Studi Strategici ed Intelligence… for dummies

Piacevoli sorprese

ott
17


Se c'è una cosa per la quale impazziscono tutti coloro che, come il sottoscritto, studiano l'Intelligence sono i documenti come questo. Chi vuole studiare gli apparati di sicurezza nazionale si deve confrontare con una costante scarsezza di dati ed informazioni dovuta, ovviamente, alla natura riservata/segreta della gran parte delle attività svolte da questi organismi.
Tralasciando memorie, biografie, libri o articoli di inchiesta (vera o presunta), fughe di notizie (vere o presunte), le fonti principali del ricercatore sono gli atti delle commissioni d'inchiesta (parlamentari, governative o indipendenti) istituite per indagare sui fallimenti dei Servizi, atti giudiziari di procedimenti riguardanti direttamente o indirettamente funzionari dell'Intelligence, reports di commissioni di studio (parlamentari, governative o indipendenti) istituite in relazione a processi di riforma, relazioni delle commissioni parlamentari di controllo o i periodici resoconti che l'Intelligence invia agli organi di controllo.
E' a quest'ultima categoria che appartiene il documento che allego qui sotto. Si tratta infatti della versione pubblica del report annuale che l'agenzia australiana di intelligence interna prepara per il Parlamento. In base alla mia esperienza quello dell'Australian Security Intelligence Organisation è, a livello internazionale. il documento del genere più "aperto" e trasparente, abbondante proprio di quei dati che sono essenziali per poter condurre studi seri e "scientifici" sulla materia.
Vi invito, quindi, a leggerlo con attenzione. Senza dubbio resterete sorpresi dal fatto che informazioni che altrove sono considerate riservate e/o segrete qui vengono rese pubbliche.
Numero dei dipendenti dell'Agenzia, composizione della "forza lavoro", trattamenti economici, percorsi di carriera e step formativi, bilanci certificati nei minimi dettagli, obiettivi strategici, struttura dell'Agenzia e compiti dei vari uffici. Tutto questo oltre, ovviamente, a quei dati che sono presenti, secondo vari livelli di approfondimento, in tutti i resoconti del genere ovvero analisi del contesto strategico e attività svolte.
Che dire? Una pacchia…
Attenzione, però! All'interno della comunità d'intelligence australiana solo l'ASIO diffonde pubblicamente questo tipo di resconto. ASIS, DSD, DIGO ed ONA non fanno altrettanto.
Buona lettura.

 

ASIO Report to Parliament 2010-11



17 ottobre 2011 - 8:00 am | by | 11 Comments »
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11 Responses to “Piacevoli sorprese”

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  1. avatar arcanaimperii scrive:

    Silendo, 

    tu sei una miniera di informazioni 

    buon inizio settimana,

    ciao

    Jolly

  2. avatar giovanninacci scrive:

    O Vate Nostrum, una domanda che forse è più una considerazione: questa osservata diversità comportamentale tra ASIO e le altre agenzie, mi fa pensare che la conseguente   trasparenza sia una scelta spontanea di quella specifica agenzia e non un prescrizione normativa che – a rigor di logica – dovrebbe valere anche per le altre.

    Oppure la norma di quel paese la prevede per una e non per le altre?

    saluti a tutti

  3. avatar utente anonimo scrive:

    Grazie per Documento, ma soprattutto per il testo del post.

    B.A.

  4. avatar Silendo scrive:

    "buon inizio settimana"
    Grazie Jolly! Anche a te :)

    Caro Giovanni, ti spiego brevemente.
    Premessa: in Australia non esiste una "legge quadro" che regoli l'intera comunità d'Intelligence. Esistono diverse leggi per le diverse agenzie.
    L'ONA è regolato dall'Office of National Assessments Act del 1977, ASIS DIGO e DSD sono regolati dall'Intelligence Services Act del 2001, l'ASIO dall'Australian Security Intelligence Organisation Act del 1979.
    Tutte e tre queste leggi pongono a carico degli organismi di intelligence obblighi di "rendicontazione" annuale, per così dire, dell'attività svolta al proprio ministro di riferimento, che per l'ASIO è l'Attorney-General ovvero l'equivalente del nostro Ministro di Giustizia.
    Per quello che ho potuto riscontrare io, però, solo sull'Attorney-General (e non anche sugli altri referenti politici responsabili delle altre agenzie) grava poi l'obbligo di trasmettere al Parlamento una versione unclassified del report ricevuto dall'ASIO.
    Non so se mi sono spiegato… :)

    Prego Babbano :)

  5. avatar giovanninacci scrive:

    ti sei spiegato perfettamente!

  6. avatar utente anonimo scrive:

    L'Attorney general…hanno imitato l'FBI.
    Linus

  7. avatar Silendo scrive:

    Devo informarmi sulle origini :)

  8. avatar utente anonimo scrive:

    Caro Silendo, ritieni più efficace la struttura normativa australiana o quella italiana?
    Il Pulcino

  9. avatar AllegraBrigata scrive:

    Pulcino ti riferisci all'assetto organizzativo e funzionale?

    F.

  10. avatar Silendo scrive:

    Mi associo alla richiesta di chiarimento di Federico :)
    Chiedi da un punto di vista giuridico o funzionale?

  11. avatar utente anonimo scrive:

    Sinceramente chiedevo dal punto di vista giuridico……
    …Tuttavia, se mi dai anche la tua opinione relativamente alla funzionalità…son contento
    Il Pulcino

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