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4 Responses to “Cybersecurity: la leadership ai civili!”

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  1. avatar jackallo scrive:

    Puzza lontano 40 Km quest’affermazione del Gen. Alexander, dato che non più di 3 mesi si è scatenata una vera e propria guerra – anche mediatica – sul fatto che il CYBERCOMMAND/NSA dovevano essere incaricati della gestione della sicurezza anche dei c.d. “sistemi .gov”.

  2. avatar Silendo scrive:

    Ciao Jack ;)
    In che senso? 

  3. avatar jackallo scrive:

    Si sono pubblicamente massacrati – con il linguaggio della diplomazia, ovviamente – fino all’altro ieri su di chi debba essere la competenza della protezione dei sistemi infoamatici “.gov” e ora il capo dei capi di coloro che proteggono i “.mil” (Comandante del CYBERCOMMAND e dell’NSA, non dimentichiamolo) se ne esce improvvisamente in pubblico dicendo che “infondo è giusto che il DHS abbia la competenza dei .gov”.
    Mi puzza di accordo o di un Alexander deciso a mettersi “di traverso”, dato che sempre più politici fanno il muso storto nei confronti del suo doppio incarico prestigioso.

  4. avatar Anonimo scrive:

    Internet: simulazione di cyberattacco in Ue
    400 esperti verificano le risposte in caso di attacco ai siti banche e amministrazioni
    04 ottobre, 16:47

    E’ partita stamattina la prima simulazione di un cyberattacco a scala europea, che vede la partecipazione di banche, imprese di telecomunicazioni, fornitori di servizi internet, amministrazioni nazionali e locali. L’esercitazione, che proseguirà tutto il giorno, prevede che i circa 400 esperti coinvolti in tutta l’Ue affrontino oltre 1.200 incidenti informatici nell’ambito di un attacco distribuito di negazione del servizio (DDoS). L’obiettivo è verificare il livello di risposte in caso di attacco contro i siti web pubblici e i sistemi informatici delle banche europee.

    “E’ la prima volta” che questa esercitazione viene fatta, ha spiegato la commissaria Ue all’agenda digitale Neelie Kroes, sottolineando che la collaborazione tra i diversi attori è “indispensabile”, visto “l’aumento della portata e della sofisticazione dei cyberattacchi”. Nel solo 2011, questi sono aumentati del 36%, mentre tra il 2007 e il 2010 le imprese che hanno notificato incidenti con impatto finanziario sono quadruplicate (dal 5 al 20%).

     L’Agenzia Ue per la sicurezza delle reti (Enisa) pubblicherà entro fine anno i risultati.
    B.A.  

     

     

     

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