Mancando le risorse umane, il DHS, il Dipartimento per la sicurezza interna degli Stati Uniti, sta pensando di strutturare una riserva di esperti in campo cyber pronti ad essere chiamati in servizio in caso di necessità.
The idea came from a task force the agency set up to address what has long been a weak spot – recruiting and retaining skilled cyber professionals who feel they can get better jobs and earn higher salaries, in the private sector.
“The status quo is not acceptable,” DHS Deputy Secretary Jane Holl Lute told Reuters in a recent interview. “We are not standing around. There is a lot to do in cyber security.”
Lute said she hopes to have a working model for a Cyber Reserve within a year, with the first members drawn from retired government employees now working for private companies. The reserve corps might later look to experts outside of government.[...]


Inizio a pensare che tu abbia un qualche scopo nel pubblicare certe cyber-news. Tipo far infuriare il nostro Giovanni…
)
En.
Non credo possa funzionare.
O almeno non credo possa funzionare con i livelli di qualità che immagino si voglia raggiungere e non senza rischiare molto in tema di fuoriuscita d’informazioni riservate.
Infatti, se conosco un po’ la mentalità e l’approccio dei possibili cyber-riservisti, quelli davvero skillati e di alto livello, farebbero qualsiasi cosa tranne che lavorare per il proprio governo. E questo è un approccio mentale diffuso a livello internazionale.
Non è un caso che in America ci sia attualmente un solo “hacker patriottico”, The Jester.
Tra l’altro, anche il problema del recruitment vero e proprio di professionalità di alto livello in questo settore lo si sente da tempo. Il settore pubblico, infatti, non offre gli stessi livelli economici e benefit del settore privato.
Farebbero qualsiasi cosa tranne che lavorare per il proprio governo
Ne siamo proprio sicuri sicuri???
Da non conoscitore dell’ambiente due piccole riflessione ad alta voce che butto lì: a) in tempi di crisi il posto pubblico attira un po’ di più, b) molto dipende da quali incentivi il governo riesce a creare…
“Sicuro-sicuro” ovviamente no. Immagino che qualcuno già ci sia e/o si possa trovare.
La mia era solo una riflessione basata sugli aspetti psicologici esteriori di quelle persone, almeno per quelli con cui sono/sono_stato in contatto.
In linea generale, se li peschi “giovani” dovrebbero essere più allineati alla mia riflessione. Se superano i 30, invece, allora hanno una maggiore predisposizione all’inquadramento e dipende moltissimo dagli “incentivi” che gli poni sul piatto, a cui accennava Silendo.
Però, tenete presente che quelli bravi che dico io – tipo gente che a tempo perso acquisisce e mappa tutte le uscite in Rete di un stato – sul mercato privato vengono pagati a peso d’oro, con macchina, benefits, senza dover dire “Signor sì” a qualcuno, ecc.. Quindi, non so quanto “in tempi di crisi il posto pubblico attira“.
Poi, io mi auguro che – ovviamente – i migliori facciano la scelta di servire il proprio Stato.
Mio punto di vista, eh. Dalla “posizione” che sapete.
Venerdi ho fatto un colloquio con l’amministrazione di un paese europeo. Non per un posto nei servizi, ma come funzionario per i negoziati internazionali per le TLC. Dovrei rappresentarli alle nazioni unite e all’unione europea (sia essere responsabile degli studi tecnici sia essere responsabile dei negoziati su una serie di dossier relativamente caldi e strategici). Mi hanno praticamente detto che se voglio il posto è mio.
Se potessi lavorare per l’Italia lo farei molto volentieri, anche guadagnando poco e niente, anche assumendomi grossi disagi, anche con la prospettiva di non fare carriera. Eppure in Italia, nella PA, non riesco a trovare lavoro nemmeno come sottopanza del sottopanza della nullità in basso a destra, al buio.
Ho persino detto all’Esercito che se vogliono possono richiamarmi senza assegni, ma mi hanno fatto presente che la cosa è difficile dal punto di vista burocratico…
Any way, mia moglie questa volta è perplessa, perchè il polo tecnologico in cui sarei basato non ha collegamenti diretti con Milano, ma prima o poi capita qualcosa di comodo e addio Italia…
Scusami Nemo, ma ti assegnerebbero i negoziati su dossier caldi e strategici senza avere la cittadinanza di quel paese? O ce l’hai?
no, non ce l’ho. Sono cittadino Italiano, ma ho una professionalità strategica e tra non avere negoziatori preparati e averne di preparati ma stranieri scelgono la seconda.
Che sanno fare il mio mestiere (nagoziatori a livello nazioni unite su temi tecnici come satelliti e TLC), gli Italiani si contano sulle dita di una mano:
1. uno sta in un operatore telefonico a roma, ma è a pochissimi anni dalla pensione e sta tirando i remi in barca, per fortuna ha un erede, che pero’ si occupa solo di comunicazioni terrestri
2. uno sta nel continente nord americano e lavora per un’agenzia intergovernativa (ed è sopra i 55), difficile che pensi a rientrare
3. uno lavora per una agenzia spaziale piuttosto famosa, non in Italia, ha messo su famiglia in quel paese, è sopra i 60
4. uno lavora per un paese straniero, è sopra i 50, ha moglie (straniera) e figlia in quella capitale, non tornerà più in Italia
5. poi ci sono io, che ho abbandonato il giro e ora ristrutturo aziende…
questi sono i veri player italiani. Naturalmente ci conosciamo tutti, siamo andati mille volte a cena insieme la sera dopo i negoziati.
poi c’è qualche Italiano, li stimo tra dieci e quindici che ha fatto qualche conferenza, quindi sa grosso modo di che si parla, ma non ha veramente i numeri (fondamentalmente incompetenza tecnica, manca lo spessore per entrare nel merito delle questioni), per intederci è meteriale umano che può andare a una conferenza, ascoltare quel che si dice e stendere un report generico, ma non ha lo spessore per preparare un documento di input ed entrare in partita su un negoziato, sperando di portare a casa qualche risultato . Comparse. Qui ci metto tutto il personale della PA.
Siamo una razza in via di estinzione, io stesso sono una eccezione: ho imparato il mestiere dagli inglesi… fra qualche anno l’Italia avrà perso questa capacità e amen…
e ci vuole un documento di riflessione per pensare e programmare queste cose …
sistema elefantiaco