8 Responses

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    barry lyndon at |

    “Troppi numeri… ”

    ora capisco! :)

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    barry lyndon at |

    non oserei mai! :)

    in effetti, i pesanti tagli da sciabolata recessiva sembrano non aver colpito il portafoglio “difesa&intelligence”, almeno in sede di proposta governativa.

    a questo punto, considerando che in sede di approvazione del budget difficilmente ci saranno grandi stravolgimenti e tenendo conto del progressivo e crescente disimpegno dal medioriente, dal mediterraneo e dal continente europeo, si può azzardare ad ipotizzare un reindirizzamento delle risorse economiche verso i focus (in primis l’area Asia-Pacifico) derivanti dalla nuova posture USA??

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  3. avatar
    barry lyndon at |

    Ciao Enrico :),
    a mio avviso, l’approccio della Cina è, per ora, quello “vincente”.

    La sua capacità di penetrazione economica (non solo in quell’area!) e il suo approccio di “non-ingerenza” negli affari interni degli altri stati sovrani, le consente di:

    – concludere ottimi affari (il che, in periodo di rallentamento dei tassi di crescita, non guasta!);
    – mettere le mani su aree ricche di risorse (cobalto, rame, gas, petrolio, etc.) e/o rilevanti da un punto di vista geostrategico.

    La Cina, in altre parole, quando si tratta di fare quattrini e/o acquisire nuove fonti di approvvigionamento di risorse non va per il “sottile” e non si preoccupa di verificare se il suo partner commerciale (prossimo, in taluni casi – ad es. Sudan – a divenire una sorta di colonia) abbia un regime democratico, rispetti i diritti civili fondamentali, etc. (vedi Siria, Iran).

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