64 Responses

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    Alfiere at |

    Onore a loro per aver reso alto il nome della nostra Patria! Ad Maiora!

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    Boy Scout at |

    Ben rientrati!!

    Noto con immenso piacere, e non avevo dubbi, che eravamo tutti presenti all’atterraggio delle 13:00 circa… al Tg purtroppo…  (per quanto mi riguarda).. :-)

    Mi associo ad Alfiere…!
     
    Boy Scout   

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    XXL at |

    Gli abbiamo fatto ringraziare la Patria, e passi. Proprio la Patria che li ha gettati tra le braccia dell’alta corte del Kerala, e lì ce li ha lasciati per nove mesi.

    Poi lo show delle visite e del bagno di folla (e che folla! ma avete visto chi c’era ad accoglierli?)

    Poi Larussa ha voluto strafare, e ai due poveri disgraziati figli di una Patria che è meglio perdere che trovare, ha voluto far dire “torneremo, parola di italiani!”. Sempre sveglio come un’aquila l’ex ministro.

    E mo’? Che famo? Li rimandiamo nel Kerala tra dieci giorni? Ci inventiamo un imbroglio giuridico e ce li teniamo, derisi come sempre da tutti? Dichiariamo guerra all’India?

    Per nove mesi abbiamo combattuto a colpi di yellow ribbon, che fanno tanto America. Oggi abbiamo duellato con frasi come “onore” e “gloria”, che fanno tanto impero romano. E la settimana prossima? Torniamo a fare Totò?

    Possibile che una soluzione seria, ragionata e da Paese vero non si riesca mai a tirarla fuori?

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    Anonimo at |

    BEN TORNATI A CASA !

    B.A.

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    Alfiere at |

    XXL…non mi dire che identifichi la Patria con gli uomini presenti lì o al momento dell’atterraggio? non me lo dire per favore, non lo dire soprattutto a coloro che sono sparsi per il mondo che sulla divisa non portano certo cucita la foto di La Russa, di Terzi, di De Mistura o di altri che ne son passati prima e che passeranno.
    Loro, i nostri ragazzi in missione o in guerra portano piuttosto un simbolo a forma di triangolo di tre colori verde bianco e rosso, morir per la Patria, rientrare per la Patria, sacrificare la libertà per la Patria non è certo cosa da Totò, ma è qualcosa che travalica le persone che rappresentano le istituzioni, perché come disse qualcuno prima di me “le istituzioni sono immortali come lo è la Patria solo se si è pronti a sacrificarsi per loro”.
    Per tutto il resto vale il detto, beato il paese che non ha bisogno di eroi!!!!
     

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      XXL at |

      Dimmelo tu qual è la patria che rappresentiamo quando siamo in giro con la nostra bandiera cucita sul braccio (che ormai non è più nemmeno triangolare)? Perchè io faccio una gran fatica a capirlo.
      E ti dirò, con tutta onestà, che ‘sto sproloquio di Patrie, Onori, Eroi e altre amenità varie mi ha disgustato. E’ una farsa. A danno di due uomini tutti d’un pezzo.

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    Ga78 at |

    Buongiorno ragazzi, intanto vorrei lasciare le polemiche dietro la porta! e quindi non commentare certi comportamenti avuti da personaggi istituzionali…
    Vorrei solo che ricordassimo tutti la fierezza che, i nostri marinai hanno avuto fin dal primo giorno di arresto, l’orgoglio di appartenere alla nostra Patria, e il rispetto delle Istituzioni.

    Bentornati ragazzi!!!! Vi auguro un Natale ricco di gioia e serenità …per il momento è l’unica da dire! 

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    Anonimo at |

    Il Prof. Vittorio Emanule Parsi auspica un intervento della Procura di Roma che potrebbe trattenere in Italia i 2 Maro’ con l’apertura di una inchiesta in Italia .

    B.A.

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    Anonimo at |
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    Boy Scout at |

    Magari non ha nessun nesso… o magari si! ..a me ha fatto riflettere…chiaramente non è stato scritto per la vicenda dei Nostri Marò, però c’è un dato che riguarda l’India che risulta interessante… volevo condividerlo con voi..

    Cito testualmente parte di un trafiletto del settimanale Espresso (nr.3) di questa settimana a pag.17 dal titolo “Export Armi – Monti dà i numeri” redatto da S.Cer.:

    “…La cifra segnalata dall’Italia all’UE corrisponde alle esportazioni di armi e munizioni segnalate dall’Istat sul commercio estero, peccato che l’Istat analizzi le armi sopratutto a uso civile e sportivo, mentre l’Europa rendiconti quelle a uso militare.
    Nella versione per l’Europa in Algeria esportiamo circa 8,6 milioni di euro, ma al Parlamento italiano hanno dichiarato che sono oltre 82 milioni, in Arabia Saudita 9,9 milioni invece di 142 milioni, in Marocco 6.1 al posto di 55 e in India 30 anzichè 217. Errori tecnici da dilettanti o scelte strategiche per non far sapere di essere il secondo paese europeo per expo effettive di armi?” 

    Mi ha fatto venire in mente un film dove per non incrinare gli imminenti rapporti commerciali con la Cina gli Stati Uniti decidono di sacrificare una spia fatta prigioniera… ma questo è solo un film…

    A Voi Illustri competenti la parola…

    Boy Scout   

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    Boy Scout at |

    Salve carissimi lettori… scusate se insisto, ma spesso, quando sento parlare dell’India, il pensiero va a due dei Nostri ancora lontani da casa!
    La notizia è di oggi…
    http://www.ilsecoloxix.it/p/economia/2013/02/12/APPSVAjE-finmeccanica_arrestato_presidente.shtml
    “..L’inchiesta riguarda l’appalto, ottenuto da Finmeccanica nel 2010, per la fornitura di 12 elicotteri al governo indiano da parte di Agusta Westland, controllata da Finmeccanica, e di cui era allora Ad Giuseppe Orsi. Dell’affaire da oltre 500 milioni…”
    Lasciamo perdere la notizia in se …  su questa mi vengono altri pensieri (inchieste ENI, ILVA e adesso ancora FINMECCANICA …) e aggiungiamo la commessa da oltre 500 milioni di euro al mio precedente post..
    …sembrerebbe che gli interessi commerciali con l’India non siano pochi…
    Un saluto al padrone di casa che ospita i nostri commenti sulle più disparate vicende,  internazionali e non..
    Buona serata a tutti
    Boy Scout

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    Silendo at |
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      Anonimo at |

      LA NECESSITA’ DI DOVER RIENTRARE IN ITALIA PER POTER ESERCITARE IL DIRITTO DI VOTO , MI ERA SEMBRATA ALL’EPOCA PRETESTUOSA INQUANTO SAREBBE STATO SUFFICIENTE RECARSI PRESSO L’AMBASCIATA ITALIA IN INDIA.
       SBAGLIO ?
      B.A.

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        Silendo at |
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          Anonimo at |

          Voto all’estero per le elezioni politiche e per i referendum
          Le procedure legate al voto degli italiani residenti all’estero

          La legge 27 dicembre 2001, n. 459 che dispone ‘Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero’, ha dato attuazione all’art. 48, terzo comma, della Costituzione, stabilendo requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero ed istituendo la Circoscrizione Estero, cui sono assegnati dodici seggi per la Camera dei deputati e sei seggi per il Senato della Repubblica detratti dal numero complessivo dei seggi costituzionalmente assegnati ai due rami del Parlamento.
          La direzione centrale per i servizi elettorali ha curato una scheda informativa in cui vengono riepilogati, anche nel dettaglio, le informazioni sulle procedure legate al voto degli italiani residenti all’estero per le elezioni politiche e per i referendum.
          In sintesi, vediamo  qui di seguito , i principali punti regolati dalla normativa.
          La procedura ordinaria di voto è quella per corrispondenza presso l’abitazione degli elettori residenti all’estero.

          La circoscrizione Estero è suddivisa in quattro ripartizioni (Europa, compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide) in ciascuna delle quali è eletto almeno un senatore e un deputato, mentre gli altri due seggi per il Senato e gli altri otto per la Camera sono distribuiti tra le stesse ripartizioni in proporzione al numero dei cittadini che vi risiedono.

          In particolare, gli Uffici consolari, spediscono al domicilio di tutti gli elettori, non oltre diciotto giorni prima della data stabilita per le votazioni in Italia, un plico contenente:

          il certificato elettorale;
          la scheda (se elettore della sola Camera o se il voto si esprime per un solo referendum) o le schede elettorali (se elettore della Camera e del Senato o se il voto si esprime per più referendum) e la relativa busta piccola, nonché una busta affrancata recante l’indirizzo dell’Ufficio consolare competente;
          le liste dei candidati nella ripartizione d’appartenenza;
          un foglio esplicativo delle modalità di voto.

          L’elettore:
          a) esprime il proprio voto sulla scheda o sulle schede elettorali: il voto si esprime tracciando un solo segno sul simbolo della lista prescelta o comunque all’interno del rettangolo che lo contiene, mentre per il referendum il voto è espresso tracciando un segno sulla risposta prescelta dall’elettore e, comunque, nel rettangolo che la contiene; l’elettore può, inoltre, per le elezioni politiche, esprimere due voti di preferenza nelle ripartizioni geografiche alle quali sono assegnati due o più deputati o senatori e un voto di preferenza nelle altre ripartizioni;
          b) deve introdurre la scheda o le schede nella relativa busta piccola e chiuderla;
          c) deve, inoltre, introdurre la busta piccola nella busta affrancata, unitamente al tagliando staccato dal certificato elettorale comprovante l’esercizio del diritto di voto;
          d) deve, infine, spedire il tutto entro dieci giorni prima della data stabilita per le votazioni in Italia al Consolato competente. Saranno considerate valide le buste pervenute al Consolato entro le ore 16, ora locale, del giovedì antecedente la data stabilita per le votazioni in Italia (art. 12, comma 7, della legge n. 459 del 2001)
          Gli elettori residenti all’estero che, entro quattordici giorni dalla data delle votazioni in Italia, non abbiano ricevuto a casa il plico con tutta la documentazione elettorale, possono farne richiesta presentandosi di persona al proprio Consolato.
          Le schede votate dagli elettori all’estero, incluse nelle apposite buste pervenute per corrispondenza agli Uffici consolari, vengono spedite in Italia attraverso gli stessi Consolati mediante valigia diplomatica accompagnata. I plichi arrivati in Italia vengono presi in consegna dall’Ufficio centrale per la circoscrizione Estero che provvede al riepilogo dei risultati ufficiali delle sezioni, nonché al riparto e alla assegnazione dei seggi con sistema proporzionale per ciascuna ripartizione e alle corrispondenti proclamazioni.

          Dopo la lettura di quanto segnalato da Mastro Silendo … :) , faccio le seguenti osservazioni :
          1) i Nostri 2 Marò non penso abbiano la residenza in India , ma sono trattenuti in attesa di giudizio in quel paese ;
          2) Non so se tutti gli Italiani in attesa di giudizio all’Estero possono esercitare secondo le modalità previste dal Min. dell’Interno il loro diritto di voto o possono far richioesta per rientrare in Italia per esercitarlo;
          3) i Marò avrebbero potuto esercitare il diritto di voto per corrispondenza se avessero ricevuto le schede come previsto,
          4) in assenza della consegna per posta delle schede, avrebbero potuto richiedere di recarsi presso il Consolato Italiano più vicino per votare;
           
          5) ieri sera al Tg della 7 hanno fatto la stessa osservazione. Sembrava che avessero letto il Blog.
           
          B.A. scrutatore scrutato.
           

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            Anonimo at |

            Con l’iniziativa della Procura Militare di Roma, mi sembra che si sia seguita l’indicazione del Prof. Vittorio Emanuele Parsi.

            B.A.

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              Anonimo at |

              FINALMENTE !
               …. forse FINALMENTE ?
              Cosa dire.
              Proporrei di ritirare tutti i Marò dalle Navi Mercantili e chiudere tutte le Ns. Missioni Militari all’Estero. Una manifestazione “silenziosa”, ma IMPONENTE  di tutti i famigliari dei militari all’Estero presso la Farnesina e presso l’Ambasciata Indiana potrebbe dare una svolta alla situazione di stallo.
              Non tanto verso l’India, ma verso la non posizione dell’ONU, Nato e EU.
              Forse dobbiamo sperare in Intervento di PAPA FRANCESCO che sembrerebbe avere attributi “divini” e dovrebbe essere chiesto al prossimo Angelus in Piazza San Pietro.
              Certamente una condotta di quella che avrebbero preso gli USA (intervento) ,  è ben lontana dalla ns. indole.
              B.A. per non dimenticare i 2 ” Marò e tutti gli Italiani Servitori dello Stato.

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                Silendo at |

                Lo dico con grande tristezza. Su questo argomento, personalmente, non ho più parole.

                Davvero non so se piangere o nascondere la testa sotto la sabbia per la vergogna.

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                Linus at |

                Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire.

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                Anonimo at |

                Alla faccia della eccellente diplomazia di cui tanto ci vantiamo. Davvero molto efficace. La manifestazione di cui parli Anonimo, dovrebbe essere partecipata dal popolo italiano, non solo dai famigliari dei nostri cari militari impegnati all’estero. Questo farebbe un paese serio. Gli unici ad uscire a testa alta da questa tragicommedia all’italiana, sono solo i nostri Marò. E per fortuna che da un anno a questa parte, sembrava fossimo tornati a contare a livello internazionale…..come no!!!!!!! Vergogna!!!!!!! Scusate lo sfogo, ma non ho altre parole. Onore ai nostri Marò.

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    Ga78 at |

    Era ora!!!!!! :)

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    Asso at |

    Boy Scout scrive:
    Mi ha fatto venire in mente un film dove per non incrinare gli imminenti rapporti commerciali con la Cina gli Stati Uniti decidono di sacrificare una spia fatta prigioniera… ma questo è solo un film…
    Qualche mal pensante, invece, nel caso di specie, potrebbe congetturare: Per “incrinare” i rapporti commerciali tra Italia e India, è stato deciso di non “sacrificare”.

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    SG at |

    Is India in breach of Vienna convention over Italian envoy?
    http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-india-21787357
    Ho cercato di fare il mio dovere ma non sono riuscito a respingere le sovverchiante forze nemiche..
     

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      Silendo at |

      E’ proprio necessario commentare…? 😉

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        SG at |

        L’idea sarebbe buona ma l’implementazione non è all’altezza delle aspettative. Qualcuno se ne approfitta per sfogare il proprio odio nei confronti dell’Italia senza mai entrare nel argomento dell’articolo (lo seguo da parecchio tempo, fa sempre cosi) .
         

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          Silendo at |

          Purtroppo ciò sta accadendo anche con qualche giornalista italiano…

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    SG at |

    oggi altra grande battaglia su bbc.co.uk… ma stavolta non ero solo (io sono arrivato alla fine), altri eroi hanno difeso l’onore dell’Italia.

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      The Hooded Claw at |

      Link?
       
      Ho sentito colleghi italiani che sono stati sbeffeggiati durante una conferenza scientifica in India da scienziati locali.

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        SG at |
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          The Hooded Claw at |

          DavidinUSA dovrebbe essere chiamato VirendraInMumbay…  😛
           
          Immagino ti sia l’ Anonmo Lombardo. Se sei tu sei stato molto bravo e competente e ragionevole.

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            Silendo at |

            Mi associo: bravo.

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            Giovanni Nacci at |

            Mi associo anche io.

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            SG at |

            grassie ma non sono anonimo lombardo, sono colomboegg, quello che scrive in inglese malissimo.
            Anonimo Lombardo è stato molto bravo, come tanti altri che ho riconosciuto come italiani.
            DavidInUsa è un F*****TONE. scrive solo su argomenti relativi all’italia e ha il dente avvelenato con noi, ha vissuto qualche anno in italia, sospetto che (e l’ho scritto anche a  lui) che sia stato lasciato da una ragazza italiana tanto è il suo odio. Lasciamolo nel suo brodo.
            PS sembra che gli Indiani abbiano affondato il peschereccio delle due vittime. Le treiettorie dei proiettili dedotte dai fori era sicuramante una prova a favore dei nostri marò…
             

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              The Hooded Claw at |

              Tranquillo SG gente come DavidInUSA si scava la fossa da sola basta guardare quanti dei suoi commenti sono stati cancellati dai moderatori. L’importante è argomentare sempre con toni ragionevoli sulla base dei fatti magari con un po’ di sarcasmo ma mai con maleducazione. Lui è un troll ed ormai i partecipanti ai forum online li fiutano a distanza.
               
              Riguardi alle autorità indiane non solo hanno distrutto la barca ma anche cremato i cadaveri, se la cosa dovesse passare ad un tribunali internazionale gli diedero “you don’t have a leg to stand on”.
               
              Comunque il primo errore è stato il nostro, non si mettono due militari a difendere una nave privata, che ci vada qualche contractor. E poi la cosa andava subito riportata a livello di UE senza cercare di fare gli accordi di nascosto. E adesso ci sono due militari professionisti (ma prima ancora CITTADINI ITALIANI ED EUROPEI, nel caso qualcuno se lo fosse dimenticato) che verrano giudicati da una nazione dove i diritti civili sono un barzelletta e che a casa loro in Italia molti hanno già bollato come assassini di pescatori inermi, ancor prima che cominciassero le indagini. Vedo che il metodo del due pesi due misure dei giornalisti italiani (da destra a sinistra) non viene mai smentito. E tutto perché in Italia si deve politicizzare ogni cosa, pure la Vespa e la Lambretta, come cantava Gaber.

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                SG at |

                se hai la pazienza di leggere i commenti molto indietro troverai il mio dove contesto al personaggio proprio il numero di suoi commenti cancellati dal moderatore. un mio commento è stato cancellato dal moderatore  perchè conteneva un link ad un sito italiano (www.seeninside.net) e non sapevo che non si poteva. alcuni commenti di italiani che hanno perso la pazienza sono stati cancellati perche contenevano apprezzamenti molto espliciti (in italiano) nei confronti del personaggio (che lui ha capito molto bene…).
                comunque.. figura di m all’ennesima potenza e si rischia un secondo caso Sacco e Vanzetti, cornuti e mazziati, come sempre. Forse ha ragione Silendo, non ci sono complotti, bastiamo e avanziamo noi…

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                The Hooded Claw at |

                non ci sono complotti, bastiamo e avanziamo noi…

                Esattamente.
                Noi qui a parlare di intelligence e grandi piani strategici per il paese e poi il governo ‘canna’ sui fondamentali, che principianti.

              3. avatar
                The Hooded Claw at |

                SG, se posso farti una critica, non linkare scritti di gente la cui reputazione non sia “beyond reproach” (i.e. L. Di Stefano) perché potrebbe rivelarsi controproducente. Siccome Di Stefano ha attirato alcune controversie su sé stesso (a torto o a ragione, questo non lo so) io non userei le sue argomentazioni per portare acqua al mio mulino. Dato che gli italiani vengono sistematicamente dipinti come inaffidabili e faciloni dobbiamo cercare di costruire contro-argomentazioni che siano a tenuta stagna.
                Perché le opinioni sono libere ma i fatti sono sacri!
                😀

              4. avatar
                SG at |

                Grazie HC per il suggerimento. So che Di Stefano è stato criticato molto, soprattutto su altre vicende italiane, ma io mi sono studiato le sue tesi in tutta autonomia e sinceramente mi sono risultate molto utili (ma qui si va oltre).
                Comunque è l’unico studio sulla vicenda dei marò che ho visto in giro. Leggendo solo i giornali non si riesce a discriminare i fatti. Sarebbe bello (quelli bravi direbbero auspicabile ma io odio questa parola..) che le ns F.A. raccogliessero tutte le foto, informazioni, discrepanze contraddizioni degli indiani e li pubblicassero da qualche parte (in inglese). un commentatore dell’articolo della bbc ad un certo punto, dopo aver letto le argomentazioni dei commentatori italiani, se ne uscito con la frase ” mattmatt81
                14th March 2013 – 18:53
                Need more info on what is supposed to have happened “, quindi qualche dubbio a qualcuno l’abbiamo fatto nascere. E questo significa due cose: 1) fuori dall’italia non si conosce la vicenda, 2) con un po di informazione si potrebbe portare l’opinione pubblica internazionale almeno un po verso le nostre ragioni. Farsi intervistare da bbc.news è cosi difficile?
                 

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                The Hooded Claw at |

                SG, la vicenda qui è largamente ignorata, nel senso che non fa notizia, al momento. La BBC può anche intervistare i nostri funzionari ma l’intervista se la fileranno solo quelli che hanno già un interesse nella faccenda, quindi non cambierebbe moltissimo a livello di percezione pubblica. Gli Italiani sul blog della BBC hanno fatto un gran lavoro a mio parere e non si possono rimproverare nulla. A livello istituzionale dovevamo fare un’azione diplomatica con un po’ di polso da subito, tirando in mezzo tutti i nostri appoggi e il diritto internazionale, quello avrebbe generato una copertura mediatica favorevole e noi saremmo passati dalla parte di quelli del ‘fair play’. Così non è stato purtroppo, e lo stereotipo ‘italiano imbroglione’ è passato un’altra volta.
                 
                Le autorità indiane hanno distrutto prove fondamentali e quindi qualsiasi ricostruzione non è affidabile, questo è un punto che non viene dibattuto a dovere neanche dai giornalisti. Ci sono molti indiani che sembrano essere piuttosto ragionevoli sulla faccenda e che non sono contenti di come il loro paese ha gestito la cosa, lo posso garantire.

  16. avatar
    The Hooded Claw at |

    diedero=direbbero
     
    scusate tutti i refusi

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  17. avatar
    jackallo at |

    Silendo, poi mi dicono anche che io non devo andar fiero di aver troncato qualsiasi rapporto con l’India…! Bhà…

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      Silendo at |

      E chi lo dice? Qualche indiano…!?!? 😉

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        jackallo at |

        Purtroppo no.
        Qualche italiano (più di uno, in realtà) che ha giurato.

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          Silendo at |

          Mah…

          Reply
  18. avatar
    SG at |

    Sono andato a riguardarmi il caso di Sacco e Vanzetti e ho ritrovato questa bellissima ballata scritta da Ennio Morricone e cantata da Joan Baez.
    The Ballad of Nick & Bart (Here’s to you). http://www.youtube.com/watch?v=gcgYwTnBIIQ
    per fortuna (per ora) non centra poco con il caso in oggetto ma la canzone è da lacrima e la storia di Sacco e Vanzetti merita di essere ricordata. Belle anche le immagini delle manifestazioni.
    un monito per ricordare che quando certi meccanismi vengono messi in moto poi è difficilissimo fermarli.

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  19. avatar
    SG at |
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