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Il fallimento dei fusion centers statunitensi

ott
07


Sta suscitando polemiche, negli Stati Uniti, il report di una commissione d’inchiesta del Senato sull’efficienza dei fusion centers antiterrorismo. Le strutture interforze attivate successivamente all’11 settembre 2001 che negli Stati Uniti, a livello statale e/o locale, hanno il compito di raccogliere le informazioni e di condividerle tra i vari attori istituzionali competenti. A livello federale i fusion centers sono supportati (anche economicamente) e coordinati dal Department of Homeland Security.
Un’indagine durata due anni e condotta dalla commissione per la sicurezza interna del Senato americano ha scoperto gravi malfunzionamenti nel sistema dei fusion centers: analisi fuori bersaglio o irrilevanti, violazioni delle leggi sulla privacy dei cittadini, inefficiente gestione dei fondi, impreparazione del personale.
Insomma, un quadro sconfortante di un sistema inidoneo a tutelare la sicurezza nazionale americana.

Piccola nota a margine per i soliti cultori della materia: il materiale documentale prodotto dalla commissione è veramente notevole.

Federal Support for and Involvement in State and Local Fusions Centers



7 ottobre 2012 - 8:26 pm | by | 7 Comments »
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7 Responses to “Il fallimento dei fusion centers statunitensi”

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  1. avatar Kadmos scrive:

    Grazie Silendo per questa segnalazione. Quindi adesso possiamo dirlo … è ufficiale.

  2. avatar Giovanni Nacci scrive:

    …strutture interforze attivate successivamente all’11 settembre 2001 che negli Stati Uniti, a livello statale e/o locale, hanno il compito di raccogliere le informazioni e di condividerle tra i vari attori istituzionali competenti.

    Mi ricorda uno studio di qualche anno fa (troppi anni fa), una pietra miliare negli studi sulla materia, uno studio ad “alta quota“… 

    Molto, molto interessante. Sarebbe da studiare approfonditamente. 

    Comunque, caro Vate, non so se la pensi allo stesso modo… ma a me pare che gli americani siano molto più bravi nelle “autopsie” piuttosto che nei sistemi di “cura” del paziente (vivo…). Non credi?

    • avatar AllegraBrigata scrive:

      Si parlò tanto di quello studio.
      Prima o poi bisognerebbe renderlo pubblico… ;)

      R.

    • avatar Anonimo scrive:

      ma a me pare che gli americani siano molto più bravi nelle “autopsie” piuttosto che nei sistemi di “cura” del paziente (vivo…)

      Psst……
      Caro Giovanni, al di là della correttezza dell’osservazione, (in merito alla quale mi astengo per manifesta incompetenza),
      la frase è bellissima.
      la tentazione è : ‘rubarla’ per adattarla di volta in volta al contesto.
      :-)

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