Studi Strategici ed Intelligence… for dummies

“Il golpe inglese”

set
06


E' stato pubblicato dalla casa editrice Chiarelettere un libro che ritengo possa essere veramente molto interessante: "Il golpe inglese – da Matteotti a Moro: le prove della guerra segreta per il controllo del petrolio e dell'Italia".
Scritto da Giovanni Fasanella e Mario Josè Cereghino il testo si basa, come scrivono gli stessi autori, "quasi interamente su documenti consultati negli archivi di Stato britannici di Kew Gardens, nei pressi di Londra, nel corso di ricerche durate anni. Centinaia di lettere, cablogrammi, informative e analisi dell'intelligence, della diplomazia, dei ministeri e dell'ufficio del premier. Rapporti classificati confidential, secret , top secret. Sono lì a disposizione degli studiosi. Ma nessuno si era preso la briga di cercarli e di esaminarli nella loro totalità".
Non ho letto il libro – mi accingo a farlo nelle prossime ore – ma in base ad una veloce ricognizione mi sembra di capire che i due autori analizzino il ruolo (pervasivo ed occulto?) che la Gran Bretagna avrebbe avuto negli affari di casa nostra.
Secondo Fasanella e Cereghino Londra avrebbe esercitato sull'Italia, per un periodo molto lungo e ricorrendo ad una pluralità di strumenti (massoneria, politica, intelligence, forze armate, media ecc), una vera e propria attività di influenza strategica. Non sottraendosi neanche alla destabilizzazione se ritenuta necessaria per raggiungere l'obiettivo principale: mantenere la Penisola subordinata a Londra. Insomma: un colpo di Stato strisciante e durato oltre mezzo secolo, "dal 1924 anno del sequestro e dell'assassimio del deputato socialista Matteotti) fino al 1978 (anno del sequestro e dell'assassinio del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro)".
Quanto basta per suscitare la mia curiosità…

 



6 settembre 2011 - 10:09 pm | by | 22 Comments »
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22 Responses to ““Il golpe inglese””

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  1. avatar AllegraBrigata scrive:

    Domani sarà mio!!!

    D.

  2. avatar tfrab scrive:

    facci sapere se merita

  3. avatar AllegraBrigata scrive:

    Possiamo inserirlo in un nuovo elenco: i libri da ombrellone di fine estate!!

    En.

  4. avatar utente anonimo scrive:

    "Secondo Fasanella e Cereghino Londra avrebbe esercitato sull'Italia, per un periodo molto lungo e ricorrendo ad una pluralità di strumenti (massoneria, politica, intelligence, forze armate, media ecc), una vera e propria attività di influenza strategica."

    Pure  sui   quotidiani  servizi  dei  corrispondenti   TG   della  RAI   Caprarica, Masotti..????  ;-) )))

    seppli

  5. avatar utente anonimo scrive:

    In altra sede dissi che "IN LIBIA GLI INGLESI NON SARANNO MAI NOSTRI ALLEATI"
    oggi mi correggo e tolgo solo le prime due parole

    ALBATOR

  6. avatar utente anonimo scrive:

    Fasanella è una certezza.
    Dopo "intrigo internazionale" in cui si racconta di una guerra "non tradizionale" tra Italia e Francia ora con "il golpe inglese" si racconta di un'altra guerra, altrettanto non tradizionale tra Italia ed Inghilterra. Da comprare senza esitazioni.

    Argomenti da insegnare a scuola per evitare che i nostri figli facciano lo stesso errore della nostra generazione che ancora adesso pende dalle labbra della stampa estera.

    Segnalo un bel video di presentazione del libro:

    http://www.youtube.com/watch?v=RvsyHftYxd4

    saluti
    sg

  7. avatar utente anonimo scrive:

    Grazie è interessante.
    Poi mi piacerebbe conoscere le tua opinione sul libro.

    Saluti

  8. avatar utente anonimo scrive:

    scusate ma perche nell'immaginario collettivo qua in italia gl'inglesi sono sempre i cattivi??…perchè gl'inglesi vogliono sempre "inc…arci?"…bho io sono un profano quindi non conoscerò molte cose, ma mi domando, chi qua in italia o la in inghilterra non ha interesse a un vero mutuo riconoscimento? c'è un terzo incomodo?

    Pokemon

  9. avatar Silendo scrive:

    "scusate ma perche nell'immaginario collettivo qua in italia gl'inglesi sono sempre i cattivi???"

    Beh… anche la Francia non scherza…. :)
    Buonasera Pokemon. E' tutta una questione di interessi geopolitica e geostrategici. L'Italia ha una posizione strategicamente molto rilevante, sia nel bacino del Mediterraneo che nelle dinamiche dell'Europa continentale. E' quindi, storicamente, interesse delle potenze europee quello di averci sotto influenza.

  10. avatar vocetta scrive:

    Ma allora… questo libro è una LETTURA DA OMBRELLONE, SI' O NO? Se lo è, vi prego, avvisatemi, che lo compro anche io!!!

  11. avatar AllegraBrigata scrive:

    Vocetta la mia idea è che se lo segnala il Sommo Vate di certo vale la pena leggerlo.

    Vittorio

  12. avatar vocetta scrive:

    Ah, sìsì, su questo non ci sono dubbi! :) sono io che non posso sovraccaricare i miei neuroni e devo procedere con calma…!  

  13. avatar Silendo scrive:

    E' una "lettura da ombrellone" nel senso che il taglio è molto discorsivo e semplice. Insomma, non è un testo riservato agli addetti ai lavori.

  14. avatar utente anonimo scrive:

    Silendo, adesso tutti utilizzano la mia espressione…..letture da ombrellone….
    Comunque, lo acquisterò anch'io per leggerlo.
    Il Pulcino

    p.s….E comunque, Silendo, preparati che tra poco dovrai consigliare le letture da caminetto…..

  15. avatar Silendo scrive:

    Ma tu lo sai che, a suo tempo, ti ho riconosciuto la paternità dell'espressione ;)

  16. avatar utente anonimo scrive:

    Sull'argomento intrighi internazionali e nazionali: 
    le idi di marzo, del senatore Flamigni, e gli eserciti segreti della nato, di daniele ganzer. Per capire meglio le radici del male in Italia, leggetevi fratelli d'Italia.
    ave 
    Hastatus Prior

  17. avatar Kerub scrive:

    attenzione che le cose sono più complesse di quello che sembrano.

    (il libro non l'ho letto ma mi riprometto di…)

    la verità è che ci sono più zone geopolitiche di influenza e alleanza geopolitica che vanno oltre i confini degli stati e che sono variabili anche per la scala dei tempi (alleanze e influenze a breve, medio e lungo periodo).

    per esempio durante le indagini sull'affaire Moro vennero fuori due fazioni all'interno dello schieramento Atlantico che vedevano contrapposti il partito filo-americano e quello filo-britannico e che avevano agito in Italia negli anni '60.

    parimenti quanti contatti sono stati tenuti durante la guerra fredda dai "moderati" degli schieramenti filo-atlantico e filo-sovietico e che sono serviti come cassa di compensazione e che magari ci hanno salvato da un olocausto atomico?

    Qual'è l'inquadramento geopolitico dell'Italia a lungo termine?
    nel mediterraneo a fare da sentinella americana dalla periferia del blocco europeo?

    Integrata nel "core" franco-tedesco in posizione però di debolezza produttiva e strutturale?
     
    ci compreranno i Cinesi? 100 miliardi di BTP alla volta? Come hanno fatto fino ad ora i Francesi?

    La politica deve sondare l'anima della nazione (se esiste) e fare la scelta a lungo termine (a breve termine ormai si scansano gli iceberg, direi).

    I servizi di informazione e sicurezza dovrebbero essere per definizione il luogo dove questa scelta geopolitica viene riconosciuta.

    Io ho scelto la seconda opzione: Europa federale.

    Parlare oggi delle cose successe negli anni '60 rischia di assomogliare ad una discussione su Napoleone all'indomani di Porta Pia. 

    Grazie a Silendo per l'indicazione.

  18. avatar Silendo scrive:

    E' sempre un piacere :)

  19. avatar utente anonimo scrive:

    Volevo segnalare l'ultimo libro di Aldo Giannulli Edizione Tropea :
    "Il Noto servizio, Giulio Andreotti e il caso Moro".

    http://www.aldogiannuli.it/2011/09/il-noto-servizio/#more-1692

    B.A.

  20. avatar Silendo scrive:

    Babbano, grazie per la segnalazione. Purtroppo non sono riuscito ancora ad avere il libro.
    http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=20-09-2011&pdfIndex=56

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