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    AllegraBrigata at |

    Sile proprio qualche giorno fa ho letto questo articolo di Zakaria. Riguarda gli Stati Uniti ma c’è una parte che ben si confà con questo post: “Nel 1990 l’ economista David Aschauer calcolò che il 57 per cento della perdita di produttività registrata dall’ economia statunitense a partire dagli anni Settanta era dovuto al calo degli investimenti in infrastrutture pubbliche. Ulteriori ricerche hanno dimostrato che anche la spesa per l’ istruzione ha un importante effetto moltiplicatore. La spesa per la ricerca e lo sviluppo ha contribuito a promuovere l’ innovazione per cui l’ economia statunitense è famosa. Eppure, quella voce di spesa ha subìto una notevole riduzione nel corso degli ultimi decenni. Si tende a pensare che la macchina pubblica stia diventando sempre più ingombrante, ma in realtà sono i trasferimenti di risorse senza contropartita (la previdenza sociale e l’ assistenza sanitaria agli anziani) ad essere cresciuti a dismisura. A partire dagli anni Settanta, gli investimenti pubblici nell’ istruzione, nella ricerca scientifica e nelle infrastrutture in percentuale del Pil sono diminuiti.” 

    Se ho scritto una cretinata Federico mi riprenderà 😉

    A. 

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    Teofilo at |

    Occorre aggiungere un dato oggettivo: il Paese si invecchia sempre più.

    Conseguentemente lancio una provocazione: occorre investire nell’istruzione della terza età?

    Forse sarebbe necessario investire prima sulla famiglia, in modo che si possano avere (e mantenere) figli, e quindi parallelamente sulle strutture dell’istruzione? Si potrebbe riformare la scuola rendendola più specializzata e soprattutto applicata (laboratori, stages, esperienze pratiche)? L’Università non andrebbe forse interpretata come un pre-lavoro, dove lo studio – con metodologie qualitativamente migliori – si affianca alla realtà lavorativa?

    Sono giusto delle provocazioni, le idee (e sono tante) si dovrebbero sicuramente tirare fuori nelle sedi opportune, posto che la politica ritorni ad essere seria e non malaffare.

    Saluti,

    E.S. 

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    AllegraBrigata at |

    Una finestra su quelle che sono state le reali priorità nella gestione della cosa pubblica nel corso degli ultimi vent’anni.

    Una strategia miope che è più attenta al “passato” che al futuro. Non credi?

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