La dichiarazione del portavoce dell’ODNI sulle attività di indagine compiute dall’Intelligence Community statunitense sull’attacco al consolato di Bengasi.
[...] As the Intelligence Community collects and analyzes more information related to the attack, our understanding of the event continues to evolve. In the immediate aftermath, there was information that led us to assess that the attack began spontaneously following protests earlier that day at our embassy in Cairo. We provided that initial assessment to Executive Branch officials and members of Congress, who used that information to discuss the attack publicly and provide updates as they became available. Throughout our investigation we continued to emphasize that information gathered was preliminary and evolving.
As we learned more about the attack, we revised our initial assessment to reflect new information indicating that it was a deliberate and organized terrorist attack carried out by extremists. It remains unclear if any group or person exercised overall command and control of the attack, and if extremist group leaders directed their members to participate. However, we do assess that some of those involved were linked to groups affiliated with, or sympathetic to al-Qa’ida. We continue to make progress, but there remain many unanswered questions. As more information becomes available our analysis will continue to evolve and we will obtain a more complete understanding of the circumstances surrounding the terrorist attack.[...]


Rilevazione della Fox sul comportamento della CIA al momento dell’attacco del consolato a Bengasi.
… Mancato supporto della CIA richiesto da 3 operatori dei corpi speciali intervenuti presso il consolato all’inizio degli scontri ….
B.A. Notturno dall’Italia
Obama: “Appureremo quello che è successo”
Fox: dietro fatti di Bengasi
c’erano Cia e Pentagono
L’ ambasciatore statunitense in Libia Chris Stevens, ucciso a Bengasi l’11 settembre scorso, è morto per colpa della Cia e del Pentagono. È l’ultimo siluro lanciato dalla emittente televisiva Fox, che accusa l’amministrazione Obama di aver gestito disastrosamente l’ attacco nella città nordafricana
L’amministrazione Obama “appurerà quello che è successo” e punirà i responsabili. Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, in un’intervista alla televisione di Denver Kusa a proposito dell’attacco dello scorso 11 settembre al consolato americano di Bengasi, in Libia, dove sono morti l’ambasciatore Chris Stevens e altri tre membri dello staff diplomatico Usa. Obama ha tuttavia evitato per due volte di rispondere alle domande se le autorità di Washington avessero negato quel giorno di reagire a richieste di aiuto; il riferimento è alla versione dei fatti diffusa ieri dall’emittente Fox News, che citando fonti presenti a Bengasi l’11 settembre riferisce che alcuni agenti della Cia che si trovavano in città hanno sentito dell’attacco al consolato, ma per due volte fu negata loro l’autorizzazione a intervenire e fu detto loro di aspettare. “Raccoglieremo tutti i fatti, appureremo esattamente cosa è successo e ci assicureremo che non accada di nuovo, ma garantiremo anche di portare davanti alla giustizia chi ha portato a termine questi attacchi”, si è limitato a ribadire Obama.
Secondo Fox, inoltre, al team di sicurezza fu anche risposto negativamente quando chiese di usare aerei da guerra Usa contro gli aggressori, perché si sarebbe trattato di una violazione dello spazio aereo libico. La portavoce della Cia, Jennifer Youngblood, ha smentito dicendo che il gruppo “ha agito rapidamente per aiutare i nostri colleghi durante quella terribile serata a Bengasi”. Poi ha aggiunto: “Nessuno a nessun livello nella Cia ha detto a nessun altro di non aiutare chi aveva bisogno; qualunque denuncia del contrario è semplicemente sbagliata”.
Ultima Modifica: 27 ottobre 2012, 23:09
B.A.
(AGI) – Washington, 26 ott. – Il Pentagono e la Cia abbandonarono a se stessa una squadra di operativi sotto attacco per 4 ore in un distaccamento a Bengasi in Libia l’11 settembre scorso. Squadra cui venne anche ordinato di non intervenire in soccorso dell’ambasciatore Chris Stevens sotto attacco nel consolato Usa, che alla fine venne ucciso insieme ad altri tre americani. E’ quanto sostiene – a 10 giorni dalle presidenziali – la rete conservatrice Fox News in un’esclusiva, citando fonti presenti a Bengasi la sera dell’attacco, a partire da un membro dei commando dei Navy Seal, Tyrone Woods.
La tv di Rupert Murdoch – apertamente contrario alla rielezione di Barack Obama – sostiene che, “una richiesta urgente da agenti Cia a Bengasi…a circa un miglio dal consolato… per fornire sostegno militare durante l’attacco…fu respinta dalla catena di comando”, della stessa agenzia, “che anzi ordino’ per due volte agli operativi sul posto di ‘ritirarsi’ piuttosto che aiutare la squadra dell’ambasciatore quando avvertirono colpi”, provenire dal consolato di Bengasi. Woods ed altri due ignorarono l’ordine e procedettero verso il consolato che era gia’ in fiamme. Arrivati sul posto ebbero uno scontro al fuoco con gli attaccanti e riuscirono a poprtare via quanti erano rimasti nell’edifico e Sean Smith (uno dei tre americani uccisi con Stevens). Ma a mezzanotte tornarono al loro distaccamento senza aver trovato tracce dell’ambasciatore. A quel punto chiesero appoggio militare perche’ anche la loro base era sotto attacco. Anche questa richiesta, sostiene Fox News, “venne respinta”. Cio’ malgrado la battaglia – di cui finora non si sapeva nulla – duro’ 4 ore e uno degli uomini era riuscito a piazzarsi sul tetto del centro e ad ‘illuminare’ con un puntatore laser il punto da cui proveniva il fuoco ‘nemico’, chiedendo l’intervento di una cannoniera volante AC-130 Spectre, di stanza a Sigonella. Non solo. Il comando nego’ anche a due squadre delle forze speciali, inclusa una della Delta Force, di intervenire a loro volta a sostegno della squadra Cia asserragliata nel distaccamento. Lo speciale della Fox News, “Death and Deceit in Benghazi”, (Morte e inganni a Bengasi) andra’ in onda domani alle 13 locali.
B.A.
La cronaca dei fatti secondo il Wall Street Journal: http://online.wsj.com/article/SB10001424052970204712904578092853621061838.html
Quella del Washington Post
http://www.washingtonpost.com/world/national-security/cia-rushed-to-save-diplomats-as-libya-attack-was-underway/2012/11/01/c93a4f96-246d-11e2-ac85-e669876c6a24_story.html
Sull’audizione riservata del gen. Petraeus.