Studi Strategici ed Intelligence… for dummies

10 Responses to “Le strategie mediatiche degli jihadisti…”

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  1. avatar Name * scrive:

    Buonasera a tutti..
    è sempre istruttivo leggere Bernard..
    segnalo il seguente articolo del 24 aprile scorso
    tratto dal Corriere della Sera
    “L’Italiano convertito e pronto alla Jihad arrestato a Pesaro”
     
    http://archiviostorico.corriere.it/2012/aprile/24/italiano_convertito_pronto_alla_Jihad_co_9_120424009.shtml

  2. avatar barry lyndon scrive:

    alle strategie mediatiche non si può che rispondere con la stessa moneta!

    ecco l’executive order di Obama che ha previsto la costituzione, presso il Dipartimento di Stato, di una struttura (temporanea?), il Counterterrorism Communications Support Office (CCSO), pensata per l’implementazione di una strategia mediatica integrata e indirizzata al contrasto dell’ideologia e della propaganda qaedista:

    http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2011/09/09/executive-order-13584-developing-integrated-strategic-counterterrorism-c

    le parole e le immagini come strumento di contrasto alla minaccia terroristica! ;)

    e da noi??

  3. avatar barry lyndon scrive:

    Caro Giò, in questi casi credo che i firewall possano fare ben poco! ;)

    Cmq, spostandoci dal piano mediatico/PSYOPS a quello meramente tecnico-informatico, la Clinton ha dichiarato che nelle numerose attività di penetrazione e di compromissione dei siti qaedisti in Yemen c’è lo zampino USA :D

    http://abcnews.go.com/blogs/headlines/2012/05/secretary-clinton-we-hacked-yemen-al-qaeda-sites/

    • avatar Stv Giovanni Nacci scrive:

      Ma Barry carissimo, il “muro tagliafuoco” è prima un concetto, e solo poi un “apparecchiatura” ;)
      Per quanto riguarda le affermazioni della Clinton non saprei, non ho alcuna competenza/conoscenza specifica sull’argomento…

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