L’esperienza storica dimostra che una potenza nucleare tende a essere più stabile e responsabile di una non-nucleare.
La bomba è prestigio interno e consenso per il regime e, sul fronte internazionale, è una polizza contro le invasioni straniere, ma non molto di più.
Anche i costi di un Iran nucleare sono ampiamente esagerati e al massimo ricadrebbero su Stati Uniti e Israele.
L’unica fonte di preoccupazione è un possibile tentativo dell’Arabia Saudita di dotarsi di armi nucleare: data l’intrinseca fragilità di quel regime e l’estermismo salafita diffuso nel Paese, potrebbe essere un fastidio non da poco per il futuro.
Ma ci sono tanti passaggi in mezzo e agire apertamente ora è sicuramente più costoso che aspettare. Per tutto il resto, c’è il Mossad.
No. Attaccarlo dopo essere stati attaccati. Meglio in questo modo . . .
L’esperienza storica dimostra che una potenza nucleare tende a essere più stabile e responsabile di una non-nucleare.
La bomba è prestigio interno e consenso per il regime e, sul fronte internazionale, è una polizza contro le invasioni straniere, ma non molto di più.
Anche i costi di un Iran nucleare sono ampiamente esagerati e al massimo ricadrebbero su Stati Uniti e Israele.
L’unica fonte di preoccupazione è un possibile tentativo dell’Arabia Saudita di dotarsi di armi nucleare: data l’intrinseca fragilità di quel regime e l’estermismo salafita diffuso nel Paese, potrebbe essere un fastidio non da poco per il futuro.
Ma ci sono tanti passaggi in mezzo e agire apertamente ora è sicuramente più costoso che aspettare. Per tutto il resto, c’è il Mossad.
Cosa scriveva Waltz? Dieci, cento, mille potenze nucleari?
https://www.mtholyoke.edu/acad/intrel/waltz1.htm