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    Anonimo at |

    Buongiorno Silendo, c’è qualche dettaglio più approfondito su questa notizia?
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/04/30/Terrorismo-sgominata-cellula-islamica-sei-arresti-Puglia_8632541.html
                                                                                                          Morgana

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    Anonimo at |

    ma quando ne parlavamo quasi ventanni fa,( cominciammo nel ’94…)e ne continuammo a parlare (e a faticarci sopra) nei tre lustri successivi,  tutti quelli che ne hanno cominciato a parlare da tre anni, dov’erano ? :-)
    Nessuno

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    Anonimo at |

    Cellula islamista scoperta in Puglia, 4 arresti
    martedì 30 aprile 2013 12:45
     
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    ROMA (Reuters) – I carabinieri hanno arrestato oggi quattro uomini, tra cui l’ex imam tunisino della moschea di Andria, accusati di aver creato nel 2008 una cellula terroristica islamica che addestrava militanti da inviare all’estero, soprattutto in Iraq, per compiere attentati.

    Lo riferiscono il Ros dei carabinieri e la procura di Bari.

    Gli arresti sono avvenuti ad Andria, Catania, Milano e a Bruxelles. Altri due uomini, di nazionalità tunisina, sono invece sfuggiti all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale barese, perché rientrati nel frattempo in Tunisia, riferiscono i carabinieri.

    Per gli investigatori, i sei si occupavano soprattutto di indottrinare e addestrare nuovi militanti jihadisti reclutati tra immigrati irregolari, che hanno poi frequentato campi in Afghanistan, Cecenia Iraq e Yemen e anche, ha riferito una fonte investigativa, sull’Etna, in Sicilia.

    In alcuni casi, dicono gli inquirenti, i militanti addestrati sono stati utilizzati per attentati in Iraq. Il gruppo preparava anche piani operativi di attacco, soprattutto negli Stati Uniti e in Israele ma anche in Italia.

    “Al centro delle indagini del Ros una cellula di matrice islamista, con base logistica in Puglia, in stretto contatto con personaggi di spicco del terrorismo internazionale e caratterizzata da un acceso antisemitismo e da un’aspra avversione verso gli stati ‘infedeli’, quali gli Stati Uniti e la stessa Italia”, dice una nota del Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri sulla cosiddetta operazione “Mashrah” (teatro, in arabo).

    “L’indagine ha consentito di documentare il ruolo apicale all’interno della “cellula” del tunisino Hosni Hachemi Ben Hassen, già imam della moschea di Andria (fino al 2010, ndr) e gestore di un call center sito in quel centro abitato, non solo riguardo alla sua costante e continua opera di proselitismo e indottrinamento finalizzata a formare ‘nuovi’ adepti e consentire loro di raggiungere i territori della ‘jihad’, con una preparazione, anche psicologica e ideologica, tale da permetterne l’immissione nel circuito terrorista”, dice una nota della Procura.

    L’ex imam, è l’accusa dei magistrati, era collegato anche ad almeno “tre personaggi di rilievo del terrorismo internazionale”, cioè Essid Sami Ben Khemais, Ben Yahia Mouldi Ber Rachid e Ben Alì Mohamed.

    Sul sito http://www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia
    x MORGANA
    B.A.

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    Anonimo at |

    “Voglio che le mie carni vadano in pezzi”.
    Blitz contro cellula terroristica, arrestato imam

    Video per incitare alla jihad e alle azioni suicide. Intercettati sms e conversazioni. L’operazione in tutta Italia e all’estero: 6 gli arrestati  per associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione all’odio razziale. Tra questi anche l’ex imam di Andria
    di MARA CHIARELLI

     

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    “Questo è il nostro destino… possa Dio sparpagliare i nostri corpi per la sua causa… voglio che le mie carni vadano in pezzi”. “Nel nome di Dio io sono pronto. Cavalli di Dio correte per la jihad”. Telefonate, sms, appostamenti: sei anni di indagini per scoprire l’esistenza di una cellula terroristica con base in Puglia. E sei le ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse su richiesta della procura della Repubblica di Bari, nei confronti di altrettanti indagati per associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione all’odio razziale. Solo quattro gli arresti eseguiti poiché due dei destinatari si trovano in Tunisia.

    VIDEO IL FILMATO DELLE INDAGINI

    Al centro delle indagini del Ros una cellula di matrice islamista, con base logistica in Puglia, in stretto contatto con personaggi di spicco del terrorismo internazionale e caratterizzata da un acceso antisemitismo e da un’aspra avversione verso gli stati “infedeli”, quali gli Usa e l’Italia. Elemento di spicco dell’organizzazione, Hosni Hachemi Ben Assan, già Imam della Moschea di Andria. L’uomo è stato arrestato in Belgio; altri fermi in Puglia, Lombardia e Sicilia. I coivolti sarebbero di nazionalità marocchina e tunisina. L’indagine, diretta dal sostituto procuratore di Bari Renato

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    Nitti, è stata avviata nel 2007, tramite il monitoraggio di alcune attività dei migranti e quello rivolto ai call center e internet point.

    ll blitz del Ros che ha condotto alla cellula islamista in Puglia ha consentito di documentare “la diffusa attività di proselitismo e di indottrinamento di nuovi affiliati, anche con documenti audio-video incitanti alla jihad e ad azioni suicide in occidente e nelle ‘zone di guerra’. L’associazione terroristica si caratterizza infatti per un acceso antisemitismo e da un’aspra avversione verso gli stati “infedeli”, quali gli Usa e l’Italia. Un’odio profondo che si evince anche dalle conversazioni intercettate tra i membri della cellula. Si tratta di telefonate e sms dal tenore inequivocabile. Durante una telefonata, riferendosi ad Hitler e agli ebrei, uno degli arrestati dice: “Ha fatto bene a bruciarli. Se lui gli aveva distrutti tutti, il mondo sarebbe meglio”. “Dio voleva che la loro fine arrivasse per le mani dei musulmani… è ritornato l’esercito di Mohamed”.

    Diversi anche i messaggi captati e trascritti dagli uomini del Ros. “Dio prendi il mio sangue come vuoi – si legge nelle comunicazioni – e disperdi il mio corpo per il tuo disegno come vuoi. Amen”. “L’America ci ha promesso la sconfitta e Allah ci promesso la vittoria e vedremo quale delle due promesse è concretizzabile”. O ancora: “Hai ricevuto quel messaggio che manda a Guantanamo?” “Mandamelo, così andiamo lì”.

    Dalle indagini è emerso che la cellula terroristica aveva la base logistica ad Andria, all’interno di un call-center gestito dal capo del gruppo, il tunisino che era a capo della locale moschea. Ben Hassen – spiegano gli investigatori – effettuava una “costante e continua opera di di proselitismo e indottrinamento finalizzata a formare nuovi adepti e consentire loro di raggiungere i territori della jihad, con una preparazione, anche psicologica e ideologica, tale da permetterne l’immissione nel circuito terrorista”. L’uomo aveva anche collegamenti e rapporti con personaggi di rilievo del terrorismo internazionale di matrice islamica, come Essid Sami Ben Khemais, Ben Yahia Mouldi Ber Rachid e Ben Alì Mohamed, già condannati in via definitiva per reati di terrorismo.
    (30 aprile 2013)

     

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    http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/04/30/news/cellula_islamica_puglia-57744745/
     
    B.A.

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