10 Responses

  1. avatar
    The Hooded Claw at |

    L’articolo nel link del commento fa menzione di fonti sul territorio che parlano di scarsa professionalità nell’attacco da parte dei reparti speciali francesi. Nessuna ulteriore informazione a riguardo? 

    Interessante che la stampa britannica abbia riportato il fallimento con molta comprensione forse memori della Nigeria, a parte un paio di commenti idioti che ho letto del tipo “avrebbero dovuto mandare le SAS”.

    Mi sembra però che i fallimenti parziali o totali come questo stiano diventando più frequenti (non ho statistiche mi baso su impressioni personali), la mia domanda è – sono i reparti che non sono più quelli di una volta o i ribelli/rapitori/terroristi vengono addestrati molto meglio al giorno d’oggi? O forse una combinazione dei due? 

    Esiste forse un problema di intelligence sul territorio? Immagino che in questi paesi sia molto più difficile avere operativi affidabili che siano completamente invisibili agli occhi degli autoctoni. Per ovvie ragioni che vanno a partire dall’aspetto fisico fino alla conoscenza di lingue e culture minoritarie di difficile penetrazione da parte di outsider. Insomma, quando c’era la vecchia USSR era più facile per noi occidentali arrivare a pensare come loro ed infiltrare le loro fila, adesso mi sembra tutto più difficile. 

    Scusate forse sto elucubrando un po’ troppo… 

    Reply
    1. avatar
      mv at |

      Mi sembra però che i fallimenti parziali o totali come questo stiano diventando più frequenti

      Ho il sospetto che si tratti in realtà di una dinamica comunicativa: attualmente è più difficile circoscrivere e controllare i flussi informativi, con la conseguenza da un lato di far trapelare informazioni corrette in passato meglio occultate e dall’altro di creare informazioni errate che però funzionano molto bene a livello mediatico.
      Ma anche io, non avendo dati, la pongo come ipotesi di ricerca. Il resto, lo condivido.

      Reply
    2. avatar
      AllegraBrigata at |

      Buonasera Hooded Claw. Sì, esiste indubbiamente un problema di intelligence sul territorio. Specialmente quando si opera senza gli americani (Sile hai ragione).
      E’ comunque difficile fare valutazioni del genere senza disporre di dati adeguati.

      Reply
  2. avatar
    The Hooded Claw at |

    O forse queste missioni sono comunque ad alto margine di fallimento e bisogna solo farsene una ragione?

    Pensiamo alla dinamica di quando Bin Laden venne eliminato. Anni per scovarlo, mesi per pianificare l’operazione nonostante gli americani avessero planimetrie, ricostruzioni fisiche dell’unità abitativa per addestrarsi all’incursione, conoscenza del territorio circostante etc. Quando lo scopo della missione prevedeva ‘semplicemente’ di ammazzare una persona e di appropriarsi del cadavere. Nessuno da liberare, uno scontro a fuoco limitatissimo, danni collaterali contenuti. 
    Nonostante ciò la missione venne considerata (giustamente) ad altissimo rischio stando ai comunicati del Pentagono. Forse che le missioni in cui forze strettamente europee sono state coinvolte recentemente fossero per loro natura più complesse e in condizioni meno favorevoli? 

     

    Reply
    1. avatar
      AllegraBrigata at |

      O forse queste missioni sono comunque ad alto margine di fallimento e bisogna solo farsene una ragione?

      Questo è certo. Non sarebbero speciali, altrimenti. 😉

      Reply

Leave a Reply


(obbligatorio)