Lo ha affermato il generale Keith Alexander, attuale direttore del Cyber Command statunitense.
Secondo Alexander, infatti, dovrebbe essere il Department of Homeland Security a guidare la cybersecurity all’interno degli Stati Uniti.
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Lo ha affermato il generale Keith Alexander, attuale direttore del Cyber Command statunitense.
Secondo Alexander, infatti, dovrebbe essere il Department of Homeland Security a guidare la cybersecurity all’interno degli Stati Uniti.
3 ottobre 2012 - 11:45 am | by Silendo | 4 Comments »
Tags: cyber-mf, stati uniti.
Puzza lontano 40 Km quest’affermazione del Gen. Alexander, dato che non più di 3 mesi si è scatenata una vera e propria guerra – anche mediatica – sul fatto che il CYBERCOMMAND/NSA dovevano essere incaricati della gestione della sicurezza anche dei c.d. “sistemi .gov”.
Ciao Jack
In che senso?
Si sono pubblicamente massacrati – con il linguaggio della diplomazia, ovviamente – fino all’altro ieri su di chi debba essere la competenza della protezione dei sistemi infoamatici “.gov” e ora il capo dei capi di coloro che proteggono i “.mil” (Comandante del CYBERCOMMAND e dell’NSA, non dimentichiamolo) se ne esce improvvisamente in pubblico dicendo che “infondo è giusto che il DHS abbia la competenza dei .gov”.
Mi puzza di accordo o di un Alexander deciso a mettersi “di traverso”, dato che sempre più politici fanno il muso storto nei confronti del suo doppio incarico prestigioso.
Internet: simulazione di cyberattacco in Ue
400 esperti verificano le risposte in caso di attacco ai siti banche e amministrazioni
04 ottobre, 16:47
E’ partita stamattina la prima simulazione di un cyberattacco a scala europea, che vede la partecipazione di banche, imprese di telecomunicazioni, fornitori di servizi internet, amministrazioni nazionali e locali. L’esercitazione, che proseguirà tutto il giorno, prevede che i circa 400 esperti coinvolti in tutta l’Ue affrontino oltre 1.200 incidenti informatici nell’ambito di un attacco distribuito di negazione del servizio (DDoS). L’obiettivo è verificare il livello di risposte in caso di attacco contro i siti web pubblici e i sistemi informatici delle banche europee.
“E’ la prima volta” che questa esercitazione viene fatta, ha spiegato la commissaria Ue all’agenda digitale Neelie Kroes, sottolineando che la collaborazione tra i diversi attori è “indispensabile”, visto “l’aumento della portata e della sofisticazione dei cyberattacchi”. Nel solo 2011, questi sono aumentati del 36%, mentre tra il 2007 e il 2010 le imprese che hanno notificato incidenti con impatto finanziario sono quadruplicate (dal 5 al 20%).
L’Agenzia Ue per la sicurezza delle reti (Enisa) pubblicherà entro fine anno i risultati.
B.A.