire che aveva delle coperture a livelli molto alti. Quell’evento mise in crisi profonda MI5, MI6, i cugini della CIA e un po’ tutti i Servizi occidentali.
    Quello su cui hai assolutamente ragione è che se provato colpevole allora la faccenda è gravissima e bisognosa di un esame delle procedure e verifiche serio come avvenne ai tempi dell’affare dei Cambridge Five. Ma del resto se uno fa intelligence sul campo è difficile controllarlo di continuo e lo si deve lasciar operare liberamente altrimenti il rischio è che venga scoperto subito se è soggetto a continuo scrutinio dei superiori. Un spia non è un Carabiniere o un Poliziotto che deve far rapporto ogni giorno per ogni cosa che succede; una spia ha bisogno di libertà di movimento. Almeno da profano mi verrebbe da pensare che sia così. Magari qui c’è qualcuno che ne di più…
    😉
     
    PS
    La nipote di Philby fa la giornalista per l’Independent:
    http://www.independent.co.uk/news/people/profiles/i-intend-to-die-in-the-harness-chapman-pincher-is-still-on-the-hunt-for-spooks-8493698.html?origin=internalSearch

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    Silendo at |
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