16 Responses

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    Sultano at |

    Puntuale come al solito!!!!!!!!!!

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      AllegraBrigata at |

      Il nostro Sile è una certezza.

      Andrea

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        AllegraBrigata at |

        Una delle poche, oramai.

        R.

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    Teofilo at |

    (ANSA) – ROMA, 13 SET – ”L’annuncio di trattative per una possibile integrazione delle attivita’ di EADS e BAE Systems rappresenta un passo decisivo nel processo di consolidamento dell’industria della difesa a livello europeo; passo ancor piu’ significativo, in termini geo-politici, considerando i due accordi bilaterali conclusi in tempi recenti tra Francia e Germania e tra Francia e Regno Unito”. E’ quanto si legge in una nota di Finmeccanica.

    Che sia preparatorio ad una difesa unica europea? 

    Segnalo anche il link all’articolo de Il Giornale che prospetta piuttosto l’ipotesi che in periodo di vacche magre le aziende puntino a fare fusioni e joint-venture per salvare i bilanci.. 

    Saluti,

    E.S. 

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    Sultano at |

    Vedremo il 10 ottobre quale sarà il risultato delle negoziazioni. Per il momento mi pongo solo alcune questioni:
    1) Il fatto che 2 colossi dell’industria della difesa europea considerano una possibile fusione significa che sono appoggiati dai loro rispettivi governi; ergo si tratta di una evoluzione nella costruzione di una vera identità politica europea. Ma chi ha fatto pressioni su chi? i governi sulle 2 società o il contrario?
    2) perchè BAES e EADS? parliamoci chiaro, gli inglesi se ne fregano altamente degli interessi politici europei! qual è la posizione degli americani?
    3) quali conseguenze per gli altri attori? Thales, FNM, Safran, Nexter, Rheinmetall, Indra, ect…siamo giusto all’inizio di una seria di fusioni e di un ulteriore consilidamento dello parco industriale europeo?
    non sono convinto che BAES sia il partner migliore per costruire “il” leader europeo ma il fatto che finalmente si siano prese azioni in tale direzione è sicuramente positivo.
    Saluti
    Sultano

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    Anonimo at |

    ‘The defence equipment market is contracting dramatically.  Fewer ships, aircraft and vehicles – even fewer weapons themselves – will be produced in the future, while more effort goes into the technologies behind them and the integrated systems that add game-changing effectiveness to military hardware.  This is a difficult transition for companies to weather. ‘
    a parte il fatto che l’articolo è molto interessante anche per i non-specialisti del settore, vorrei dire una cosa importantissimissima (;-P):
    è scritto proprio bene e la metafora prescelta dall’autore è d-e-l-i-z-i-o-s-a.

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    Sultano at |
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