Studi Strategici ed Intelligence… for dummies

9 Responses to “Ali Larijani intervistato dal Financial Times”

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  1. avatar Anonimo scrive:

    Silendo caro, l’unica cosa che riesco a esprimere dopo averla letta una prima volta è che (casomai ce ne fosse stato bisogno) Larijani si conferma una persona di acuta intelligenza e ‘affabulazione’ (per così dire, non intendo dire che racconti favole).
    ..mmh, intendo dire che riesce ad essere ‘magnetico’ nelle logica che intreccia nel discorso.
    ma rileggerò il testo una seconda volta (peraltro è interessantissimo).
    naturalmente, è bravo anche il giornalista…(of course)
    come sempre, grazzzie assai per la segnalazione
    :-)

  2. avatar Anonimo scrive:

    (mi lusinga assai, ma non c’è bisogno che giuri: mi fido sulla parola….)
    ahr ahr
    :-D

  3. avatar Anonimo scrive:

    caro Silendo, cari ospiti del Silendo (gentili lettori e per conoscenza lettrici)
    ho riletto il testo.
    mi trovo nella seguente situazione: il mio cervello è in ammirazione.
    quest’uomo (o il suo advisor per la comunicazione) è geniale. non è che non ci siano punti deboli in ciò che dice, ci sono. è attaccarli che è difficilissimo. perché dovresti farlo seguendo il suo stesso modo di argomentare. e per quello bisogna aver tempo perché va studiata innanzitutto la retorica e la logica argomentativa dell’avversario punto per punto (come facevano i retori e/o gli avvocati del foro romano). e poi ricostruita sul discorso tuo, anzi ricostruire la logica del tuo discorso secondo la struttura ‘persiana’.
    speriamo che qualcuno da qualche parte si prenda o abbia un paio di teste in grado di farlo (va da sé che uno dei due dovrebbe anche avere un farsi del tutto fluente) nel proprio staff… perché appare chiaro che gli iraniani vogliono che si impari la loro lingua (o la loro ‘ matematica delle parole’, mi verrebbe da dire)
    poi ci sono diversi punti fortissimi. è questo è un dato di fatto. sui punti più ‘caldi’ non cito nulla perché si dovrebbero evidenziare pezzi interi, sottolineo solo questa sacrosanta osservazione: They misunderstand regional issues.
    invece ho trovato particolarmente interessanti questi passaggi:
    If we can buy it from other places, then we will not produce it. Our main need is fuel for power plants.
     
    FT: What about submarines?
     
    Larijani: We do not need to produce our needs if we can achieve it from international [markets].
    +
    I think what the country needs now is to foster its domestic resources and homegrown talent. This does not mean we want a localised development plan but we would like to exploit our domestic abilities.
    infine permettetemi di scegliere la mia preferita tra le frasi ad effetto (nella trascrizione in inglese ovviamente):
    When there is dust, it gets in everyone’s eyes.
    wow …. se tutti i compiti a casa fossero altrettanto stimolanti….
    adesso passo ai pettegolezzi: premesso che non ho avuto tempo per indagare l’attendibilità del sito da cui allego i link, ho trovato queste due pagine comunque dense di particolari (che certo andrebbero verificati)…interessanti, di seguito
    http://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/tehranbureau/2009/08/nepotism-the-larijani-dynasty.html
    http://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/tehranbureau/2009/06/larijani-between-khamenei-and-kant.html



     

  4. avatar Anonimo scrive:

    Non saprò mai (almeno con le cartucce di cervello che mi sono rimaste stasera) a chi attualmente si affida Larijani come advisor (o quel che è), personale o nello staff del parlamento, per ciò che riguarda la comunicazione e le relative abilità..
    ma questo signore qui è stato suo advisor in materia di affari esteri quando ricpriva un altro e famoso ruolo:
    http://www.princeton.edu/sgs/faculty-staff/seyed-hossein-mousavian/
    (io non lo sapevo, e non ricordo la notizia dell’accusa di spionaggio, ma non c’è da stupirsi trattandosi di me)

  5. avatar Teofilo scrive:

    Un importante intervento presso l’AIEA sulla questione nucleare che tutti dovremmo aver letto.. ..almeno si saprebbe cosa rispondere ad Ali Rarijani.

    Saluti e buona domenica,

    E.S. 

  6. avatar Anonimo scrive:

    << quest’uomo (o il suo advisor per la comunicazione) è geniale. non è che non ci siano punti deboli in ciò che dice, ci sono. è attaccarli che è difficilissimo>>

    I  “geni”  debbono essere  attaccati per  principio?  ;-)    

  7. avatar Anonimo scrive:

    <<Iran’s nuclear program began in 1959 with a small reactor given by the United States to Tehran University as part of the “Atoms for Peace” program announced by President Dwight D. Eisenhower in December 1953.>>

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