Ovviamente mi tocca esprimere un giudizio personale – per quanto possa valere – su quest’ultimo scritto di Libicki: direi che forse è il peggiore che io abbia mai letto a sua firma.
Al di là del titolo leggermente fuorviante, il testo si basa su una serie di ragionamenti su “hardaware e software”, che, se letti da Giovanni, rischierebbero di pregiudicare irrimediabilmente il suo “fegato di sinistra” e di farlo andare in pensione anche… dalla pensione! (… e per dirlo io, caro Giovanni…! )
Inoltre, c’è davvero pochissimo pensiero strategico e le riflessioni sono peraltro tutte abbastanza scontate (alcune, a mio avviso, nemmeno condivisibili).
Se non volete perdere tempo, vi consiglio di leggere solo il sesto paragrafo, dal titolo “OTHER MISBEGOTTEN CONCEPTS FROM CALLING CYBERSPACE A WARFIGHTING DOMAIN” e nulla più.
I miei soliti 0.02 centesimi.
ciao Jack, io non c’ho capito quasi nulla. ho trovato più facile per me leggere il paper di Hayden che è citato all’inizio e ti volevo chiedere un commento proprio su quella citazione e in particolare le parole:
‘But the other domains are natural, created by God, and this one is the creation of man. Man can actually change this geography, and anything that happens there actually creates a change in someone’s physical space. Are these differences important enough for us to rethink our doctrine?’
personalmente, lo trovo molto poetico. chissà se un militare italiano scriverebbe mai che i domini naturali sono stati ‘creati da Dio’
è così americano….
Caro Anonimo,
più che risponderti io, dovrebbe farlo Giovanni Nacci, che ha scritto un’interessantissimo approfondimento proprio sul tema del cyber-spazio come global common.
Approfondimento, quello di Giovanni, che precede proprio questa riflessione di Hayden e su cui io sono personalmente d’accordo.
Intervengo solo per una precisazione che mi sembra dovuta: se non ho visto male “Cyberspace is not a warfighting domain” è praticamente coevo al mio paper. “The Future of Things ‘Cyber’” dell’ex Direttore CIA/NSA invece mi precede di un anno (aprile 2011). Entrambi, mea maxima cyber culpa, non erano stati da me ancora letti all’epoca della mia “Critica”…
Peccato perchè a saperlo avrei calcato mooooooolto di più la cybermano…
Grazie Jack.
cmq io sono un lettore attento anche se ignorante.
la Critica del Nacci l’ho letta appena Silendo l’ha postata…
non potevo non farlo. (con quel titolo…)
Speravo non lo trovassi…
Occhio che il titolo è leggermente fuorviante però.
Ovviamente mi tocca esprimere un giudizio personale – per quanto possa valere – su quest’ultimo scritto di Libicki: direi che forse è il peggiore che io abbia mai letto a sua firma.
Al di là del titolo leggermente fuorviante, il testo si basa su una serie di ragionamenti su “hardaware e software”, che, se letti da Giovanni, rischierebbero di pregiudicare irrimediabilmente il suo “fegato di sinistra” e di farlo andare in pensione anche… dalla pensione! (… e per dirlo io, caro Giovanni…!
)
Inoltre, c’è davvero pochissimo pensiero strategico e le riflessioni sono peraltro tutte abbastanza scontate (alcune, a mio avviso, nemmeno condivisibili).
Se non volete perdere tempo, vi consiglio di leggere solo il sesto paragrafo, dal titolo “OTHER MISBEGOTTEN CONCEPTS FROM CALLING CYBERSPACE A WARFIGHTING DOMAIN” e nulla più.
I miei soliti 0.02 centesimi.
ciao Jack, io non c’ho capito quasi nulla. ho trovato più facile per me leggere il paper di Hayden che è citato all’inizio e ti volevo chiedere un commento proprio su quella citazione e in particolare le parole:

‘But the other domains are natural, created by God, and this one is the creation of man. Man can actually change this geography, and anything that happens there actually creates a change in someone’s physical space. Are these differences important enough for us to rethink our doctrine?’
personalmente, lo trovo molto poetico. chissà se un militare italiano scriverebbe mai che i domini naturali sono stati ‘creati da Dio’
è così americano….
Caro Anonimo,
più che risponderti io, dovrebbe farlo Giovanni Nacci, che ha scritto un’interessantissimo approfondimento proprio sul tema del cyber-spazio come global common.
Approfondimento, quello di Giovanni, che precede proprio questa riflessione di Hayden e su cui io sono personalmente d’accordo.
Intervengo solo per una precisazione che mi sembra dovuta: se non ho visto male “Cyberspace is not a warfighting domain” è praticamente coevo al mio paper. “The Future of Things ‘Cyber’” dell’ex Direttore CIA/NSA invece mi precede di un anno (aprile 2011). Entrambi, mea maxima cyber culpa, non erano stati da me ancora letti all’epoca della mia “Critica”…

Peccato perchè a saperlo avrei calcato mooooooolto di più la cybermano…
Pubblicate, ragazzi. Pubblicate.
R.
Scusate, ho dimenticato di linkarvi al lavoro di Giovanni Nacci.
“Critica alla ragion cyber“:
http://www.giovanninacci.net/blog/critica-alla-ragion-cyber/
Ottimo Giovanni.
Troppo gentili siete! (come sempre).
Grazie
Grazie Jack.
cmq io sono un lettore attento anche se ignorante.
la Critica del Nacci l’ho letta appena Silendo l’ha postata…
non potevo non farlo. (con quel titolo…)