Aspetti politici e strategici delle missioni italiane all’estero, in un paper preparato dall’Istituto Affari Internazionali per un convegno che si svolgerà domani a Milano su “Il ruolo dell’Italia nelle missioni internazionali“.

set
24
Aspetti politici e strategici delle missioni italiane all’estero, in un paper preparato dall’Istituto Affari Internazionali per un convegno che si svolgerà domani a Milano su “Il ruolo dell’Italia nelle missioni internazionali“.

24 settembre 2012 - 4:49 pm | by Silendo | 6 Comments »
Tags: classe dirigente, difesa, italia.
Silendo caro, gent.mi Ospiti,
io ho seguito il convegno, a parte forse due/tre eccezioni, mi sento di dire che la rappresentanza politica (che pure si ‘occupa’ di difesa) non è che ci capisca molto, anzi..non ci capisce niente. ci capisco più io, (il che è tutto dire, nonché allarmante).
Caro Anonimo, buongiorno.
Posso chiederti in che senso? Come mai questo giudizio? (non è una domanda polemica).
Caro Silendo, certo che puoi farmi la domanda (ci mancherebbe pure…!) ti rispondo subito:
negli interlocutori a cui mi riferivo io, (e in altri come loro), c’è un difetto di base molto italiano: la retorica che nasconde un certo pressapochismo ovvero molta approssimazione; e la tendenza a ribadire cose già più che note,
spesso già spiegate (magari con polemica o con allarme) dagli addetti ai lavori o dagli analisti.
questo non va bene, soprattutto davanti ad una platea in cui ci può essere gente che per forza di cose ne capisce assai (o perlomeno potrebbe averci fatto un mestiere nel capirle o nel gestirle).
ma in realtà rivela già la debolezza della comunicazione all’elettore: non puoi convincere nessuno che hai una visione strategica delle prioprità del tuo paese nel settore difesa (o in qualsiasi altro settore, ma soprattutto uno così complesso come la difesa ed esposto a questioni ‘morali’),
con argomenti così poco elaborati. per un motivo semplice: qualsiasi giovane studente o ricercatore che faccia parte di un collettivo antimilitarista mette su una controargomentazione o controinformazione in due minuti, sparando due dati e interpretandoli con migliore o apparente perizia tecnica o conoscenza di base.
quando un politico parla dev’essere discorsivo e fornire una prospettiva, non uno studio tecnico, per carità,
ma il discorso convincente si basa su argomenti forti, magari nuovi e di spessore. sostanzialmente, vuoi occuparti di difesa? studia.
non basta avere eventualmente un cervellone nel campo tra i tuoi advisor, devi studiarti bene quello che i tuoi advisor ti spiegano. perché si sente da morire quando non lo hai fatto davvero.
ecco, era questo che intendevo…
Capisco cosa intendi. Grazie per il chiarimento
Da Formiche.net
Da Defence News: http://t.co/2fFdoQKe