9 Responses

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    barry lyndon at |

    😀 il problema è che la finanza è solo uno dei fulmini della tempesta! 😉

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    Teofilo at |

    Di finanza purtroppo se ne sa poco e se ne parla male: non esiste informazione a riguardo ma solo allarmismo, ad esempio chi si intende un minimo di economia sa perfettamente che il debito pubblico degli Stati non può essere azzerato ed è un fatto normale questo.

    Tuttavia per una serie di tematiche tipo questione del pareggio di bilancio, uso dei CDS, prodotti derivati, speculazione internazionale, Tobin Tax (o tassa su rendite finanziarie) si dovrebbe fare vera informazione e invece solo caos.

    A proposito, vorrei suggerire di leggere sia l’intervento el Card. Angelo Bagnasco presso la London School of Economics (LSE) e l’enciclica Spe Salvi del Papa, Benedetto XVI.

    Perchè, ricordiamoci, che il problema di fondo è antropologico, non tecnico-finanziario.

    Saluti,

    E.S.
     

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      Silendo at |

      Di finanza purtroppo se ne sa poco e se ne parla male: non esiste informazione a riguardo ma solo allarmismo

      Esatto!!! 😉

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    Teofilo at |

    Aggiorno con un bell’articolo di Antonio Socci sui temi di PIL e crescita.

    Suggerisco anche l’enciclica Caritas in Veritatis.

    Buona lettura :-)

    Saluti,

    E.S. 

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      Teofilo at |

      La lettera enciclica del Papa che ho linkato è Caritas in Veritate e non Veritatis scherzi del latino 😀

      propongo soprattutto di riflettere su questo paragrafo:

      […] 35. Il mercato, se c’è fiducia reciproca e generalizzata, è l’istituzione economica che permette l’incontro tra le persone, in quanto operatori economici che utilizzano il contratto come regola dei loro rapporti e che scambiano beni e servizi tra loro fungibili, per soddisfare i loro bisogni e desideri. Il mercato è soggetto ai principi della cosiddetta giustizia commutativa, che regola appunto i rapporti del dare e del ricevere tra soggetti paritetici. Ma la dottrina sociale della Chiesa non ha mai smesso di porre in evidenza l’importanza della giustizia distributiva e della giustizia sociale per la stessa economia di mercato, non solo perché inserita nelle maglie di un contesto sociale e politico più vasto, ma anche per la trama delle relazioni in cui si realizza. Infatti il mercato, lasciato al solo principio dell’equivalenza di valore dei beni scambiati, non riesce a produrre quella coesione sociale di cui pure ha bisogno per ben funzionare. Senza forme interne di solidarietà e di fiducia reciproca, il mercato non può pienamente espletare la propria funzione economica. Ed oggi è questa fiducia che è venuta a mancare, e la perdita della fiducia è una perdita grave. […]

      La fiducia nei mercati non è forse conseguenza della fiducia tra gli esseri umani? E come si coniuga attualmente la fiducia tra le persone se viviamo secondo i dettàmi di un individualismo spietato? Non dovremmo forse riformulare il nostro pensare, prima, e il nostro agire poi? A chi ispirarsi se non a Cristo?

      Queste sono riflessioni a mio modesto parere obbligatorie, ovvero definiscono il tracciato e i confini dell’agire umano secondo una logica che lo premia nella sua identità e non che lo svaluta nella sua essenzialità.

      Cioè, non si tratta di dire semplicemente “si sappiamo che Gesù è buono e che noi siamo cattivi e il mondo è ingiusto” ma di arrivare a comprendere in modo concreto quali sono le basi di un agire e prima ancora un vivere orientato ad una netta supremazia morale e quindi materiale nel mondo. Questione fondamentale che riguarda in pratica l’attuale classe dirigente (mondiale), così come tutte le semplici persone seppure in modalità diverse, perchè se il bene comune non è al centro dell’essere, allora significa che il divisore per eccellenza (diavolòs) ha centrato il suo scopo, portando l’umanità alle conseguenze più distruttive possibili.

      Saluti,

      E.S.

       

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    half-baked at |

    Lavoro nel settore e mi viene da dire: quanto vero. QUANTO vero. Purtroppo il fenomeno non è nuovo, del complotto pippo-pluto-paperinocratico-giudaico-massonico delle banche già si parlava nel secolo scorso e financo in quello prima, però si spererebbe di fare qualche passo avanti ogni tanto. “Si spererebbe”, ovvero “wishful thinking”.

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    nessuno at |

    http://www.nocensura.com/2012/01/dossier-obama-le-connessioni.html

    Non vorrete mica lasciare tutta la pubblicità a Sion… ;-P  ?

    Teofilo, non vogliono bene nè ai Gesuiti nè ai cavalieri dell’Ordine di Malta…

    per fortuna che poi le cose serie prevalgono su quelle facete !

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    1. avatar
      Teofilo at |

      Ecco, appunto, in tema di ignoranza questa replica cade a proposito, poichè in questo articolo tolte le innumerevoli citazioni frutto di ignoranza e non-conoscenza (dalla premessa alla conclusione) il tema che domina questo genere di iniziative è l’odio viscerale, l’opposizione, l’esclusione dell’altro.. non so.. sembra veramente che chi diffonde tale veleno (palesemente forzato, posticcio e fantasioso) viva una realtà totalmente disumana e disumanizzante.

      Piuttosto consiglio di vedere quì la realtà su cui ci stiamo confrontando.  

      (Per la storia, soprattutto quella della chiesa, bisognerebbe studiare)

      Saluti,

      E.S. 

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      1. avatar
        Nessuno at |

        Giusto, ma a volte studiare non basta senza l’intelligenza del cuore ! Pace e bene a tutti.

        Ecco un augurio…è di confine…xchè può stare tanto nelle mani e sulle labbra di Francesco, tanto sulla punta di una spada che quella pace e quel bene vuole difendere, riconquistare, proteggere, tanto sulla punta di una picca che precede il liberatore di turno…
        Io mi fletto di fronte al primo, ma mi aggrego al secondo…debolezza della natura umana

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