Cyber attackers have targeted Iranian infrastructure and communications companies, disrupting the Internet across the country, a state official was quoted as saying on Wednesday. [...]
“Yesterday we had a heavy attack against the country’s infrastructure and communications companies which has forced us to limit the Internet,” Mehdi Akhavan Behabadi, secretary of the High Council of Cyberspace, told the Iranian Labour News Agency.
“Presently we have constant cyber attacks in the country. Yesterday an attack with a traffic of several gigabytes hit the Internet infrastructure, which caused an unwanted slowness in the country’s Internet,” he said.
“All of these attacks have been organized. And they have in mind the country’s nuclear, oil, and information networks.” [...]
Leggendo questa notizia della Reuters mi è tornato in mente (chissà come mai…) il concetto di “swarm” che Edwards (anche qui), Arquilla e Romfelt espressero in due famosi saggio della Rand Corporation tra gli anni Novanta ed i Duemila. Quando internet non era ancora diventato cyber.


Credo certamente alla notizia Reuters.. però leggendo questa notizia mi viene in mente un’assurda ipotesi: e se fosse stato proprio l’amministrazione iraniana stessa ad aver “facilitato” l’attacco in modo da rallentare le comunicazioni internet non solo per le attività produttive, ma pure per limitare le comunicazioni del popolo che protesta, per bloccare in anticipo una nuova Rivoluzione verde?
Saluti,
E.S.
Ciao Teofilo. Il governo iraniano ha altri strumenti per filtrare internet
Silendo si infatti il Governo ha già una rete potente di controllo, ma così facendo in un sol colpo si è smarcato dall’essere oppressore della libertà di protesta e contemporaneamente passare per 1) Vittima in caso di disordini interni (il popolo è cattivo con l’amministrazione) e 2) Vittima delle ingerenze USA e dei suoi attacchi.
Ma poi ripeto, è una fantasticheria
anche perchè mi sembra strano che gli USA si siano fatti fregare così a meno che…
Saluti,
E.S.
Ecco… permettimi di dubitare di un’ipotesi del genere
Riguardo agli USA, perché “si sono fatti fregare”? Da una notizia del genere hanno, semmai, tutto da guadagnare.
Cmq. beh, fregare infatti non è del tutto appropriato.. forse è meglio dire sorprendere: insomma nessuna attribuzione di “paternità” dell’attacco da parte degli USA potrebbe avere senso se si volessero coprire i veri autori dell’attacco, vedi Israele, probabilmente congiuntamente a qualche ente USA..
Dove risiede secondo te la debolezza di questa ipotesi?
Saluti,
E.S.
(cmq. oggi hai messo tanta carne al fuoco!!)
Mi spiego meglio, per farti capire cosa intendo.
A prescindere dalla vera natura della cosa (è davvero un attacco? Ci sono davvero gli USA dietro l’attacco? ecc…) la notizia in sé non può che aumentare la capacità di deterrenza statunitense.
Dire che gli USA sono in grado di creare problemi alle infrastrutture critiche altrui fino al punto da bloccare internet (sto semplificando molto, mi perdoneranno gli esperti della questione) equivale a certificare la forza e la capacità statunitense in questo specifico “dominio”*.
* a proposito, Jack, sai perché si parla di “Quinto Dominio”?
PS… adoro la brace, Teofilo
Silendo ha scritto: “Dire che gli USA sono in grado di creare problemi alle infrastrutture critiche altrui fino al punto da bloccare internet (sto semplificando molto, mi perdoneranno gli esperti della questione) equivale a certificare la forza e la capacità statunitense in questo specifico “dominio”*.”
E’ esattamente questo: l’America è riuscita – con una eccellente strategia – a creare cyber-deterrenza lì dove era molto difficile ottenerla, data la scarsissima possibilità – almeno fino ad ora – di attribuire con certezza la responsabilità di un attacco al suo autore.
Mi fa piacere che concordi…la riflessione è tua!
Teofilo, senza alcuna (neanche recondita) voglia di critica, mi permetto di evidenziare che nel tuo commento ragioni da occidentale nei confronti di un Paese che di mentalità occidentale non ne ha nemmeno l’ombra: se l’Iran è sotto attacco informatico, si disconnette dalla rete Internet senza pensarci due volte e senza alcun problema. E’ già successo.
Le mie “fonti” mi dicono “l’ovvio”, ovvero che si tratta di un attacco di matrice israeliana-americana. Molto probabile, dato il passato (Stuxnet) e la conoscenza della rete informatica statale iraniana da parte di questi due Stati. Conoscenza che ho persino io, quindi figuriamoci loro!
Figurati Jack!
La mia premessa era ed è che la fonte Reuters abbia descritto una situazione reale sulla quale tuttavia ho speculato su una improbabile quanto azzardata ipotesi che potesse in un certo senso cogliere un eventuale retroscena di quanto avvenuto (o meglio di quanto è stato descritto), tenendo conto che – effettivamente il mio ragionare fondava il presupposto su un comportamento tipicamente occidentale in un contesto che è l’opposto – l’amministrazione iraniana non sarebbe nuova (almeno a parole) nello scimmiottare sul piano internazionale dei comportamenti occidentali (vedi l’annunciare gli scopi pacifici del nucleare o le accuse a Israele giustificate su criteri storico-sociali).
Tuttavia trovo le risposte fornite illuminanti e quindi ti ringrazio e ringrazio Silendo (al quale dico: anche io
soprattutto se di Chianina
)
Saluti,
E.S.
Inizio ad amare questo tuo nuovo modo di veicolare concetti strategici e suggerimenti.
R.
Ed io amo la tua capacità (ahimè rara in Italia) di coglierli….
Silendo, sempre stesso importo e intestazione per l’assegno?
Grazie, troppo buono…!
ma quanto mi costi!
Meglio bonifico sulla mia società di diritto inglese, Jack….
Adoro le società di diritto inglese…!
Non avevo dubbi
Una contro offensiva dell’Iran?
Saluti,
E.S.
Così sembra.
“La questione e’ all’attenzione delle autorita’ internazionale preposte delle Nazioni Unite”.
Sono stati anche allertati Capitan America, Flash Gordon e la V Flotta.
considerando la dimensione ‘eterea’, sarebbe stato giusto avvertire Thor (nonostante il difficile rapporto con il padre, si tratta pur sempre di un buon canale diretto presso gli dei del cielo)

che diamine…
(ciao Giovanniiii!)
…
Teofilo, non ho dettagli in merito (li cerco, però!), ma credo proprio che non si tratti di ciò che scrive l’ANSA.
Difatti anche io non credo, soprattutto perché è “verificato” ciò che scrive, se non frutto di veri e propri errori da parte dei giornalisti. Tuttavia è l’agenzia di stampa più qualificata del paese..
Aggiornaci appena puoi!
Grazie,
Saluti,
E.S.
UAV intrusion: Iranian act of belligerence against US and Israeli military targets
Grazie per la segnalazione
PS Debka è un tantino esagerata…
Solo come spunto:
http://www.washingtontimes.com/news/2012/oct/10/inside-the-ring-new-wmd-threats/
Cosa ne penserà il comitato della 1540?