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    Jackallo at |

    Io penso che proprio la tecnologia, ovvero le spiccate possibilità date da esse e acquisite negli ultimi anni dagli americani (droni, cyber-intelligence, spionaggio elettronico [e qui cercate di capirmi cosa intendo], ecc.), siano l'elemento fondamentale che permetta oggi di poter rinunciare al c.d. "2MTWs standard".

    Però ammetto di poter stare "tirando acqua" al mio mulino… :)

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    Silendo at |

    Jack, posso chiederti di esplicitare meglio? :)

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    Jackallo at |

    I grandi investimenti fatti negli ultimi anni dall'America nel settore delle tecnologie (droni), dell'information warfare e della cyber-warfare (CyberCommand e potenziamento dell'NSA, tra gli altri) hanno permesso oggi di tirare una linea retta e ricavare dalla somma la possibilità, manifestata attraverso la Defense Strategic Guidance appena presentata dal Pentagono, di allegerire i costi di impiego della presenza militare statunitense, di ridurre il personale dell'Esercito e dei Marines e, soprattutto, di poter pensare, per la prima volta dal post Guerra Fredda, di abbandonare la strategia del c.d. "2MTWs standard".

    Questo, ovviamente, non significa che attraverso i software (trojan, worm e via discorrendo) gli Stati Uniti rimpiazzeranno "proiettili e bombe", ma è evidente, a mio avviso, che le solidissime capacità di cyber-intelligence e spionaggio elettronico, unite (forse) anche alla "certezza" di poter penetrare o di aver già penetrato i sistemi della Difesa dei Paesi ritenuti ostili, permette oggi questa inversione di tendenza.
    Non bisogna dimenticare, infatti, che tutti i settori della Difesa americana hanno subìto un taglio netto dei loro costi, tranne proprio il settore dell'information warfare, delle tecnologie e della cyber-warfare, che, anzi, ha registrato un discreto aumento dei fondi destinati.

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