2 Responses

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    AllegraBrigata at |

    Bravo Silendone.

    R. 

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    Anonimo at |

    …… SILENDO
    tra un po’ di tempo il link non sarà più attivo … perchè resti Memoria di questi Esempi di Coraggio occorre che copi l’ articolo ….. cercando l’articolo ….
    NON MI BASTA  !!!

    Con il decreto presidenziale n. 281 in data 29 luglio 2011 al capitano Alessandro Romani, nato il 18 luglio 1974 a Roma, e’ stata concessa la medaglia d’oro al valore dell’Esercito «alla memoria» con la seguente motivazione: «Incursore e soccorritore militare, interveniva, con la sua unita’, nel tentativo di catturare degli insorti intenti a posizionare un ordigno esplosivo sul ciglio di una strada. Dimostrando spiccato coraggio e somma perizia, nel corso dell’azione esponeva scientemente la propria vita a manifesto rischio per contrastare la reazione ostile. Gravemente ferito, negli ultimi istanti di vita anteponeva il dovere alla propria incolumita’, preoccupandosi del buon esito della missione e delle condizioni di salute dei suoi uomini. Splendida figura di ufficiale che, con il proprio estremo sacrificio, ha dato lustro all’Esercito nel contesto internazionale». – Farah (Afghanistan), 17 settembre 2010.

    ….

    B.A. O RM

    Gazzetta n. 274 del 24 novembre 2011 (vai al sommario)

    MINISTERO DELLA DIFESA

    COMUNICATO

    Concessioni di ricompense al valore dell’Esercito


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    Con il decreto presidenziale n. 259 in data 29 luglio 2011 all’8° reggimento alpini, e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Reggimento alpini impegnato in Afghanistan nella stabilizzazione del territorio e nel supporto alle istituzioni locali, operando da numerose basi remote, contrastava, con abnegazione ed estrema perizia, la forte resistenza armata degli insorti. In tale impegnativo e rischioso contesto operativo i militari dell’ottavo, con ferma determinazione e non comune coraggio, si prodigavano costantemente nell’attivita’ di ricostruzione delle infrastrutture e di distribuzione degli aiuti umanitari, favorendo significativamente la governabilita’ dell’area occidentale afghana. Fulgido esempio di valorosa unita’ dell’Esercito cha ha dato lustro e prestigio alla Forza armata e all’Italia nel contesto internazionale». – Herat (Afghanistan), 9 ottobre 2008-2 aprile 2009
    Con il decreto presidenziale n. 260 in data 12 luglio 2011 al colonnello Marco Centritto, nato il 22 novembre 1963 a Roma, e’ stata concessa la medaglia d’oro al valore dell’Esercito, con la seguente motivazione: «Comandante di unita’ elicotteri, con fermezza e rara lucidita’, conduceva diverse operazioni a supporto delle forze impegnate a contrastare aggressioni perpetrate da elementi ostili. Alla guida dell’aeromobile, benche’ colpito dal fuoco avversario in piu’ punti del velivolo, con manifesto rischio della propria vita completava le missioni di volo e perseverava nel garantire il prezioso supporto di fuoco. Grazie alla pronta capacita’ di reazione, all’indomito coraggio e all’efficacia dell’azione, riusciva a neutralizzare la minaccia e a completare con successo le missioni affidategli. Fulgido esempio di ufficiale che ha tenuto alto il prestigio dell’Esercito italiano nel contesto multinazionale e internazionale». – Bala Murghab (Afghanistan), 10-14 giugno 2009
    Con il decreto presidenziale n. 261 in data 29 luglio 2011 al colonnello Gabriele Toscani De Col, nato il 28 aprile 1962 a Roma, e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante del 187° reggimento paracadutisti, nel corso di un’operazione a supporto delle forze armate afghane, subiva un’imboscata e veniva coinvolto nell’esplosione di un ordigno collocato sulla rotabile percorsa. Nonostante fosse fatto segno a fuoco da parte di elementi ostili, organizzava e coordinava personalmente la reazione. Alla testa del suo personale, con consapevole coraggio, fermezza e rara lucidita’, mettendo piu’ volte a repentaglio la propria incolumita’ personale, riusciva brillantemente a neutralizzare la minaccia. Splendida figura di ufficiale superiore e di comandante, che ha dato lustro e prestigio all’Esercito italiano». – Farah (Afghanistan), 23 agosto 2009
    Con il decreto presidenziale n. 262 in data 29 luglio 2011 al colonnello Marco Tuzzolino, nato l’11 giugno 1964 a Palermo, e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante del 183° reggimento paracadutisti, nel corso di un’operazione in supporto alle forze armate afghane per la riconquista di un posto di frontiera, conduceva personalmente un elisbarco ad altissimo rischio. Impegnato nei successivi combattimenti, affrontava la minaccia con consapevole coraggio, fermezza e rara lucidita’. Malgrado fosse fatto segno a fuoco, esponendosi a rischio della propria incolumita’, dirigeva con assoluta efficacia e con eccellente azione di comando la propria unita’ che, dopo due giorni di intensi scontri, otteneva il controllo del presidio. Fulgido esempio di ufficiale superiore e comandante che con coraggio e abnegazione ha tenuto alto il prestigio dell’Esercito italiano». – Morichak (Afghanistan), 7-8 settembre 2009
    Con il decreto presidenziale n. 263 in data 29 luglio 2011 al tenente colonnello Andrea Ascani, nato il 18 ottobre 1964 a Bolzano, e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Ufficiale pilota di elicottero in missione di soccorso a un posto di controllo della polizia afghana attaccato da insorti, manovrava a bassa quota per identificare con certezza la minaccia, evitando di coinvolgere nell’azione truppe amiche e civili presenti nell’area. A rischio della propria vita, benche’ fatto segno a fuoco e con il proprio elicottero colpito, proseguiva nell’azione riuscendo a neutralizzare gli elementi ostili e consentendo di mantenere il possesso del posto di controllo a presidio di una fondamentale via di comunicazione. Fulgido esempio di ufficiale che, con coraggio e determinazione, ha contribuito a dare lustro all’Esercito italiano». – Farah (Afghanistan), 28 agosto 2009
    Con il decreto presidenziale n. 264 in data 29 luglio 2011 al tenente colonnello Rodolfo Sganga, nato il 23 gennaio 1967 a Varese, e stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di battaglione paracadutisti, nel corso di un’operazione volta a verificare la presenza di un deposito di esplosivi, veniva ingaggiato da forze ostili, per oltre cinque ore, con fuoco di armi portatili, mortai e razzi. Dimostrando eccezionale prontezza e coraggio, esponendosi a rischio della propria incolumita’, organizzava e guidava personalmente con successo la reazione riuscendo, in tale frangente, a far soccorrere ed evacuare un militare ferito. Esemplare figura di comandante che ha contribuito a dare lustro all’Esercito italiano in un contesto internazionale». – Bala Baluk (Afghanistan), 25 luglio 2009
    Con il decreto presidenziale n. 265 in data 29 luglio 2011 al tenente colonnello Roberto Trubiani, nato il 7 luglio 1967 Popoli (Pescara), e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di battaglione paracadutisti, veniva incaricato di supportare l’azione della 1ª brigata dell’Esercito afghano, gia’ provata da numerose perdite. Al comando della sua unita’, nel corso di una complessa operazione, nonostante fosse fatto segno al fuoco di armi portatili, mortai e razzi, si esponeva a manifesto rischio per condurre, da posizione avanzata, il ripiegamento delle forze sul campo, portato poi a termine brillantemente. Mirabile esempio di ufficiale che ha tenuto alto il prestigio del contingente nazionale e dell’Esercito in un contesto internazionale». – Bala Murghab (Afghanistan), 29 maggio 2009
    Con il decreto presidenziale n. 266 in data 29 luglio 2011 al maggior Stefano Salvadori, nato il 24 settembre 1967 a Trieste, e’ stata concessa la medaglia di bronzo al valore dell’esercito con la seguente motivazione: «Ufficiale pilota di elicottero, partecipava a molteplici missioni utilizzando l’aeromobile con estrema competenza e perizia. In particolare, impiegato a nord di Farah in una missione di supporto aereo ravvicinato in soccorso a un posto di controllo della polizia afghana sottoposto ad attacco, con sprezzo del pericolo manovrava a bassa quota per identificare la minaccia. Benche’ l’aeromobile fosse stato colpito, proseguiva con efficacia l’azione di contrasto, fino alla neutralizzazione delle sorgenti di fuoco ostili. Splendida figura di ufficiale che ha elevato il prestigio dell’Esercito italiano in un contesto multinazionale e internazionale». – Tshin e Afghani (Afghanistan), 28 agosto 2009
    Con il decreto presidenziale n. 267 in data 29 luglio 2011 al tenente Lorenzo Ballin, nato il 1° luglio 1979 a Padova, e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Vice comandante di compagnia paracadutisti, durante un’importante operazione, incaricato della presa di un obiettivo particolarmente esposto alla minaccia, subiva, a piu’ riprese, violenti attacchi da parte di insorti. Nonostante l’azione ostile, manteneva il controllo del settore presidiato assicurando, con il proprio personale, il consolidamento della posizione. Nelle ventiquattro ore successive, a seguito di ulteriori attacchi, il suo posto di osservazione veniva colpito e severamente danneggiato. Benche’ gravemente ferito, proseguiva nell’azione di contrasto, continuando a impartire disposizioni per l’assolvimento della missione. Fulgido esempio di ufficiale che con coraggio e abnegazione ha elevato il prestigio dell’Esercito italiano». – Bala Murghab (Afghanistan), 10-11 giugno 2009
    Con il decreto presidenziale n. 268 in data 29 luglio 2011 al capitano Giovanni Corrado, nato il 3 gennaio 1979 a Tricase (Lecce), e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di compagnia paracadutisti, incaricato di acquisire un obiettivo fondamentale per la riuscita di un’importante operazione, alla testa del suo personale, veniva fatto segno a fuoco di razzi ed armi portatili. Con ardimento e sereno coraggio, esponendo la propria vita a manifesto rischio, organizzava personalmente la reazione e si impossessava dell’importante posizione, costringendo le forze ostili a ripiegare. Chiaro esempio di elette virtu’ militari che ha contribuito in maniera significativa a esaltare il prestigio dell’Esercito italiano». – Bala Murghab (Afghanistan), 10 giugno 2009
    Con il decreto presidenziale n. 269 in data 29 luglio 2011 al capitano Fulvio Menegazzo, nato l’11 maggio 1975 a Legnano (Milano), e’ stata concessa la medaglia di bronzo al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di compagnia alpini, effettuava brillantemente in piu’ giorni l’avvicendamento del presidio della base operativa avanzata di Bala Murghab, nonostante la continua e strenua opposizione di forze ostili. Con coraggio e perizia reagiva, alla testa del suo reparto schierato al controllo del settore nord dell’area di responsabilita’, ai numerosi attacchi portatigli. Coordinava, inoltre, con energico e quotidiano impegno, le complesse operazioni aereo-terrestri e l’attivita’ di cooperazione civile-militare che contribuivano significativamente al netto miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’area occidentale afghana. Splendida figura di ufficiale che ha dato lustro e prestigio all’Esercito italiano». – Herat (Afghanistan), ottobre 2008-aprile 2009
    Con il decreto presidenziale n. 270 in data 29 luglio 2011 al capitano Gianluca Simonelli, nato il 12 aprile 1978 a Carbonia (Carbonia-Iglesias), e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di compagnia paracadutisti, nel corso di un pesante attacco di forze ostili, durato oltre cinque ore, manovrava con assoluta perizia e ardimento la propria unita’ al fine di agevolare il ripiegamento di altro reparto oggetto di un’intensa azione di fuoco avversaria. Benche’ ferito, in condizioni di estrema difficolta’ ed esponendo la propria vita a manifesto rischio, continuava in prima persona a impartire le disposizioni che consentivano d’infliggere gravi perdite all’avversario, portando a termine con successo la missione. Splendida figura di ufficiale che, con il suo coraggio e determinazione, ha contribuito a dare lustro all’Esercito italiano». – Bala Baluk (Afghanistan), 25 luglio 2009
    Con il decreto presidenziale n. 271 in data 29 luglio 2011 al capitano Andrea Zanini, nato il 4 novembre 1976 a Milano, e’ stata concessa la medaglia di bronzo al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di compagnia, veniva incaricato di assicurare il presidio delle basi operative avanzate di Bala Murghab a nord e, successivamente, di Delaram a sud del settore di operazioni. Durante il difficile movimento terrestre verso la base avanzata posta al confine con il Turkmenistan, fatto piu’ volte segno a fuoco con armi leggere e anticarro, guidava con coraggio e perizia la sua unita’ al fine di garantire l’assolvimento del compito assegnatogli. Dopo ripetuti combattimenti contro le forze ostili, riusciva a raggiungere l’obiettivo finale senza riportare alcuna perdita. Fulgido esempio di ufficiale che ha dato lustro e prestigio all’Esercito italiano». – Herat (Afghanistan), ottobre 2008-aprile 2009
    Con il decreto presidenziale n. 272 in data 29 luglio 2011 al maresciallo capo Marco Sponziello, nato il 7 novembre 1972 a Milano, e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Sottufficiale incursore, nel corso di un’operazione in supporto alle forze di sicurezza afghane tesa alla cattura di uno dei maggiori ricercati, si prodigava con coraggio nel coordinamento delle componenti alle sue dipendenze. Durante la delicata fase di irruzione all’interno di un edificio, esponendosi in prima persona, agiva in modo rapido e risoluto disarmando e, successivamente, immobilizzando un individuo sospetto, senza ricorrere all’uso delle armi ed evitando il rischio di eventuali danni collaterali. Splendida figura di sottufficiale che ha contribuito ad accrescere il prestigio e il lustro dell’Esercito italiano in un contesto internazionale». – Bala Baluk (Afghanistan), 28 marzo 2009
    Con il decreto presidenziale n. 273 in data 29 luglio 2011 al maresciallo ordinario Savino Rubino, nato il 13 gennaio 1979 a Bari, e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di plotone impegnato in un’operazione per il controllo di un importante settore nell’area di Bala Murghab, veniva coinvolto in una prolungata imboscata, perpetrata da elementi ostili con razzi controcarro e armi automatiche, che provocava il ferimento di un paracadutista e gravi danni ai blindati. Nel corso del violento conflitto a fuoco, esponeva la propria vita a manifesto rischio, riuscendo a portare a termine il compito assegnato e dirigendo con successo lo sgombero del personale ferito e il recupero degli automezzi resi inefficienti. Splendida figura si sottufficiale che ha contribuito a elevare il prestigio dell’Esercito italiano». – Bala Murghab (Afghanistan), 24 giugno 2009
    Con il decreto presidenziale n. 274 in data 29 luglio 2011 al primo caporal maggiore capo Arsenio Tierno, nato il 24 agosto 1975 a Polla (Salerno), e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito, con la seguente motivazione: «Caporal maggiore capo paracadutista, partecipava a un’importante operazione in supporto alla polizia afghana, finalizzata all’arresto di pericolosi capi degli insorti. Nonostante il suo posto di osservazione fosse oggetto di incessante attacco ostile, con manifesto coraggio e a rischio della propria incolumita’ si prodigava per garantire, con il tiro mirato dell’arma in dotazione, lo sganciamento della propria pattuglia dall’area del conflitto a fuoco. Solo successivamente, assolto il compito, ripiegava verso le forze amiche. Chiaro esempio di elette virtu’ militari e sprezzo del pericolo che ha dato lustro e prestigio all’Esercito italiano». – Bala Murghab (Afghanistan), 7 maggio 2009
    Con il decreto presidenziale n. 275 in data 29 luglio 2011 al caporal maggiore scelto Floro Guarna, nato il 12 agosto 1978 a Catanzaro, e’ stata concessa la medaglia di bronzo al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di squadra fucilieri e capocarro, nel corso di un’operazione nell’area di Bala Baluk, veniva fatto segno a fuoco da parte di insorti che ingaggiavano la sua unita’ armati di razzi e armi portatili. Gravemente ferito, incurante del dolore, organizzava con perizia e coraggio il ripiegamento della squadra verso una posizione di sicurezza atta a preservare l’incolumita’ dell’equipaggio e solo dopo aver assolto il compito, stremato, si accasciava. Con il suo comportamento, ha contribuito a elevare il prestigio dell’Esercito italiano in un contesto internazionale». – Bala Baluk (Afghanistan), 25 luglio 2009
    Con il decreto presidenziale n. 276 in data 29 luglio 2011 al caporal maggiore scelto Nicola Mura, nato il 20 luglio 1980 a Oristano, e’ stata concessa la medaglia di bronzo al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Capocarro di un mezzo cingolato, intervenuto sul luogo di violenti disordini, colpito al tronco e agli arti da violenta sassaiola da parte di una folla ostile, attirava volontariamente su di se’, con sprezzo del pericolo, l’attenzione dei facinorosi. Esplodendo dei colpi di avvertimento in aria con l’arma in dotazione, disperdeva gli aggressori e dirigeva il pilota, sanguinante in volto, al fine di evitare di travolgere donne e bambini a ridosso della cingolatura. Ammirevole figura di bersagliere che per coraggio e altissimo senso del dovere ha dato lustro e prestigio alla Forza armata». – Khirbat Silim (Libano), 18 luglio 2009
    Con il decreto presidenziale n. 277 in data 29 luglio 2011al primo caporal maggiore Francesco Mason, nato l’8 agosto 1981 a Pisa, e’ stata concessa la medaglia di bronzo al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Primo caporal maggiore paracadutista, impiegato in un pattugliamento congiunto con le forze afghane, veniva attaccato da forze ostili. Durante il violento scontro a fuoco, esponendosi personalmente, guidava una squadra a copertura del convoglio attaccato, consentendo le operazioni di recupero di un automezzo e il successivo allontanamento dalla zona dello scontro. Durante tale movimento, interveniva con immediatezza nel prestare soccorso a un mitragliere ferito che, grazie all’accurato e pronto intervento, aveva salva la vita. Eccezionale esempio di professionalita’ e abnegazione che ha contribuito a elevare l’immagine dell’Esercito italiano in un contesto internazionale». – Shewan (Afghanistan), 11 giugno 2009
    Con il decreto presidenziale n. 278 in data 29 luglio 2011 al primo caporal maggiore Alessio Riccardelli, nato il 13 maggio 1982 a Formia (Latina), e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Alla guida del proprio mezzo cingolato, intervenuto sul luogo di violenti disordini, veniva sottoposto a distanza ravvicinata, da parte di una folla ostile, a un fitto lancio di sassi di inaudita violenza. Ferito al volto, sanguinante e sul punto di perdere i sensi, nonostante il lancinante dolore e pressoche’ accecato dalla copiosa fuoriuscita di sangue, rimaneva volontariamente esposto alle offese per evitare, con il movimento del proprio veicolo, di travolgere donne e bambini a ridosso della cingolatura. Ammirevole esempio di elette virtu’ militari che per coraggio e altissimo senso del dovere ha dato lustro e prestigio all’Esercito italiano». – Khirbat Silim (Libano), 18 luglio 2009
    Con il decreto presidenziale n. 279 in data 29 luglio 2011 al caporal maggiore Stefano La Mattina, nato il 19 novembre 1985 a Nizza Monferrato (Asti), e’ stata concessa la medaglia d’oro al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «Mitragliere di bordo, impegnato a erogare fuoco di copertura al fine di consentire il disimpegno dei propri commilitoni nel corso di un’imboscata, veniva gravemente ferito a un braccio. Conscio dell’importanza di mantenere la posizione per non esporre i paracadutisti a ulteriore minaccia avversaria, a rischio della propria vita, sotto intenso fuoco, utilizzando il braccio ancora abile, proseguiva il tiro riuscendo a respingere l’attacco. Chiaro esempio di professionalita’, coraggio e abnegazione che ha dato lustro all’Esercito italiano nel contesto multinazionale e internazionale». – Parmakan (Afghanistan), 23 luglio 2009
    Con il decreto presidenziale n. 280 in data 29 luglio 2011 al caporal maggiore Andrea Mancino, nato il 16 settembre 1985 a Acireale (Catania), e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: «In servizio di scorta a un’autocolonna, nel corso di un’imboscata perpetrata da elementi ostili con intenso fuoco di armi automatiche e di lanciarazzi scendeva, con esemplare sprezzo del pericolo, dall’automezzo protetto e si poneva alla guida di un camion civile, proditoriamente abbandonato sulla rotabile, che impediva la prosecuzione del movimento da parte dei veicoli. La sua pronta e coraggiosa azione consentiva di liberare la sede stradale e lo sganciamento del convoglio posto sotto attacco, garantendo altresi’ l’incolumita’ degli equipaggi. Splendida figura di soldato coraggioso e chiaro esempio di nobili virtu’ militari che ha dato lustro e prestigio all’Esercito italiano». – Akazai (Afghanistan), 19 ottobre 2008

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